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First look STALKER: Call of Pripyat

Il Nucleare è davvero un affare pericoloso!

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Il Nucleare è davvero un affare pericoloso!

Dopo Clear Sky, strutturato come prequel al primo capitolo della trilogia, GSC Game World ci fornirà finalmente la continuazione di uno dei più apocalittici FPS mai approdati sui nostri schermi. Anche questa volta scordatevi di poter passeggiare indisturbati per le immense lande del gioco, o di bere della vodka in compagnia mentre strimpellate malinconicamente la vostra chitarra attorno ad un bidone infuocato. La lotta per la sopravvivenza rimarrà la nostra principale attività in un’era dove solo i gruppi armati più violenti possono spadroneggiare indisturbati nella tetra e pericolosa ‘Zona’.
Questa volta, assicura Oleg Yavorsky, l’environment sarà molto più simile alla vera Chernobyl. La presenza di stazioni ferroviarie e fabbriche modellate sulle controparti reali renderà l’esperienza di gioco più coinvolgente e, forse, più inquietante che mai.

Danger: Radiotion Risk!

Il nuovo capitolo di S.T.A.L.K.E.R. sarà ancora una volta costellato da improbabili mostri, agguerriti clan e forze militari senza alcuno scrupolo. Tuttavia le "cose" che si mostrano ai nostri occhi, non hanno mai rappresentato un grosso problema nemmeno nei capitoli precedenti. Quello che invece ci impensierirà, ancora una volta, saranno gli eventi impercettibili ai nostri sensi: come le onnipresenti radiazioni.
In un mondo dove la devastazione nucleare è di casa è comunque inutile preoccuparsi troppo, avremo infatti a disposizione tutti i gadget utili a prevenire, ed eventualmente curare, i danni causati dall’irradiazione dannosa subìta. Come al solito potremo infatti contare sulle immancabili viti, utilissime se usate come rilevatore per i campi elettromagnetici, e sulle medicine (o la vodka) capaci di far regredire i sintomi da avvelenamento più o meno velocemente ed efficacemente.
Il progredire della storia non sarà lineare e privo di colpi di scena; non dovremo quindi stupirci troppo se, come al solito, le leggi fisiche saranno stravolte dando origine a creature ed eventi inimmaginabili. La suspense rimarrà ad altissimi livelli durante il nostro peregrinare nei dintorni della centrale nucleare, facendoci dimenticare quanto sia bello sentirsi al sicuro in una roccaforte sorvegliata da guardie armate. La protezione di una, piuttosto che dell’altra, fazione, sarà una variabile da tener molto in considerazione lungo tutto il nostro cammino in questo capitolo della saga.
Ciò nonostante nulla ci impedirà di fare il doppio gioco o voltare le spalle anche al nemico più temibile qualora le circostanze si facciano favorevoli per il nostro portafoglio o per il nostro personale successo. L’arsenale che avremo a disposizione per intraprendere un dignitoso scontro a fuoco sarà molto più vasto di quello del passato e, ovviamente, verrà apportata anche una miglioria nella modalità di modifica delle armi più tecniche, che torneranno utili per abbattere i nemici più ostici.
Se esauriremo tutte le munizioni potremo sempre contare sul nostro buon vecchio coltello che, di pur discutibile efficacia, alle volte rimarrà la nostra ultima spiaggia.

La Zona non sarà mai stata così ‘viva’

Sul versante grafico ci troveremo ancora a che fare con il ‘pesantino’ X-Ray Engine, seppure rivisto e meglio accordato (siamo ora alla versione 1.6), di Shadow of Chernobyl. Dai trailer possiamo facilmente dedurre che le innovazioni non riguarderanno soltanto il compartimento visivo, quanto piuttosto il gameplay: l’inventario è stato modificato per poter esser gestito in maniera più fluida e immediata, le modalità di fuoco e di ricarica delle armi sembrano più realistiche e l’intelligenza artificiale degna di una squadra della swat .
La della modalità ‘vita parallela’, basata sulle 24 ore reali stile Oblivion, è stata migliorata ed incrementata visto che dovremo intraprendere alcune missioni che richiederanno di aspettare determinati orari per poter esser attivate; aggiungerà quindi più realismo e maggiore variabilità all’esperienza ludica.
Uno dei nuovi aspetti che rallegrerà i giocatori più assidui sarà la possibilità, una volta completata la trama principale, di continuare a giocare in modalità freeplay senza dover doverosamente rincominciare tutto da capo per poter gustare ogni missione secondaria tralasciata. Continuare la ricerca di un oggetto raro, anche dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale della storia, conferirà al gioco una longevità ampissima capace di regalarci molte più ore di divertimento rispetto ai capitoli precedenti.
La trama non verterà più sulle avventure de ‘Il Marchiato’, il nostro alter ego questa volta sarà un membro del Servizio di Sicurezza Ucraino che, dopo un fallimentare tentativo da parte dei militari di occupare ‘la Zona’, sarà incaricato di indagare sull’accaduto.
La struttura principale, per quanto riguarda la modalità di completamento delle missioni, verrà mantenuta cercando però di ampliare l’ormai rodato sistema di interazione con i NPCs. Nuovi personaggi e mostri, tra i quali i bruttissimi Burer e le pericolosissime Chimere, popoleranno le vaste aree di gioco ma per poterli vedere dovremo aspettare la fine dell’anno.

STALKER: Call of Pripyat Non assisteremo certamente a un’innovazione globale degli stand alone FPS. Ma il fascino di S.T.A.L.K.E.R. Callo f Pripyat questa volta ci avvolgerà in maniera molto più completa rispetto a quanto fatto finora dai suoi predecessori, grazie a innovazioni, anche se non radicali, tangibili già dal primo minuti di gioco. La parola d’ordine sarà in ogni caso ancora una volta: sopravvivere. Se siamo appassionati di giochi di ruolo e non abbiamo paura di esplorare i luoghi più pericolosi della ‘Zona’ questo sarà sicuramente un titolo da non lasciare sullo scaffale del negozio.