GCom09

First look Rage

Il nuovo progetto di Carmack si presenta alla Gamescom 09

first look Rage
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Presentato in grande stile durante la Quakecon 2008, Rage fu mostrato per la prima volta al pubblico in occasione del MacWorld 2007, dove John Carmack ebbe la possibilità di mostrare al mondo le capacità tecniche del nuovo motore grafico made in Id, chiamato, molto semplicemente, Tech 5. Qui a Colonia abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una sessione di Playtesting in compagnia di Tim Willits, Creative director del gioco,  Matt Hopper, Lead designer.In un futuro post - apocalittico non troppo lontano dai nostri tempi, l'umanità è regredita a uno stato semi tribale, con alcune città fortificate che difendono i civili dagli attacchi dei predoni che infestano le Wasteland e dalle mire dei Mutanti, esseri deformi, rinnegati dalla civiltà che si nascondono in fabbriche abbandonate, villaggi fantasma e negli anfratti più pericolosi e profondi delle terre desolate che, una volta, erano gli Stati Uniti d'America. Nel ruolo di un mercenario qualunque, dovremo sopravvivere in un ambiente ostile e violento, cercando al tempo stesso di scoprire il più possibile sui mutanti e sulle reali cause dell'esplosione che ha sconvolto gli equilibri mondiali. La demo mostrataci si situa più o meno a un paio d'ore dall'inizio della campagna single player e si apriva su una distesa desolata, fatta di sterpaglie, sassi, montagne e sentieri rocciosi a perdita d'occhio. Qui, dopo aver sconfitto un paio di mutanti a suon di mitragliatore, siamo saliti in auto e abbiamo cominciato a percorrere le infinite distese delle Wasteland. Al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare, la guida e l'esplorazione rappresentano un tassello fondamentale del gameplay di Rage. Ogni singolo veicolo che incontreremo è unico, e sarà molto difficile impossessarsi di nuovi mezzi. Sarà dunque necessario aver cura della propria auto (o moto, o dune buggy, o camion) riparandola quando necessario e comprando via via potenziamenti e nuove armi. Pena il rimanere a piedi, il che, in un mondo infestato da mutanti, mostri di ogni tipo e banditi pronti a farci lo scalpo, non è una prospettiva piacevole. Dopo una breve sessione al volante della nostra jeep, in cui abbiamo dovuto affrontare un gruppo di motociclisti particolarmente violenti e pericolosi, siamo arrivati nei pressi di un abitato urbano, che abbiamo potuto esplorare per comprare nuovo equipaggiamento, accettare missioni, riposarci e via discorrendo. Una volta raggiunto l'ufficio dello sceriffo ci è stato ordinato di raggiungere una ex struttura mineraria in mezzo al deserto e ripulirla da alcuni criminali che vi hanno piazzato una serie di bombe. Pur avendo accettato la missione, la struttura di Rage rimane completamente libera, possiamo andare subito verso il nostro nuovo obiettivo, oppure girovagare liberamente, anche completando altre side quest. In ogni caso Hopper ha tenuto a sottolineare che il loro non sarà un gioco caotico, in cui ci si perde dietro alle molteplici possibilità offerte. La trama e le missioni fondamentali sono sempre ben indicate e il giocatore non avrà mai la sensazione di essersi "perso" nelle Wasteland. "Open but directly" è stata l'espressione usata, aperto ma diretto, per indicare la volontà di Id nel costruire un'esperienza di gioco che, seppur diversa rispetto a quella dei classici sparatutto, non diventi troppo complessa o si frantumi in mille rivoli.Una volta raggiunto il nostro obiettivo, Rage tira fuori la sua componente più smaccatamente Action, dandoci in pasto una buona dose di gameplay made in Id con sparatorie, strife e un uso estensivo delle armi più potenti che abbiamo a disposizione, dai mitragliatori, ai fucili a pompa, fino a devastanti lanciarazzi e bombe di ogni tipo. L'intelligenza artificiale pare abbastanza buona, così come le animazioni, fluide ed estremamente dinamiche; i nemici scavalcano steccati, si nascondo e cercano in ogni modo di accerchiarci o spingerci contro gli angoli. Oltre al classico approccio "violento", però, potremo propendere per una maggiore discrezione, infiltrandoci silenziosamente nelle basi nemiche e uccidendo i nemici da lontano, usando armi come balestre, fucili da cecchino oppure piazzando vari tipi di trappole, mitragliatori fissi o dei piccoli robot - ragni che inseguono lo sfortunato di turno sparandogli e smembrandolo con le loro lame. Starà al giocatore scegliere come procedere.Già queste possibilità allargano di molto l'offerta ludica di Rage, ma in Id hanno deciso di andare oltre, sviluppando anche un interessante sistema di gare automobilistiche sul modello di Destruction Derby, in cui dovremo letteralmente sopravvivere per tre giri, eliminando gli avversari nella maniera più cruenta possibile, gettandoli dalle scarpate, facendoli esplodere o spingendoli contro i muri. Per ottenere nuove auto, soldi e potenziamenti, potremo poi prendere parte a una sorta di Reality Show all'ultimo sangue, gestito da un mutante egomaniaco, dove mostri via via sempre più forti ci sfideranno in un'arena piena di telecamere. Insomma, Rage sembra presentare un gameplay ampio e ben articolato, tuttavia privo degli elementi di complessità che caratterizzano, di norma, le produzioni che propongono un mondo open ended. Se riuscirà ad evitare il rischio ripetitività e ad offrire una trama intrigante, il nuovo pargolo di Carmack ha davvero le carte in regola per essere un protagonista sull'affollata scena degli FPS.
Tecnicamente l'Id Tech 5 lascia senza fiato, la grafica è pulitissima e completamente priva di scatti, le ambientazioni sono particolareggiate e estremamente evocative, così come i modelli poligonali degli NPC, espressivi ed empatici, anche se a tratti leggermente legnosi. Non abbiamo riscontrato nessun rallentamento, nemmeno nelle scene più concitate, ma per un giudizio completo dovremo attendere la release definitiva, dato che la demo qui di Colonia girava su un PC Ninja collegato a un monitor Samsung da 50''. Gli sviluppatori hanno confermato che la versione più performante di Rage sarà quella per PC, dato che solo le schede grafiche di ultimissima generazione riescono a gestire la tecnologia nota come Virtual Texturing, che permette di ottenere risoluzioni nell'ordine dei 128000x128000 pixel gestendo dinamicamente la memoria video, per cui si evitano tutti i colli di bottiglia e i rallentamenti che caratterizzano i motori grafici della precedente generazione. Di certo su Xbox 360 e Playstation 3 assisteremo a un downgrade grafico, dato dai limiti tecnici delle due macchine nonché dalle difficoltà nel convertire il codice che, ricordiamolo, nasce come progetto per PC.

Rage Rage è un prodotto estremamente interessante, con un gameplay ricco e variegato, anche se non particolarmente innovativo. All’eccellenza tecnica che li ha sempre caratterizzati, i ragazzi di Id, stanno avvicinando un tentativo di rinnovare l’esperienza degli sparatutto classici, proponendo un gioco che ne allarghi gli orizzonti, senza però perdere di vista gli appassionati cresciuti a suon di frag e nel mito di Castle Wolfenstein. Se Rage riuscirà ad evitare situazioni troppo ripetitive e a offrire lo stesso divertimento in tutti i suoi diversi approcci potrebbe davvero rappresentare una svolta nello sviluppo degli FPS moderni. Aspettiamo l’anno prossimo, dunque, per un parere definitivo, nel frattempo il nostro consiglio è di prepararsi a un pesante upgrade del PC.