First look Making History II

Primo sguardo al nuovo progetto Muzzy Lane

first look Making History II
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Nel storia dell’umanità, da che l’istintivo riunirsi, il convivere e l’interagire si tramutarono in quel vortice inarrestabile di esistenze che noi “semplicemente” chiamiamo società, sono sempre esistiti uomini in grado di leggere e interpretare i segni del cambiamento e dell’evoluzione, uomini in grado di battere sul tempo lo stesso placido succedersi degli eventi, uomini in grado di scrivere la storia; quegli stessi eroi, condottieri, imperatori o grandi leader che fossero, hanno sempre puntato su una solida e innegabile verità : “con i se e con i ma non si fa la storia”.
Se, quasi come facendosi beffe della realtà, qualcuno avesse pensato di rendere possibili quei “se” e quei “ma”, di mettere nelle mani di moderne menti le redini del più spaventoso conflitto che l’umanità abbia mai affrontato permettendogli di “riscriverla”..la storia, sicuramente si realizzerebbe il sogno di molti.
Siamo qui proprio per presentarvi il nuovo progetto di Muzzy Lane, che, non contenta di averci deliziato con un primo capitolo dedicato ai più violenti conflitti della cosiddetta guerra lampo con Making History: The Calm and The Storm, ci offre -di nuovo- l’opportunità di scolpire i nostri tag su pagine granitiche da lasciare ai posteri come imperitura memoria delle nostre gesta.
Stiamo parlando di Making History II: The War of The World.

1930: fabbriche, cantieri e campi di battaglia

Se nel primo Making History si trattava di rivivere e combattere le battaglie più significative del conflitto che ha portato sull’orlo del baratro la razza umana, di gestire eserciti in prima linea, di organizzare attacchi e strategie atte a raggiungere un solo obbiettivo ovvero la vittoria definitiva, ebbene in questo nuovo progetto di Muzzy Lane si riversa anche tutta la cruda realtà delle cause che a quelle devastanti battaglie hanno portato; un groviglio di problemi economici e politici, di disagi sociali e civili che questa volta ci troveremo a gestire, nel modo più proficuo possibile (in tutti i sensi) per far crescere, o semplicemente sopravvivere, la nazione scelta per intraprendere il cammino lungo quegli anni oscuri. In MH II dovremo decidere se il nostro destino sarà pregno di aggressività, conquista e potere oppure di rivalsa, libertà e giustizia, un destino che in un modo o nell’altro dovremo inevitabilmente affrontare, dalle fabbriche e dai cantieri fino alla prima linea di fanteria. Proprio questo duplice e più tecnico aspetto del gioco spinge il genere di Making History e di Muzzy Lane verso l’innovazione; un passo in avanti che mette al centro dell’esperienza videoludica un mix di capacità strategica, gestione economica, politica e sociale, ponendo in primo piano quell’intraprendenza e quella lungimiranza che si riveleranno necessarie per prendere le giuste decisioni, e proponendo più complessità e completezza.

