Splatoon 2: Guida per iniziare, strategie e suggerimenti

Sette utili consigli per partire con il piede giusto in Splatoon 2 per Nintendo Switch e diventare un Inking veramente... "in gambero"!

guida Splatoon 2: Guida per iniziare, strategie e suggerimenti
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Tra primo e secondo episodio credo di avere ormai abbondantemente superato la soglia delle centocinquanta ore passate in compagnia di Splatoon: come raccontavo nella mia recensione di Splatoon 2 sono un fan accanito dello scapestrato franchise della grande N, e in qualche modo posso dire di aver appreso sul campo una serie di strategie in grado di fare la differenza tra un calamaro vincente (e soprattutto utile alla squadra!) e uno perennemente abbonato alla sconfitta. Ecco a voi una lista di suggerimenti da tenere bene a mente per affrontare al meglio Splatoon 2, utili in particolare per chi si affaccia per la primissima volta all'universo di Coloropoli.

1- Partite dal single player

Anche se il fulcro della saga si trova ovviamente nelle sfide PVP online, rinunciate per almeno un'ora abbondante alla tentazione di lanciarvi subito nella mischia (mollusca) e concentratevi per prima cosa sulla modalità storia: il mio consiglio è quello di arrivare come minimo alla fine del secondo mondo di gioco, ma più avanti deciderete di andare e meglio sarà. Oltre ad essere un piacevole divertissement, la campagna di Splatoon 2 si dimostra infatti una vera e propria palestra ideale per apprendere al meglio le originali meccaniche dello sparatutto Nintendo, facendo pratica con le diverse armi, con la trasformazione in calamaro e con i movimenti all'interno dei livelli attraverso le macchie di inchiostro. Anche il ritmo brioso ma certo non senza respiro come quello delle battaglie online sarà utilissimo per prendere un po' la mano con il gameplay, dandovi i mezzi per riuscire a interpretare e decodificare certe dinamiche con cui vi ritroverete a che fare una volta sbarcati in Rete. Senza contare la questione controlli...

2 - Motion control sì, motion control no

Esattamente com'era accaduto su Wii U, anche Splatoon 2 prevede di default la gestione della mira tramite il giroscopio: un trovata pensata per dare una fisicità tutta particolare alla serie, aggiungendo una dimensione se vogliamo istintiva ed alquanto immediata ad un genere tradizionalmente hardcore, che già aveva avuto riscontri positivissimi nel 2015. Io ho abbracciato senza riserve questa tipologia di controlli già all'epoca del capitolo originale e dunque per me è stato particolarmente naturale proseguire sulla stessa via, ma vi consiglio comunque di dare almeno una chance a questo tipo di set up, anche se di base non siete amanti del motion control. Ricordatevi che in Splatoon 2 non servono movimenti del busto o delle braccia troppo pronunciati - anzi al contrario bastano micro aggiustamenti "di fino", perché si utilizzerà comunque lo stick analogico per prendere la mira - ed è sufficiente inclinare il controller (o la console, se state giocando in modalità portatile) per aggiungere quel quid di sensibilità di polso che può salvarvi i tentacoli negli uno contro uno.
Di nuovo, vi consiglio di fare pratica allenandovi con la modalità single player, ma se proprio doveste dimostrarvi allergici al giroscopio... non esitate a ricorrere a un sistema di controllo più tradizionale dal menu opzioni, modificando magari la sensibilità delle levette.

La schivata del Repolper Duplo è un vero e proprio asso nella manica, ma serve pratica per usarla al meglio. Ecco perché è ottimo fare allenamento con gli Octariani...

3 - Provate armi diverse (a seconda della modalità)

Splatoon 2 offre un'abbondante varietà di bocche da inchiostro, e parte del divertimento sta anche nello sperimentare quale tipologia di arma possa fare maggiormente al caso vostro: siete tipi da Rullo o da Calamaravaggio? O magari molluschi da Splatter a carica, di quelli che preferiscono risolvere le contese dalla distanza?
Anche se l'infrastruttura online farà purtroppo di tutto per mettervi i bastoni fra le ruote in quest'ottica, provate comunque a sperimentare non focalizzandovi troppo su una singola arma, e fate oltretutto attenzione ai vari loadout (perché anche all'interno della stessa classe possono esistere armi secondarie e attacchi speciali diversi, con evidenti ripercussioni in battaglia).
Non fate eccessivamente caso al risultato: in Splatoon è la squadra a contare più del singolo, e tutti sono importanti. Una volta identificate le vostre armi preferite ed acquisita una certa esperienza, riuscirete a capire come alternarle al meglio a seconda della modalità di volta in volta affrontata. Già, perché anche in quel senso è fondamentale sapersi adattare: difficile - se non addirittura impossibile - pensare di poter affrontare con la stessa attitudine e il medesimo equipaggiamento una Mischia Mollusca tra amici ed una Partita Pro in modalità Torre Mobile, specie se l'intento è quello di essere un po' competitivi. Io, per la cronaca, quando c'è da spargere colore a più non posso non rinuncio mai al mio fidato Aerografo, mentre se prevedo di dover avere a che fare con qualche scontro in più opto per la N-Zap '85, un ottimo compromesso tra potenza di fuoco e gittata.

4 - Ricordatevi del Super Salto (e della mappa!)

