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Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

First look Whore of the Orient

In rete trapela un filmato del gioco e con esso i primi dettagli sul gameplay del prossimo videogioco del team di L.A. Noire

first look Whore of the Orient
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

L.A. Noire ha nel bene e nel male definito l'attuale generazione di console. L'avventura grafica di Team Bondi e Rockstar ha avuto un ruolo cruciale nel definire l'ampiezza del performance capture e il tenore narrativo raggiungibile dal medium videoludico, ma ha creato anche un delicato precedente su come non gestire una software house. Dai toni minacciosi di Brendan McNamara, il quale spremette fino al midollo i propri sottoposti, ad infinite querelle sui finanziamenti e sui debiti conseguiti dallo studio.
A pochi mesi dall'uscita Rockstar chiuse i battenti di Team Bondi, ma McNamara seppe vendere lo studio australiano a una compagnia finanziaria e per di più ottenere un finanziamento di 200 000 dollari dallo Stato australiano.
Qualcosa bolle in pentola per i reduci di L.A. Noire e quel qualcosa ha già un nome, Whore of the Orient (La prostituta dell'Oriente). Ma nient'altro: manca un publisher che possa finanziare e distribuire il progetto (in Giugno si vociferava Warner Bros, ma sembra che si sia defilato), manca una valida descrizione dell'ambientazione e dei personaggi, manca uno straccio di trama che per un'avventura grafica è decisamente importante.
Nondimeno mancano un paio d'anni alla data di uscita prevista, proiettando così Whore of the Orient sulla prossima generazione di console.

Indy dove sei?

Whore of the Orient è "una delle più grandi storie mai raccontate del Ventesimo secolo", almeno stando allo sceneggiatore capo Brendan McNamara. Cosa significhi tale espressione resta un mistero: è liberamente tratto da una storia vera, il cui racconto è appannaggio di pochi, oppure promette una trama di ampio respiro capace di toccare i momenti storici salienti del secolo scorso?
Qualunque sia la risposta, è sufficiente dare uno sguardo al minuto di gameplay recentemente pubblicato (trafugato?) da Videogamer.com per cogliere una venatura maggiormente avventurosa e action rispetto ad L.A. Noire che intervallava indagini e interrogatori soltanto con legnosi inseguimenti a piedi. Sarà l'ambientazione esotica e il fascino di metà '900, ma il filmato di gameplay ci ha ricordato un sacco i vari Indiana Jones. La Shangai del 1936 era anche detta la Parigi dell'Oriente, una città in ebollizione, colorata e romantica: non è difficile che un bordello o altre folies bergere trovassero qui dimora. Ma non dimentichiamo i rigurgiti nazionalisti e i primi accenni comunisti, che nel giro di un decennio esploderanno definitivamente grazie al capopopolo Mao Tse Tung.
Probabilmente non è un caso: dove sono le indagini poliziesche? Dove gli appostamenti? Dove i cadaveri delle attrici famose? Al momento non sembrano esserci, al contrario di inseguimenti, combattimenti in stile Batman Arkham City e sparatorie da dietro le coperture.
Che Whore of the Orient subisca il fascino del free roaming sembra palese, prendendo spunto anche da Sleeping Dogs che dodici mesi fa seppe intrigarci con una Hong Kong autentica e vibrante. Mentre quello scampolo di camminata tra la folla ricorda enormemente lo sforzo tecnologico del secondo livello di Hitman Absolution, nella Chinatown di Chicago.

Diciamo pure che allo stato attuale di sviluppo (una pre-pre-pre-alpha), Whore of the Orient stupisce davvero poco. La next gen non ha ancora ingranato la prima, eppure la produzione australiana sembra avere uno scarso spirito innovativo. Almeno le parti action sembrano già viste nelle produzioni AAA contemporanee: il battle system a colpi di kung fu e il sistema di coperture sembrano sì ben fatti, ma incapaci di portare l'aspettativa per la produzione al livello successivo.
D'altra parte a due anni dalla presunta pubblicazione ci sono ancora margini ampissimi per rivedere il gameplay. C'è da stabilizzare la fluidità, calibrare a dovere il sistema di mira, colmare i frame di animazione al momento mancanti, sfruttare a dovere ambienti dalla discreta estensione.
Tuttavia, è necessario sottolineare come la forza di Whore of the Orient sia nella trama e nei personaggi, motivo sufficiente per non essere troppo pignoli sulle scarse novità del gameplay.

Whore of the Orient Whore of the Orient si svela per un minuto scarso attraverso un codice pre-pre-pre-alpha evidentemente assemblato per impressionare i publisher e non certo per essere diffuso via internet. Pazienza: anche se il filmato non da alcun conto circa la trama, i personaggi (un detective con la prestanza di Indiana Jones?) e l'ambientazione (la Cina di metà Novecento?), di sicuro è sufficiente per cogliere le maggiori sfumature action rispetto ad L.A. Noire, sia pure declinate attraverso un combat system e un sistema di coperture già visto sulle console dell'attuale generazione. Whore of the Orient dovrebbe uscire nel 2015 sulle piattaforme next gen.

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