First look Torchlight

Un primo sguardo a Torchlight, MMORPG da alcuni dei creatori di Diablo

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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc

Diablo può essere considerato, ad oggi, il padre di tutti gli hack’n slash, capace di farsi termine di paragone in ambito videoludico per saggiare la bontà di un titolo o la sua bocciatura.
Nell’agosto del 2003 alcuni dei creatori della serie decisero però di abbandonare Blizzard North per far nascere un loro studio indipendente.
Nacque così Flagship Studios, i cui fondatori furono alcuni dei più importanti membri dello staff che sviluppò la serie di Diablo: Bill Roper, Max Schaefer, Erich Schaefer e David Brevik, i quali lavorano assieme sin dal lontano 1993, quando fondarono Condor Studios, che poi sarebbe stato acquistato e rinominato appunto Blizzard North.
Nel 2007 suddetta compagnia rilasciò Hellgate : London, un action RPG che grazie ad i nomi illustri dei suoi sviluppatori ebbe un buon successo di vendite, ma che fu successivamente criticato e catalogato come gioco “non finito”, etichetta successivamente confermata anche dal CEO Bill Roper.
Successivamente i ragazzi di Flagship Studios, al quale si unì anche Travis Baldree, designer dell’ottimo Fate, si misero al lavoro per creare un MMOG gratuito in stile Diablo, a cui diedero il nome di Mythos.
Tale progetto però non vide mai la luce, poiché un anno fa, per ragioni finanziarie, Flagship Studios fallì e il progetto Mythos fu momentaneamente fermato.
Certo è che tutto il team di 14 persone affidato al gioco non si diede per vinto, e capeggiati da Max Schaefer (Diablo) e Trevis Baldree (Fate) fondarono Runic Games, ai quali si unì poco dopo anche Matt Uelmen, storico compositore musicale della serie Diablo.
I ragazzi si misero subito a lavoro, e forti della grande esperienza maturata in passato annunciarono quello che sarebbe stato il loro titolo di lancio, ovvero Torchlight, un action RPG che vedrà la luce, assicurano gli sviluppatori, entro la fine di quest’anno.

Tale padre tale figlio

Torchlight è una cittadina di minatori situata in una zona montuosa con una ricca vena di Ember, il minerale leggendario in grado di creare oggetti incantati e donare a chi lo possiede eccezionali capacità magiche.
Si racconta però che questo minerale possegga anche una maledizione, capace di portare le persone alla follia, che sembra essere stata la causa dell’estinzione totale di una civiltà del passato.
Nostro compito sarà quindi quello di avventurarci nel mondo di Torchlight per scoprire se queste leggende hanno un fondamento di verità e se davvero questo minerale sia così pericoloso come si racconta.
Sin dalle prime battute di gioco il paragone con Diablo sarà spontaneo: in una recente intervista infatti Trevis Baldree ha affermato che “se conoscete Diablo conoscerete anche il nostro gioco”.
Questo si nota inizialmente dalla visuale isometrica e dal sistema di controllo punta e clicca, ma non solo.
Torchlight sarà infatti la cittadina in cui muoveremo i primi passi e che fungerà poi da quartier generale per il nostro personaggio, nel quale prenderemo le varie missioni e torneremo a riposarci, a comprare provviste ed a vendere tutto quello che non ci serve.
Il gioco di per sé sarà un classico “dungeon crawler”: dovremo esplorare varie locazioni, combattendo contro orde di nemici in puro stile Hack and Slash e raccogliendo il maggior numero di oggetti possibili, che potremo poi potenziare man mano che avanziamo di livello.
Il titolo inizialmente prevederà la scelta di tre diverse classi: il Destroyer, ovvero un guerriero che farà del corpo a corpo la sua tecnica di scontro ideale, ma che sarà comunque munito di magie che lo aiuteranno in battaglia; L’Alchemist invece sarà il più classico mago che privilegerà il combattimento dalla distanza; la terza classe al momento non è ancora stata rivelata, in quanto gli sviluppatori sono al momento impegnati nel suo completamento e non hanno voluto ancora svelarne i dettagli.
Uccidendo i nemici e completando le missioni accumuleremo punti esperienza, che ci permetteranno di avanzare di livello, consentendoci di spendere i punti accumulati in un sistema ad albero di sviluppo delle varie abilità.
Per scelta degli stessi sviluppatori sembra che tutte le abilità che otterremo in questo modo saranno attive, ovvero potranno essere materialmente usate quando ritenuto opportuno, a discapito di tutte quelle abilità passive, come ad esempio un +1% possibilità di colpo critico, che popolano molti altri giochi del genere.
Inoltre, accumulando esperienza, otterremo anche punti Fama, con i quali potremo ottenere dei “perks”, ovvero abilità speciali di vario tipo, come ad esempio la possibilità di avere degli sconti dai mercanti cittadini.
Una caratteristica particolare del gioco sarà la possibilità di scegliere, durante la creazione del nostro personaggio, un “pet”, ovvero un compagno animale che ci seguirà nel corso delle nostre avventure, un po’ come avveniva in Fate.
Tale compagno avrà la particolarità di avere un inventario dedicato, e potremo incaricarlo di raccogliere gli oggetti e andarli a rivendere in città al posto nostro, permettendoci quindi di evitare noiosi viaggi per svuotare il nostro zaino.
Inizialmente la scelta del pet sarà limitata tra cane e gatto, ma i ragazzi di Runic Games hanno svelato che ci sarà la possibilità, tramite oggetti ed abilità speciali, di trasformare il nostro compagno in qualcosa di più adatto alle nostre esigenze.
Altra similitudine con Diablo sarà il sistema con cui verranno generati i dungeons: essi saranno infatti ogni volta creati casualmente, in modo da non presentare mai la stessa planimetria o gli stessi tesori.
Non mancheranno poi boss e mini-boss a completare il gameplay di un titolo che sembra promettere davvero bene.