Come si diceva nella recensione, il passaggio da Wii U a Switch ha forzatamente obbligato a rinunciare al secondo schermo e a tutte le informazioni in tempo reale/feature ad esso associate. O meglio, niente è stato davvero lasciato indietro, ma sia la mappa con la diffusione del colore in real time che che il Super Salto sono ora associati alla pressione del tasto X, che per l'appunto permette di sovrapporre con un'apposita schermata una panoramica generale dell'arena. Sarebbe strategicamente importante riuscire a tenere d'occhio l'andamento del match osservando la propagazione dell'inchiostro, per capire per quanto possibile come muoversi e quali posizioni occupare sul fronte, ma nel caos della contesa purtroppo non è affatto semplice farlo (anche perché si perde completamente di vista l'azione, prestando il fianco agli assalti dei nemici).
Cercate di ripararvi in zone un po' nascoste - possibilmente in aree sopraelevate - e magari ogni tanto concedetevi un'occhiata furtiva alla mappa, ma soprattutto approfittate di ogni volta che verrete splattati per capire il da farsi. Una volta rientrati in partita, a seconda delle situazioni ponderate bene se dare una mano a un compagno attraverso il Super Salto - manovra fondamentale ad esempio in certi momenti delicati di Torre Mobile, ma anche assai rischiosa in caso di avversario pronto a farvi i tentacoli - o se fiancheggiare il nemico seguendo la strada più lunga e meno battuta, usando l'inchiostro per muovervi più rapidamente in forma di calamaro. E mi raccomando: non fermatevi mai per troppo tempo nella stessa posizione, perché in Splatoon 2 è obbligatorio muoversi sempre (anche perché il team rivale potrebbe essere a far danni nelle vostre retrovie).

5 - La verticalità è vostra alleata

Quello che conta ai fini del punteggio è l'inchiostro con cui si colorano le superfici orizzontali (non a caso mostrate sulla mappa, tanto quella in game quanto quella di riepilogo con l'adorabile Giudigatto a decretare i vincitori), eppure non per questo è il caso di trascurare sempre e comunque le pareti. Al contrario, inchiostrare alcuni muri è un modo eccellente per muoversi rapidamente - e spesso di soppiatto - all'interno delle arene, sorprendendo magari il nemico per attaccarlo dall'alto, dai fianchi o addirittura da dietro. Fate in questo senso molta attenzione all'ambiente che vi circonda: il level design è studiato in maniera eccellente per permettervi manovre acrobatiche, salti ed equilibrismi che possono davvero fare la differenza. Anche perché, com'è ovvio che sia, aggredire gli avversari da posizioni sopraelevate si rivelerà un bonus decisivo in termini tempi di reazione e mobilità (e c'è pure la gravità a darvi una spinta, nel caso!). Senza contare che perdere qualche istante in più per raggiungere aree meno "a portata d'inchiostro" e dunque non soggette a continui cambi di fronte può dimostrarsi una strategia preziosa per aggiudicarsi scontri combattuti punto a punto.

Il Super Salto può creare rapidamente superiorità numerica, dando man forte a un compagno in difficoltà... oppure trasformarsi in una trappola mangia-secondi.

6 - La priorità è inchiostrare, non uccidere

Una delle (tante) cose belle di Splatoon 2 riguarda la natura assolutamente unica di questo sparatutto così nintendosamente sui generis: a prescindere dall'iconica direzione artistica dai coloratissimi toni cartoon e dai motivetti-tormentone di Alga e Nori che di certo non potrebbero avere spazio in Battlefield o in Gears of War, è anche il gameplay a seguire binari non comuni. Pur rientrando a tutti gli effetti all'interno del panorama degli shooter, Splatoon infatti sposta completamente l'attenzione dal canonico rapporto uccisioni/morti che regola le dinamiche base dello sparatutto multiplayer tipo per concentrarsi sull'idea di sverniciare qualunque cosa.
Una dichiarazione d'intenti da tenere bene a mente sul campo di battaglia: non lanciatevi allora ad ogni costo in uno contro uno all'ultimo sangue e non inseguite un avversario che indietreggia, specie se avete individuato zone da recuperare al più presto. La priorità deve insomma essere sempre quella di diffondere il vostro colore, piuttosto che di splattare il prossimo. Certo, qualora un calamaraccio avversario finisca a portata di tiro non esitate un istante a farlo secco - un po' per goduria personale e un po' per dare respiro all'avanzata del vostro team - ma ricordate che alla fine il salomonico Giudigatto solleverà la sua bandierina a favore della squadra che avrà inchiostrato di più, non di quella con il maggior numero di kill.

7 - Sfruttate al massimo il vostro equipaggiamento

Ci siamo già soffermati sulle armi nel punto numero tre, ma è bene aggiungere un'ulteriore sfumatura. Per prima cosa, tenete sempre sott'occhio l'indicatore dell'attacco speciale: non appena la barra circolare lampeggia, scatenate immediatamente tutto il vostro potenziale offensivo, in modo da non sprecare neanche un centimetro quadrato d'inchiostro e da avere a disposizione altri attacchi speciali nel corso del match (a maggior ragione considerando che, qualora si venga splattati, si andrà a perdere parte della carica accumulata).
A seconda del vostro stile di gioco - e pure delle preferenze estetiche, perché si sa che gli Inkling sono creature modaiole come poche altre - scegliete con criterio anche cappello, vestiario e scarpe dai vari negozianti in quel di Coloropoli: i perk dell'equipaggiamento sono infatti importantissimi, e di conseguenza studiate quali potrebbero fare maggiormente al caso vostro (ricordando che è possibile riassegnare le abilità secondarie parlando con Echino, il riccio di mare che trovate accanto all'ingresso della Lobby online, sulla destra). Come per le armi, anche qui il consiglio è il medesimo: preparate equipaggiamenti diversi da cambiare al volo a seconda della modalità e non abbiate timore di rischiare un po' ripartendo anche da zero.

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