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Giochiamo con questo stealth game ad alto tasso disagio!

First look Gears of War 3

Le prime informazioni dopo l'annuncio ufficiale

first look Gears of War 3
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    Disponibile per:
  • Xbox 360

Pubblicare nel giro di pochi mesi i nuovi episodi delle proprie saghe di maggior successo, quali sono Halo e Gears of War, è da parte di Microsoft un segnale molto forte. Se si considera la "promessa rivoluzione" di Project Natal, quello del colosso di Redmond non può che essere visto come un attacco decisamente potente, mentre la generazione è ormai in prossimità del suo tramonto (una fase che, fortunatamente per noi giocatori, corrisponde a periodi ricchi di grande uscite).

L’atteso annuncio del terzo episodio della saga dedicata alla lotta tra locuste e umanità giunge quindi tutt’altro che inaspettato, considerati gli innumerevoli indizi delle settimane e dei mesi precedenti (che avevano pure indovinato la data di uscita, adesso ufficializzata: 8 Aprile 2011). E’ il classico malinconico teaser trailer ad introdurci nel nuovo mondo preparato da Cliffy Bleszinski e gli altri ragazzi di Epic Games, gentili peraltro a rivelarci interessante informazioni.

Siamo soltanto cenere e polvere

La cenere ricopre un ruolo in primo piano delle sequenze filmate. Il video, intitolato appunto “Ashes to Ashes”, si apre infatti con il desolante panorama di abitanti tramutati in imponenti statue di cenere, ridotte poi in polvere dall’arrivo prepotente di Dom, trasandato e sicuramente invecchiato rispetto a come l’avevamo lasciato nel secondo episodio. Mentre un elevato numero di locuste fa la sua apparizione sul triste campo di battaglia, interviene l’amico (e protagonista) Marcus a salvarlo, armato del nuovo fucile a pompa che farà il proprio debutto nel terzo episodio. Il caro Fenix viene accompagnato dal resto delle squadra Delta e da una misteriosa guerriera femminile dal capello biondo: Anya. Avete letto bene, la splendida fanciulla che nei precedenti episodi vi ha guidato cunicolo per cunicolo sarà adesso vostra fida alleata in battaglia, confermando dunque l’indiscrezione che voleva dei “Gears donna” all’interno del cast. Il trailer si conclude con l’apparizione delle locuste tentacolari (anch’esse oggetto di rumor fino ad una settimana fa) che, a sorpresa, sembrano attaccare anche le proprie compagne, riducendo lo scontro ad un barbaro “tutti contro tutti”. Una frase (“Fratelli fino alla fine”), in linea con i toni sonori tristi delle sequenze, accompagna l’apparizione del logo e la conferma dell’uscita per il prossimo mese di aprile. "Cool", direbbero gli americani.

Adesso, forti anche delle dichiarazioni degli sviluppatori, proviamo ad approfondire pezzo per pezzo quanto prospettato da questo primo filmato. Partiamo dall’aspetto trasandato di Dom. Epic Games spiega infatti che la morte della moglie, vissuta in prima persona durante le fasi finali di Gears of War 2, lo ha pesantemente cambiato. Se ben ricordate, Dom ha sempre affermato di lottare più per ritrovare la sua famiglia che per il compiacere dei suoi superiori; e adesso che, secondo il suo modo di vedere, non ha più quella scintilla che lo porta sul campo di battaglia, si trova perso ed abbandonato. L’aspetto trasandato e la barba allungata tale da renderlo irriconoscibile sono semplicemente l’emblema dello stato d’animo paventato dal co-protagonista, evidentemente ancora shockato da quanto accaduto. Rimanendo in temi tutt’altro che allegri, l’ambientazione presentata è la vecchia città di Char, ormai piena delle vittime provocate dal primissimo e disperato utilizzo del “Martello dell’alba”, accaduto poco prima dell’inizio del primo episodio. Char sarà anche una reale location di gioco, dove saremo chiamati ad affrontare forse uno dei livelli più toccanti dell’intera saga. La storia di Gears of War 3 avrà comunque inizio 18 mesi dopo il finale del suo predecessore, e sarà collocata posteriormente anche a “Anvil Gate”, il quarto romanzo dedicato al brand, previsto in uscita negli Stati Uniti questa estate. Troverete uno scenario totalmente differente rispetto quanto visto in passato: la COG (coalizione dei governi organizzati) si è infatti sciolta ed il destino dell’umanità è ormai affidato alle mire personali di ogni combattente, considerata la mancata funzione di una istituzione organizzativa che raggruppi i soldati sotto un’unica bandiera, lasciandoli abbandonati al triste appellativo di “Arenati”. Anche le locuste sono state pesantemente danneggiate. Il periodo intercorso tra i due capitoli non ha infatti visto l’apparizione di grandi invasioni, ma di semplici gruppi isolati che venivano peraltro abbattuti facilmente. Il nuovo sceneggiatore, Karen Travis (proprio l’autore dei libri dedicati a Gears of War), spiega però che la situazione è destinata a cambiare all’inizio del terzo capitolo, con l’arrivo del devastante attacco finale, volto ad eliminare per sempre la razza umana dalla faccia dell’universo. L’imulsion (praticamente il petrolio per noi), riversato sulla maggior parte della superficie del pianeta in conseguenza alle decisioni prese dalla COG nel prequel, ha cambiato qualsiasi essere vivente, con il risultato che ci troveremo ad affrontare esseri misteriosi ed ancor più pericolosi e terribili dei vecchi avversari. Si prospetta uno scenario d’inferno.

