TGS 2011

First look New King Story

Il primi dettagli del seguito di Little King Story

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Nel fondo del mare, in luoghi inaccessibili, sorvegliate da mostri mitologici giacciono le perle più seducenti. Nella sabbia per milioni di anni, attendono il loro salvatore dall'animo gentile che possa valorizzare alla luce del sole la loro conturbante bellezza.
Nel mondo dei videogiochi va (più o meno...) così: talvolta emergono sul mercato minute gemme di game design oscure ai più, ben nascoste da blockbuster e million seller. Gli eletti le giocano e le osannano, cercano di spiegare ai non-eletti la natura genuina ed originale, ma niente quegl'altri seguitano a trastullarsi con l'ultimo FPS uscito. L'uscita di El Shaddai ripete tale miracolo, nonostante si tratti di un perla grezza: eccellente sì sul piano grafico, ma zoppicante nel gameplay.
Little King's Story nel lontano 2008 fu invece un'esperienza videoludica semplicemente grandiosa, frutto di un dream team di sviluppatori che vedeva i defunti Cing (Another Code) in coppia con alcuni veterani della serie Harvest Moon.
Strategico dai toni ovattati, fiabesco eppure ironico nel suo modo di presentare la figura del regnante, valorizzato da uno stile grafico e sonoro unico.

I vestiti nuovi del Re

Un seguito era nell'aria da molto tempo nonostante il gioco non sia andato troppo bene sugli scaffali, decretando in parte il fallimento di Cing. Alla fine una nicchia di cultori attorno a questo titolo si è comunque creata;
New King Story è per loro: un cambio di publisher (da Marvelous a Konami), una diversa rifinitura grafica e sopratutto la pubblicazione sulla debuttante Playstation Vita.
Il cast di protagonisti rimane invariato: Re Corobo manterrà scettro e corona, la principessa Apricot è ancora un'accanita viaggiatrice e Houzer un vecchiaccio che s'atteggia a cavaliere.
Gli artwork, però, raffigurano questi ed altri personaggi principali con uno stile grafico più vicino agli stilemi del gioco di ruolo nipponico alla Tales of piuttosto che alla meravigliosa infantilità del capitolo Wii. Per quanto tale scelta deriva dalla volontà di descrivere lo scorrere degli anni (il re-bambino ora è un re-adolescente), molti hanno criticato la rinnovata impostazione stilistica che si appiattisce nel mare magnum della produzione ruolistica del Sol Levante. Anche gli ambienti di gioco subiscono un drastico cambiamento, ma ci rassicura constatare il ritorno della statura super deformed con personaggi (re+villani) alti poco meno degli edifici e ironiche tonalità pastello a tratteggiare il mondo di gioco. L'abbandono delle grezze sfumature poligonali in New King Story è comunque un dato di fatto...

Nuova Vita

La potenza bruta di Playstation Vita torna utile anche quando si tratta di battagliare. Alla guida ancora dei propri amati cittadini il gioco ci vedrà fronteggiare mostri ed eserciti, forte di un maggior numero di soldati presenti su schermo e di un sistema di controllo tutto nuovo, anche più comodo del Wiimote. Il sovrano si muove grazie all'analogico e le sue azioni si appoggiano ai tasti frontali, mentre l'intera gestione dell'esercito avviene via touch screen: selezioni con l'indice un combattente e questo potrà o ricongiungersi al nostro capezzale oppure avanzare verso un nemico grazie ad un tocco addizionale. Per dettare ordini all'intera truppa il giocatore può disegnare un cerchio sul touch screen, altrimenti sfiorare una ad una le icone presenti nella parte bassa dello schermo.
Della trama di New King Story si conosce davvero poco: le prime indiscrezioni si raccolgono nel sottotitolo del gioco. Il Re, il Re Demone e le sette Principesse. Il primo figuro si riferisce ovviamente al protagonista, mentre il secondo ne è senza dubbio la nemesi e fonte dei guai nel reame incantato. Le sette donzelle fanno riferimento ad una tutt'ora celata meccanica amorosa, che dovrebbe consentire al giocatore di flirtare e magari condurre all'altare una di queste aspiranti regine: un sistema precedentemente sdoganato dagli ultimi Harvest Moon, che New King Story potrebbe riprendere e perfezionare. Siamo curiosi di vedere come ciò si inserirà nella componente strategica e quale è il ruolo delle Principesse (rinchiuse nella torre più alta e sorvegliate da un drago sputafuoco?) all'interno della narrazione.

New Little King's Story Al Tokyo Game Show i visitatori possono saggiare le prime novità di New King Story grazie ad una versione dimostrativa che propone una battaglia d'epiche dimensioni. Il seguito dello strategico Little King's Story si perfeziona grazie al sistema di controllo via touch screen, ma abbandona in parte lo stile poroso dell'originale per un più realistico look manga. A giudicare dalla scarsità di informazioni e dalla natura provvisoria del logo la data di uscita è molto lontana nel tempo, probabilmente fine 2012.