Strategia, oculatezza, lungimiranza e ancora strategia

Il fatto stesso che Muzzy Lane abbia deciso di puntare molto sulle particolarità economiche e politiche che hanno generato e protratto il secondo conflitto mondiale inserendole a pieno titolo nella gestione della linea di condotta del giocatore, ha fruttato niente meno che la collaborazione del famoso storico ed esperto di politica economica Niall Ferguson, già professore di storia moderna all’università di Harvard ed opinionista di varie testate come il Financial Time ed il nostro Corriere della sera su dette tematiche; si pone quindi fuori da ogni ragionevole dubbio che tale apporto culturale contribuirà sicuramente a rilasciare un prodotto di alto livello in quanto ad attendibilità fattuale, per la gioia dei puritani. In questo Making History II : The War of The World ci troveremo a gestire una nazione a nostra scelta tra tutte quelle presenti sul globo, dovremo farla evolvere sia economicamente e politicamente che militarmente, dovremo prepararci al conflitto gestendo ogni aspetto possibile della vita delle nostre città, dalla posizione all’armamento, dal tessuto industriale a quello sociale finanche a creare una loro, e quindi nostra, nazionale reputazione; si presenterà necessario avere rapporti con i propri confinanti e con altri protagonisti internazionali, gestire gli equilibri mondiali creando alleanze contro coloro che minacciano o romperli noi stessi e partire alla conquista del pianeta. Entrando nello specifico del gameplay è inevitabile constatare come lo scheletro del titolo sia rimasto pressoché invariato rispetto al predecessore, vanno anche menzionate però alcune innovazioni che assicurano, a detta dello stesso project manager di Muzzy Lane Chris Parsons , un coinvolgimento e un’intuitività d’utilizzo sconosciuta alla serie, quale ad esempio la nuova mappa di gestione totale a disposizione del giocatore; questo nuovo sistema, dotato di grande dinamicità, prevede la presenza di icone riguardanti ogni nostra attività, comprese città fabbriche ed eserciti, le cui informazioni saranno consultabili con un semplice passaggio del mouse, e vanta un sistema di aggiornamento sugli eventi locali e mondiali tramite brevi e incisivi testi a scapito delle classiche noiose ed interminabili pergamene che ad ogni occasione interrompono il flusso di gioco spesso innervosendo i players. Tra le altre peculiarità appena elencate trovano spazio anche centinaia di unità terrestri, marittime e aeree tutte rappresentanti nei minimi dettagli ogni nazione che all’epoca era in grado di vantare una qualunque dotazione a riguardo, dalle più imponenti alle più arretrate, un sistema di ricerca tecnologica attivo per evolvere le armi a disposizione e le tattiche di combattimento e per rifornire, riparare e migliorare le strutture e quelle stesse unità già schierate sul campo, vi sarà inoltre la possibilità di affrontare missioni aeree specificatamente create per attaccare obbiettivi industriali o militari, il tutto contornato da una IA reattiva che cambierà comportamento reagendo in modo molto significativo ad ogni vostra scelta ed a ogni evento che si verificherà lungo il percorso temporale del gioco. Ultimo ma non ultimo sarà presente un sistema multiplayer che sosterrà a pieno gli utenti con add-on frequenti nonché un sistema di condivisione dei mods generati dagli utenti stessi di eccellente fruibilità; a questo si accompagna un sistema di gioco on-line che sfrutterà il quartier generale di Making History II ovvero il sito ufficiale del titolo, che tramite il browser web gestirà partite, utenti, classifiche e punteggi o meglio, tutto ciò che serve per concretizzare svariate ore di divertimento in compagnia.

La grafica non è tutto, ma aiuta

Per quanto c’è dato sapere la grafica è resa completamente in 3D con una nuova e più particolareggiata stesura dell’intera mappa del globo e delle sue specificità(mari, montagne, fiumi e quant’altro), ma l’intero engine grafico sembra comunque essere a basso impatto in termini di prestazioni per le nostre macchine non andando ad inficiare quindi la fruibilità del titolo anche su sistemi di medio basso livello, mentre sulla soundtrack nulla è ancora trapelato

Making History II Avere l’occasione di riscrivere la storia contemporanea farà sicuramente gola ai più, Making History II offre proprio questo; una sufficiente dotazione tecnica e grafica accompagnata dallo spessore e dalla completezza di una versione storica della guerra lampo trattata nei minimi dettagli promettono molte ore di cogitato e, perché no, sudato divertimento. La lotta per la sopravvivenza o la conquista del globo è al centro di tutto, un tutto che presto sarà posato sulle nostre mani avvolto in un semplice involucro di plastica e cartone. Staremo a vedere. Il rilascio di Making History II: The War of The World è previsto per la fine dell’anno 2009, rimaniamo in attesa dunque e a proposito di lungimiranza, l’inverno non è poi tanto di là da venire!

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