La maledetta guerra da finire. Adesso.

Passando invece a tematiche incentrate sull’aspetto ludico di questo nuovo episodio, cominciamo con l’introduzione annunciata di nuove armi, tra le quali ritroviamo l’inedito fucile a pompa, utilizzato peraltro da Marcus nel filmato di presentazione. Fornito di doppia canna, avrà un danno superiore rispetto al vecchio, ma di contro sarà naturalmente più lento durante le fasi di ricarica e subirà anche un decremento del raggio di fuoco, rendendo l’arma consigliabile solo in uno scontro particolarmente ravvicinato. Tra le novità finora annunciate, vi è anche il Lancer utilizzato dagli umani durante le “Guerre di Pendelum”. La differenza rispetto l’originale risiede nella sistemazione di una lancia sul fondo dell’arma, al posto della mitica motosega; non che questo la renda meno adatta ai celebri e violentissimi corpo a corpo. A tal proposito, si sta lavorando abbastanza anche sulle nuove esecuzioni, incrementando non solo il fattore “gore” durante la loro attivazione, ma anche la quantità: aspettiamoci dunque un gustoso set di mosse da utilizzare in battaglia. Peraltro, ci sarà anche un particolare incentivo verso i giocatori che ne faranno uso durante le fasi multiplayer. Gli sviluppatori non si sono pronunciati su altri dettagli. Prima di passare a quanto sottolineato sul gioco online, concludiamo il discorso parlando della possibilità di poter calciare l’avversario subito dopo aver scavalcato una copertura. Addio quindi agli “atterraggi” proprio di fianco alla locusta di turno: questa volta, se decidete di superare l’ostacolo occupato dall’altra parte da un nemico, effettuerete automaticamente una mossa di attacco con gli arti inferiori del personaggio controllato, ed esporrete l'avversario al fuoco amico. Ultimo cenno al comportamento delle locuste in battaglia. Le razze più importanti - citiamo in questo caso le “Splendenti” - muteranno non solo il proprio modo di combattere, ma anche l’aspetto estetico, e pare che anche questo secondo cambiamento sia influenzato dall'approccio allo scontro del giocatore. Il team non si è sbilanciato più di tanto a fornire ulteriori spiegazioni, lasciandoci dunque la piena curiosità su come funzionerà questo nuovo sistema. Probabilmente il razze evolute cambieranno tipologie di armi ed armature per rendersi più pericolose, vedremo se questa ipotesi sarà confermata.

Capitolo (per ora breve) dedicato al multiplayer. In primis, è confermata la presenza di una modalità cooperativa per quattro giocatori, nella quale, accompagnati dai nostri amici, potremo portare a termine anche la campagna single player, lasciando ad ogni utente la libera scelta su quale personaggio controllare. Una nuova caratteristica sarà quella rappresentata dai “Gruppi di gioco”. Essi permetteranno infatti ai giocatori di formare un team che possa giocare sempre insieme; un espediente utilissimo, pensiamo, ai numerosi clan che popolano la ricca community di Gears of War. Tutto questo deve essere però supportato da un'infrastruttura valida: un elemento che, clamorosamente, il secondo episodio non ha mai garantito. Consapevole dei gravi problemi di lag che hanno colpito la produzione del 2008, è lo stesso Bleszinski a confermare che i maggiori sforzi, sotto questo aspetto, sono proprio volti a risolvere questa problematica. Si sta tentando, ad esempio, di inserire non solo un netcode più performante, ma anche dei filtri più accurati per nazionalità, in modo da evitare inutili sovraffollamenti che pregiudichino pesantemente le partite giocate. Per quanto riguarda le mappe, oltre la naturale introduzione di inedite arene basate sulle location della nuova avventura, vedremo il ritorno di vecchie aree tratte dall’originale primo episodio, escludendo quindi automaticamente dalla lista i “flashback” creati appositamente per Gears of War 2.

Gears of War 3 E’ stato annunciato solo stanotte, ma Gears of War 3 è inevitabilmente già entrato a far parte della nostra personale lista dei titoli più attesi da qui al prossimo anno. Non vediamo l’ora di scoprirne di più, di mettere le mani sul pad e potervi raccontare meglio l'atteso ritorno di una delle nuove icone dell’industria videoludica. Le aspettative sono alte, e Epic Games ne è ovviamente consapevole. Forse è anche per questo che potremo aspettarci un titolo fuori dal comune: le interessanti premesse, rappresentate da un generale approfondimento di tutte le dinamiche, ludiche e narrative, tipiche del franchise, sono un ottimo punto di partenza.

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