First look Raven's Cry

I pirati di Octane Games sono nettamente più cruenti di Jack Sparrow!

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

I pirati si sa possono essere tipi divertenti o spietati. Possono essere buontemponi alla Guybrush Threepwood oppure ambigui come Long John Silver.
L'ultimo decennio ha visto dominare il primo tipo, il pirata sgangherato e immediatamente simpatico, celebrato dalla recitazione di Johnny Depp nella quadrilogia de I Pirati dei Caraibi e ripreso in ambito videoludico da Risen 2: Dark Waters. La software house finlandese Octane non ci sta a proseguire sulla strada degli stereotipi e propone un action game piratesco dall'immaginario cupo e violento.
Raven's Cry uscirà a Giugno 2013 su PC, Playstation 3 e Xbox 360. Abbiamo potuto saggiare per alcuni minuti l'atmosfera seicentesca del Mar dei Caraibi, un ritratto realistico che non può non affascinare!

La vendetta del corvo

Christopher Raven è figlio di un pirata scozzese. Il padre durante le sue scorrazzate nelle Indie occidentali si è fatto molto nemici che non disdegnerebbero vederlo morto; uno solo tra loro, però, prese l'iniziativa e lo fece nella maniera più brutale possibile. La ciurma del Devil's Tines guidata dal capitano Neville Scranton assassinò lui, la moglie, i figli maggiori, lasciando in vita il pargolo più piccolo, Christopher, all'epoca di appena 6 anni.
Fu salvato grazie al cielo da un pescatore del luogo, un certo Marcus, il quale lo crebbe come fosse figlio suo: gli insegnò a distillare rum e nei ritagli di tempo come brandire un'arma alimentando la sua naturale sete di vendetta.
All'età di ventisei anni, infine, Christopher decise di partire alla ricerca dell'uccisore paterno, deciso più che mai a far giustizia di coloro che hanno sporcato il nome della propria famiglia. Inseguirà così il vascello Devil's Tines per i sette mari approdando in luoghi geograficamente precisi e accuratamente ricostruiti secondo le risorse storiche a disposizione degli sviluppatori.

L'hub principale è Port Royal, liberamente esplorabile all'interno del quale troveremo la taverna di Marcus (png che seguirà spesso Christopher nelle sue scorribande), negozi vari, armaioli e tutto ciò che è funzionale ad un'avventura piratesca. Come ambientazione è alquanto decadente: aggirarsi per i sudici vicoli specie di notte offre uno spettacolo raccapricciante, tra ragazze stuprate da bruti arrapati e ubriachi che non esitano a sboccare sull'altrui portone.
Crescere qui non deve essere stato per niente facile, ma d'altra parte ha temprato il suo corpo e il suo spirito dinnanzi alla dura vita del pirata fatta di cambuse maleodoranti e mesi in mare aperto. Il team di sviluppo non ha voluto appesantire il gameplay con quest secondarie o oggetti collezionabili: avendo un'incontenibile sete di vendetta - questo il ragionamento - difficilmente Christopher avrà tempo e risorse mentali per dedicarsi ad attività secondarie. Nonostante l'assenza di "distrazioni", Raven's Cry ha una longevità di tutto rispetto: Octane promette almeno 10 ore di scorribande digitali!
Da Port Royal il protagonista viaggerà in lungo e in largo, approdando nella lussureggiante Havana di dominio spagnolo, esplorando la giungla dell'entroterra, arrembando vascelli corsari nel corso di battaglie navali, scalando le piramidi azteche e approdando in conclusione di avventura addirittura in Europa (la press release dannazione ci ha spoilerato luogo esatto e situazione finale!). Tali livelli di gioco non saranno liberi come Port Royal, ma assai più circoscritti concentrandosi sopratutto sui combattimenti.
Quest'ultimi saranno prevalentemente all'arma bianca (non avete dimenticato tutti gli insegnamenti di Sid Meier's Pirates, vero?), contro avversari singoli o gruppi di corsari armati fino ai denti. Non abbiamo potuto testare direttamente il sistema di combattimento, ma da quanto visto ci è sembrato abbastanza simile a quello della serie Assassin's Creed: stesso stile attendista, stesso meccanismo di parata-sbilanciamento-affondo e anche un comparto animazioni che ricorda le fluide movenze di Connor Kenway. Il paragone con la setta degli assassini non è nemmeno campato per aria dato l'obiettivo del protagonista: assassinare Neville Scranton!

Dove sono i buoni?

Dal punto di vista grafico Raven's Cry non esalta. Il motore grafico punta pesantemente sul realismo, come si evince dalla ricerca del dettaglio nelle ambientazioni portuali oppure dalla discreta mole poligonale sfoggiata nelle esplorazioni della giungla americana. Purtroppo, però, la qualità delle texture è mediocre sopratutto a giudicare dal design del personaggio: tanto il protagonista Christopher, quanto l'aiutante Marcus e lo stuolo di PNG caraibici vantano una modellazione facciale assai povera quasi caricaturale. Come si può veicolare la brutalità e crudezza della vita corsara attraverso un volto monoespressivo?
Sappiamo che il budget dietro la produzione finlandese non è principesco, tuttavia speriamo che negli ultimi mesi di sviluppo una parte degli investimenti siano indirizzati al potenziamento dell'aspetto grafico.

Vendetta: Curse of Raven's Cry Raven's Cry è un videogioco dalle modeste ambizione, ma con un paio di frecce al proprio arco in grado di incuriosire i videogiocatori appassionati di avventure piratesche. Un genere mai sulla cresta dell'onda a livello videoludico (nonostante certe perle di rara bellezza...), in questo caso inquadrato con fedele realismo e inaudita violenza. Christopher è un corsaro in erba, il cui unico desiderio è veder morire Neville Scranton, colui che ventisei anni prima ha fatta fuori suo padre e il resto della famiglia. Egli salperà alla volta di diversi scenari delle Indie occidentali alla ricerca dell'arcinemico e della sua ciurma: la varietà di ambientazioni non è bilanciata per esigenze di gameplay dall'altrettanta varietà in termini di opzioni di gioco, in larga parte riconducibili a combattimenti all'arma bianca ispirati alla serie Assassin's Creed.