Il MMOG del futuro

L’ultimo annuncio in casa Runic Games riguardo a Torchlight prevede la sua trasposizione in un paio di anni da gioco prettamente single player ad universo multiplayer.
Gli sviluppatori hanno infatti manifestato la volontà, se tutto andrà per il verso giusto, di trasformare il gioco in un MMOG completamente gratuito dove diversi giocatori potranno unirsi ed affrontare i vari dungeons del gioco insieme.
Sembra infatti che i ragazzi di Runic Games non abbiano mai abbandonato del tutto l’idea che era poi alla base del progetto Mythos, decisi a ricominciare da dove avevano lasciato, ma questa volta nel mondo di Torchlight.
Al momento non ci sono dettagli specifici su questo progetto, ma anche solo immaginarlo non può che dare al titolo un motivo in più per fare bene.

Storie di mod e di cartoni

Il motore grafico che farà girare il gioco sarà l’Ogre, engine completamente open source del quale i Runic Games si sono detti molto soddisfatti, soprattutto per quanto riguarda l’elasticità del prodotto.
Quello che si nota guardando gli ultimi video rilasciati è lo stile grafico molto cartoon-esco, e la prima similitudine che ci è venuta in mente è stata quella con World of Warcraft.
Che questo sia un bene o un male è soggettivo, quel che è certo è che la parte grafica non sarà certamente il fiore all’occhiello del prodotto.
Modelli poligonali e textures sono alquanto essenziali, discrete invece le animazioni e gli effetti di abilità e magie. Nel complesso il gioco si fa guardare anche piacevolmente, grazie all’effetto globale dello stile grafico e alla palette dei colori, ma un analisi un po’ più approfondita mostra, almeno per ora, un dettaglio grafico appena sufficiente.

Quello invece che ci ha positivamente impressionato è stato l’editor interno di cui il gioco sarà provvisto sin dal lancio.
Ogni giocatore, grazie a questo tool, sarà in grado di modificare tutto ciò che vuole.
Per capire a che livello di dettaglio potremo andare utilizzando l’editor, vi basti sapere che sarà possibile sviluppare una nostra campagna single player completamente sviluppata e differente da quella originale.
In una recente videointervista Trevis Baldree, presidente e project manager di Runic, ha mostrato l’editor in funzione, e ciò che si può vedere è come tutto quello che andiamo a creare o modificare potrà essere subito messo alla prova da noi stessi: con un semplice comando infatti passeremo dall’editor al gioco, permettendoci così di capire con un veloce play-test se quello che abbiamo creato può andare bene oppure no.
Inutile dire che, se il gioco dovesse riscontrare un buon successo e si creerà intorno al titolo una comunità di modders dedicata, la longevità del prodotto farebbe un salto di qualità non indifferente, permettendoci di sbizzarrirci con tutte le nuove avventure che potremo in futuro andare ad affrontare.
Ultimo appunto riguarda il prezzo del gioco, che sarà inizialmente previsto solo in digital download e dovrebbe essere intorno ai 20-30 dollari.
Non sono purtroppo ancora disponibili i requisiti hardware, anche se gli sviluppatori hanno promesse che sarà possibile far girare Torchlight anche su macchine meno recenti, così come nulla è trapelato riguardo una eventuale traduzione del gioco nella nostra lingua.

Torchlight Da quanto visto sin ora, Torchlight promette di essere un buon antipasto prima della portata principale, quale sarà Diablo 3. Solo scorrere i membri del team di sviluppo non può che far ben sperare, "dai creatori di Diablo" è una frase che non leggiamo spesso, e conseguentemente le aspettative salgono. Il prodotto mostrato negli ultimi video sembra poter dare al giocatore una buona dose di divertimento, anche se al momento, con alcuni dettagli fondamentali mancanti, come ad esempio la terza classe giocabile, non ci sentiamo in grado di dare un giudizio, positivo o negativo che sia. Il potente editor interno al gioco e il futuro MMOG che potrebbe derivarne sono però due degli aspetti che più ci intrigano, non mancheremo quindi di approfondire con Torchlight non appena si avranno tutti i dettagli del gioco, previsto al momento per la fine dell'anno.