E3 2010

First look Red Faction: Armageddon

Primo sguardo al nuovo Red Faction

first look Red Faction: Armageddon
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Sono giorni di grande importanza per Marte. Un equipaggio di sei astronauti (tra cui un italiano) simulerà il più lungo viaggio spaziale affrontato dall’umanità con l’intento di provare le capacità della mente nel sopportare un gigantesco volo interplanetario fino al pianeta rosso. Il fascino e l’alone di mistero che da sempre permeano il quarto pianeta del nostro sistema solare hanno poi ispirato molte opere di intrattenimento, come il romanzo “La Guerra dei Mondi” di H.G. Wells che raccontava la tentata invasione dei marziani sul suolo terrestre. E se il cinema, contrariamente alla narrativa fantascientifica, non ha mai avuto rapporti sensazionali con Marte, per l’industria dei videogiochi è differente, vedi il celebre sparatutto Doom o la serie, non altrettanto famosa, di Red Faction. Il quarto capitolo, Armageddon, annunciato nel corso di questa settimana con un primo trailer che andremo adesso ad analizzare minuto per minuto, continua il filone narrativo ripreso discretamente da Guerrilla nel corso di questa generazione, cercando di vedere cosa sarebbe in grado di combinare l’uomo in un futuro non molto lontano nella colonizzazione del pianeta.

Tinte più oscure e horror?

Con la distruzione del Terraformer, un dispositivo in grado di purificare l’aria come quella terrestre, Marte sta subendo uno stravolgimento atmosferico senza precedenti. Caos, tornado di grosse dimensioni e tempeste che sembrano uscite da un film di Roland Emmerich coinvolgono la superficie rossa del corpo celeste rendendolo praticamente inabitabile e terrificante. I pochi coloni che sono riusciti a salvarsi hanno deciso di ritirarsi nel sottosuolo costruendo una vasta rete di caverne abitabili.
Il giocatore prenderà i panni di Darius Mason, nipote del protagonista visto nell’ultima apparizione, Alec Manson. Proprio lui assume i tratti del narratore nel breve trailer diffuso in occasione del consueto “pre-E3” da THQ e Volition Games. Si capisce che la situazione è disperata. Lo stesso Darius parla delle miniere come se fossero solo una maniera illusoria per sfuggire al disastro imminente. Parla di forze misteriose, dice che la razza umana non è più l’unica ad abitare Marte. E qui possiamo intravedere forse dei cambiamenti sostanziali, nello stile e nel carattere del gioco. Più oscuro, vicino a tematiche horror (resta da vedere fino a che punto oseranno spingersi gli sviluppatori) che a quelle comunque scanzonate dell’ultima installazione.
La superficie è ormai un posto ostile. Dove le calamità naturali sono all’ordine del giorno e l’aria è fetida e tagliente come le terribili creature che cominceranno a seminare il terrore presso i sopravvissuti. Non è rimasto nulla delle vecchie costruzioni che, nel bene e nel male, costituivano una seconda possibilità per chiunque tentasse la fortuna su Marte. Solo scheletrici rimasugli ormai preda di tuoni, fulmini e la nebbia rossa che li spegne di qualsiasi possibile colore. Secondo l’incipit storico datoci da Volition pare sia stato lo stesso Darius, inconsapevolmente, a scatenare l’ascesa della razza aliena. Uno dei pochi ad uscire in superficie, da buon mercenario per portare a casa un lauto contratto, trovatosi in un antico tempo del posto nel tentativo di recuperare qualcosa di prezioso, ha erroneamente scatenato il ritorno di un vecchio male, probabilmente marziano, che è pronto adesso a ridurre in cenere la razza umana.
Il resto del trailer si concentra sulle fasi di gioco che paiono ereditare tutto il meglio possibile dal predecessore. Saremo nuovamente di fronte ad uno sparatutto in terza persona con un alto tasso di distruttibilità nei confronti dell’ambiente (l’iterazione con quest’ultimo sarà ancora strepitosa) e la possibilità di utilizzare mezzi disseminati nel gioco. Abbiamo visto ad esempio l’uso di un potente mech da combattimento capace di abbattere costruzioni con la semplice corazza ed un lanciamissili sistemato sulla mano destra. Le armi manterranno sicuramente il gusto fantascientifico che ben si addice ad una produzione del genere, accompagnate da gadget del tutto particolari, come uno speciale guanto in grado, pare, di ricostruire elementi dello scenario una volta andati (come il ponte visto nel video) o, forse, per crearne inediti in maniera contemporanea. La parte del leone pare possa farla, a sorpresa, l’horror. Ecco, diciamolo subito, non ci aspettiamo certo di trovarci davanti ad un Alien del caso, però l’impressione è che Volition stia tentando di inserire una componente dell’orrore che di certo non guasta mai con l’ambientazione marziana. E Doom 3, in questo senso, ha insegnato. L’aspetto estetico degli alieni si sposa con questa prospettiva. E dallo stesso trailer è possibile intravedere fasi con i classici giochi d’ombre atti ad incutere terrore nell’utente: clichè forse stra-abusato per chi cerca di regalare una filosofia horror, ma molte volte efficace. Il comparto tecnico sicuramente sarà pesato dall’incredibile mole fisica prevista dalla produzione, come accaduto appunto nel prequel. La modellazione poligonale, la testurizzazione, gli effetti di luce e le esplosioni sono abbastanza nella norma. Un quadro quindi che si limiterà a dare il giusto al posto giusto pur di mantenere le qualità distruttive dei livelli di gioco.
Vedremo, allora. Certo ricordando Guerrilla è difficile immaginare un seguito più ricco di aspetti psicologici visto che gli elementi distruttivi e le esplosioni sembrano farla ancora da padrone. Al contrario crediamo però nella possibilità della costruzione di un’atmosfera azzeccata e particolare e lo scenario studiato dai designers sembra condurre verso quei binari questo quarto appuntamento del marchio. Volition ha imposto il silenzio, per ora, che sarà rotto solo in occasione dell’E3. Davanti ad una demo sapremo certamente dirvi di più.

Red Faction: Armageddon Horror e tematiche apocalittiche sembrano quindi i nuovi ingredienti del nuovo Red Faction che al contempo manterrà gli elementi da TPS e distruzione che hanno caratterizzato il precedente episodio. La trama sembra aprire a vie finora esplorate dalla saga e siamo curiosi di vedere fino a che punto si spingeranno gli sviluppatori nella nascita di una probabile nuova filosofia. Appuntamento fra pochi giorni, quando avremo modo di incontrare lo studio e fare una disamina più accurata sul gioco.