First look Sonic Generations

Due generazioni di Sonic a confronto, in un nuovo platform dalla duplice chiave di lettura.

first look Sonic Generations
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il 2010 è stato un anno molto incisivo per uno dei marchi più importanti di SEGA: Sonic The Hedgehog. Lo scorso anno Sonic The Hedgehog 4 e Sonic Colors hanno segnato l'inizio di una nuova direzione per il porcospino blu. Dopo alcuni progetti fallimentari, tra cui Sonic Unleashed, l'azienda ha infatti rivisto la sua chiave di lettura per la proprietà intellettuale, decidendo di riscoprire ciò che ha reso grande in passato Sonic, piuttosto che rischiare con nuovi e pericolanti esperimenti. Grazie alle ultime due avventure di Sonic arrivate sul mercato abbiamo potuto così ammirare il ritorno del classico platform bidimensionale, votato più all'esplorazione che alle corse frenetiche tra un checkpoint e l'altro, ma variegato da sezioni in tre dimensioni caratterizzate un senso di velocità estremo (garantito, tuttavia, senza compromettere l'interattività con gli scenari).
Il 2011 ha appena visto l'annuncio di Sonic Generation, che unisce insieme questi due aspetti appena descritti, in un titolo che celebra le venti candeline della mascotte SEGA: il vecchio ed il nuovo si uniscono per realizzare un mix che vuole accontentare un po' tutti, nostalgici e non.

Confronto Generazionale

Sega Generations non sarà uno di quei titoli che metterà il nostro Sonic nei panni di un'improbabile eroe alle prese con avventure ricche di colpi di scena. La trama è semplicemente un pretesto per unire due versioni dello stesso personaggio sullo schermo. L'ultima, malvagia idea del Dr. Eggman è stata quella di realizzare una distorsione spazio/temporale, che ha fatto incontrare il Sonic del 1991 con quello del 2011. Il porcospino "nuovo" e quello classico si troveranno uniti a sconfiggere questo ennesimo tentativo di rivalsa del diabolico scienziato.
Il duo eroico appena formatosi stravolgerà in maniera sostanziosa il modo di approcciarsi ai livello di gioco. In ogni stage potremo infatti decidere quale porcospino impersonare: il Sonic "tracagnotto" della generazione "SEGA Mega Drive" non spicca certo per una silhouette slanciata, ma offrirà tutta la sua simpatica verve in livelli bidimensionali, in cui tutti gli elementi tipici come rampe, molle e respingenti riproporranno le classiche dinamiche platform che ricorderanno i giocatori d'antan. Optando per il più atletico Sonic dell'attuale generazione, lo stesso quadro si trasformerà in un qualcosa di totalmente differente. La telecamera, prima praticamente fissa di fronte alla scena di gioco, si sposta alle spalle del protagonista, offrendo una visuale del tutto simile agli ultimi Sonic 3D. La Green Hill Zone, prima una classica "giostra" erbosa in 2 dimensioni, si trasforma in una pista a tre corsie, in cui potremo dare maggiormente sfogo alle nostre pulsioni podistiche. Le sessioni in 3D saranno strutturate come una costante gara di riflessi, in cui dovremo muoverci da un percorso all'altro, cercando di interagire con elementi come spinner, rampe e anelli a cui aggrapparci a mezz'aria. Il giusto bilanciamento tra spettacolarità e interattività visto in Colors sembra essere nuovamente presente; il che non può che essere un fattore positivo, visto che l'avventura per Nintendo Wii è riuscita finalmente a realizzare un ambiente tridimensionale ricco di spunti adatto alle esigenze da velocista del nostro protagonista.
Con queste premesse non possiamo che aspettarci un level design d'eccellenza, che possa, con una duplice chiave di lettura, offrici il meglio sia nei livelli platform che negli stage più frenetici. La libertà di scegliere in che modo affrontare il gioco, spaziando da un gameplay all'altro, non può che accendere tutte le nostre spie per quanto riguarda l'interesse verso Generations.

Fattore Nostalgia

Sebbene la presenza di Sonic in veste moderna garantisca una certa freschezza alle dinamiche di gioco, è difficile non considerare Sonic Generations un tributo alle avventure vissute dal lontano 1991 fino ad oggi. SEGA ha infatti confermato che le ambientazioni che andremo ad esplorare saranno tratte da tre differenti epoche della saga ventennale di Sonic the Hedgehog. La software house avrà ampio margine di scelta nel realizzare i livelli: tra i fantastici mondi ripresi dai titoli SEGA Mega Drive, i capolavori Dreamcast e i prodotti dell'attuale generazione, ci saranno davvero gusti per ogni palato? Noi lo speriamo davvero, soprattutto se i livelli saranno realizzati magistralmente come la Green Zone, al momento l'unica area presentata nel materiale multimediale offertoci da SEGA. La sempre verde zona collinare, in Generations, sfoggia finalmente una veste grafica molto gradevole e ricca di dettagli. Se alcuni fossero rimasti delusi dalla pochezza degli scorci di Sonic The Hedgehog 4, in Generation potranno finalmente gustarsi una Green Hill Zone pulsante di vita, tra cascate rigogliose ed una vegetazione dai colori accesi. I livelli, che siano bi- o tridimensionali, si espandono su più piani prospettici, e grazie ad una gestione della telecamera mai troppo statica, immergono il porcospino ed il giocatore in un mondo non solo fedele al passato, ma indubbiamente ancora capace di affascinare al giorno d'oggi.

Sonic Generations In attesa di una sessione di gioco approfondita, visti i discreti risultati ottenuti con Sonic Colors non possiamo che essere fiduciosi del fatto che Generations possa essere non solo un ottimo tributo per celebrare un importante traguardo, ma anche un progetto ambizioso, che fa del "fattore nostalgia" un mezzo per proporre un'esperienza unica. SEGA mescola e ridefinisce due generazioni di uno stesso personaggio, in un titolo che vuole affascinare un po' tutti gli appassionati della sua mascotte: dai novizi a quelli che dal 1991 non si sono mai stancati di fare un loop sulle verdi colline della Green Hill Zone.