First look Tactical Intervention

Terroristi e CT ancora una volta in guerra!

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc

Era il 20 novembre 1998 quando fu pubblicato Half Life, forse il più decorato FPS di sempre. La fama, sino a quel momento limitata al single player, del Dr.Freeman, fortunatamente, non rimase a lungo in disparte.
Valve riuscì infatti in breve tempo, e in maniera quasi perfetta, ad emulare questo successo anche nel multiplayer gaming, con Counter Strike, originariamente nato come Mod di Half Life.
Minh Le (creatore di CS in collaborazione con Jess Cliffe) ha annunciato che farà tutto, o quasi, da solo per realizzare il nuovo capitolo della saga, dopo il fallimento di Counter Strike 2, morto prima ancora di vedere la luce del giorno.
La grande sfida sarà ora quella di affermarsi nell’ormai saturo mercato degli FPS online con il suo nuovo titolo: Tactical Intervention (TI da ora).

Immediatezza innanzitutto

Ciò che ha spinto l’ideatore a "mettersi in proprio" lasciando Valve è l’innato desiderio di avere un gioco tutto suo, dove poter introdurre qualsiasi idea senza sentirsi "soggiogato" da vincoli troppo restrittivi, basati esclusivamente su ricerche di mercato.
Troppe volte -in precedenza- gli era stato negata voce in capitolo su questioni riguardanti il gameplay. Un primo esempio riguarda un cambio, quasi drastico, dell'approccio al gioco: vi sarà molto meno spazio per "camperare", grazie alla revisione delle classi "sniper" e ad un'intensità ludica (frenesia) molto più elevata rispetto al passato.
Tra le tante novità ci sarà la possibilità di impartire ordini a cani addestrati che si scaglieranno contro il nemico con tutta la loro ferocia, uccidendolo o quanto meno distraendolo, così da permetterci di freddarlo senza troppi problemi.
Verrà ampliato il ruolo dei civili: saranno più dinamici e presenti, senza limitarsi a fare da ostaggi in determinate missioni. Per loro sfortuna potranno anche essere usati come scudi umani e bersagli per distrarre la squadra avversaria; dimentichiamoci quindi di quei fantocci inespressivi visti nei precedenti Counter Strike, che dovevamo solo scortare al punto di prelievo (se giocavamo da CT) o evitare che la squadra avversaria salvasse (se giocavamo come Terroristi).
Sarà quindi tutto strutturato all’insegna della frenesia tralasciando meccanismi farraginosi capaci di rallentare solo il nostro divertimento. Il concetto dominante non sarà più "evitare la morte" ma "portare almeno qualcun altro con se nella tomba".

Grafica pulita per un gameplay più veloce

Le prime immagini non si possono certo dire ricche di particolari grafici o di fronzoli stilistici, anzi l’ambiente è spoglio e i dettagli abbastanza scarni, anche se è possibile apprezzare particolari da non sottovalutare: l’effetto degli schizzi di sangue e l’arma impugnata sembrano molto ben curati rispetto ai predecessori.
Pur essendosene andato da Valve Minh Le ha preso accordi ed è rimasto in buoni rapporti col colosso statunitense: tuttavia, non avendo più alle spalle un manipolo di aiutanti, è abbastanza ovvio che le caratteristiche originali, quantomeno sotto il profilo grafico, verranno mantenute.
In ogni caso la punta di diamante di Tactical Intervention non vuole volutamente essere la grafica, in quanto andrebbe contro le linee guida che hanno spinto Minh ad adoperarsi per continuare la generazione, seppur con qualche chicca innovativa, dei "Counter Strike like FPS".
Detto senza mezzi termini: per "fraggare" serve ottenere più framerate possibili al secondo; qualsiasi giocatore di un clan di CS vi assicurerà che preferirebbe di gran lunga fare due o tre frame al secondo in più piuttosto che vedere la propria arma scintillante e senza zigrinature sui bordi.
Il trend dei giocatori esperti è infatti disattivare tutte le opzioni possibili dal menù della grafica per incrementare la velocità a scapito della bellezza estetica. Pproprio questa semplicità potrebbe quindi rivelarsi un asso nella manica per il successo di TI.
In un mondo popolato da titoli dove le richieste minime hardware sono sempre più esigenti un’inversione di tendenza verrà forse accolta a braccia aperte, soprattutto dai fan degli sparatutto vecchia scuola. Aspettiamo quindi che i server inizino ad accendersi anche per questo nuovo titolo, atteso per il 2010.

Tactical Intervention Tactical Intervention non si prefigge l’obiettivo di rivoluzionare gli FPS. Già da tempo si iniziava però ad avvertire la mancanza di una continuità di successo con i vecchi CS e forse ora, come afferma lo stesso Minh Le, assisteremo al vero seguito di uno dei più grandi sparatutto multiplayer di tutti i tempi. Un titolo che farà sicuramente la felicità degli appassionati del genere, rivolto però anche a chiunque vorrà cimentarsi nel multiplayer a squadre per la prima volta. Speriamo solo che tra le innovazioni sia rimasta qualche briciola, soprattutto per i fan più malinconici, delle vecchie glorie che hanno reso celebri i predecessori.

Quanto attendi: Tactical Intervention

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 29
56%
nd