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First look Lollipop Chainsaw

Zombie e motoseghe nell'ultimo gioco di Suda-51

first look Lollipop Chainsaw
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Inarrestabile e difficile da fermare. Suda-51 ci ha preso gusto a dilettarsi con le console di nuova generazione. Memore delle notevoli limitazioni tecniche del Wii tali da precludere gran parte del divertimento in No More Heroes, il geniale game designer capo di Grasshopper Manufacture si è dapprima sbizzarrito con un remake in Alta Definizione del succitato action game (No More Heroes Heroes' Paradise) e poi ha coinvolto gli amici Mikami e Yamaoka nello sparatutto alla Rodriguez Shadows of the Damned.
Ora è pronto a cavalcare l'onda di una momentanea popolarità annunciando dalle pagine dell'ultimo numero di Famitsu lo sviluppo di Lollipop Chainsaw. Un nome, un programma! Il titolo uscirà multipiattaforma Playstation 3 e Xbox 360, ma nonostante lo sviluppo sia al 70% non è stato ancora indicato alcun periodo di lancio. Tale titubanza è lo scotto da pagare nell'avere come produttore una compagnia inesperta come Kadokawa Games, neonata sezione videoludica del colosso dell'editoria nipponica.

Motoseghe gusto fragola

Juliet Sterling è bionda e ha un corpo da favola. Un filo di mascara rosa sottolinea i deliziosi occhi azzurri, mentre un paio di elastici per i capelli raccolgono le ultime ciocche di capelli in due trecce che le incorniciano il visino. Un tipetto con il quale tutti vorremmo uscire: capitano della squadra di cheerleader della scuola, diciottenne dal fisico mozzafiato, sicuramente brava in tutte le materie.
Nei nostri sogni di maschietti la bolleremmo come ragazza acqua e sapone, ma conoscendo i gusti femminili di Goichi Suda è altamente plausibile che Juliet si trasformi in un giocattolo erotico al pari della Sylvia di No More Heroes o della Paula di Shadows of the Damned. Anzi il fatto che sia l'unica protagonista di Lollipop Chainsaw e che i primi screenshot ne evidenzino con particolare visibilità gli slip in pendant con la violacea uniforme conferma la nostra teoria.
Sappiamo inoltre che Juliet frequenta l'ultima classe alla San Romero Highschool, situata nella West Coast, un modo presumibilmente folkloristico per dire Los Angeles. Il nome dell'istituto è alquanto indicativo dei successivi eventi raccontati all'interno del gioco: un'invasione di zombie proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Ma Juliet non è una di quelle ragazzine viziate pronte a frignare di fronte a un'unghia scheggiata, proprio no. Ella s'accinge a debellare l'alba dei morti viventi ricorrendo a due peculiari qualità, assi portanti del gameplay di Lollipop Chainsaw.
Anzitutto è una cheerleader e le cheerleader s'allenano giorno e notte per perfezionare le coreografie di gruppo: nell'affrontare i non morti Juliet si esibirà in spaccate, verticali, capriole e chi più ne ha più ne metta. Ci viene quindi naturale concludere che l'azione sarà molto fluida e punterà sopratutto sulla velocità: il paragone sollevato da molti con la serie Onechambara è in questo caso corretto.
Tuttavia, l'arma principale in dotazione della protagonista è una motosega semiautomatica. Anzichè chiedere dove diamine l'abbia recuperata, vi invitiamo a considerare il colorito rosa dell'impugnatura (rosa è non a caso il colore preferito dalla biondina) e i cuoricini che ne ornano la catena. Non sappiamo se il gioco proporrà altre armi (senza raggiungere gli eccessi di Yakuza of the End ci auguriamo), ma il fatto che tale arma potrà essere potenziata aggiungendo nuove skill ci fa meditare su un intero gioco costruito intorno ad essa. Dopotutto imbracciando una motosega avevamo portato a termine il Mad World di Platinium Games senza desiderare altre armi tanta era l'adrenalina nell'adoperare tale oggetto di distruzione.

Loli-pop

Nel presentare il lato grafico di Lollipop Chainsaw Suda-51 ha dichiarato di voler approfondire una visione pop degli zombie game. Vi è una sicura infatuazione dalle tematiche vagamente ironiche dei Dead Rising, ma gran parte del profilo visivo non è altro che una evoluzione di No More Heroes. Dopotutto il plesso scolastico San Romero pare locato non molto distante dalla cittadina di Santa Destroy, motivo valido per riscoprire un tratto cel shading assai frizzante. In particolare Grasshopper ha voluto rappresentare Juliet in maniera solare, dalla capigliatura bionda e pelle candida, mentre gli zombie possiedono contorni decisamente sporchi e cromatismi molto tetri. Quando la notte incontro il giorno?

Lollipop Chainsaw Lollipop Chainsaw è un videogioco ben più classico dei precedenti titoli Grasshopper, ma proprio per questo potenzialmente vincente. Ha le forme di un action a scorrimento in cui debellare orde di zombie dai cortili della San Romero Highschool, ma non va oltre la carneficina a colpi di motosega e acrobazie da cheerleader. I precedenti titoli del team forse avevano proprio fallito nel voler caricare eccessivamente il gameplay di elementi e dosi di follia, mentre in questo caso tutto è molto essenziale: una diciottenne pin up che fa a pezzi il nemico che non ha alcun bisogno di presentazione, lo zombie. Impossibile non apprezzarlo!

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