E3 2011

Hands on Ace Combat: Assault Horizon

Provata all'E3 la sezione in Elicottero

hands on Ace Combat: Assault Horizon
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

E' il primo appuntamento della seconda giornata di fiera. Ci fanno accomodare all'interno di un cubicolo da quattro metri quadrati insieme ad altri cinque colleghi della stampa.
Provare Ace Combat Assault Horizon dentro una stanzetta dalle dimensioni del cockpit di un caccia può anche avere un suo perchè a livello di atmosfera, ma di sicuro non è il luogo più comodo al mondo. "Una piccola stanza per un grande gioco" è la freddura di un loquace giornalista.
Tra hands-on e novità ludiche la presenza della storica serie Namco era massiccia, complice anche la data di uscita prevista per il 14 di Ottobre.
Anzitutto condividiamo con voi le novità più salienti che ci hanno comunicato a porte chiuse. Le missioni di gioco si suddivideranno tra le classiche Dogfight ossatura di ogni Ace Combat e delle inedite Airstrike.
Il director Kazutoki Kono ne gioca una per noi. La visuale di gioco inquadra lo scenario a volo di uccello e focalizza l'attenzione su alcuni obiettivi da bombardare. Mentre il velivolo li sorvola il giocatore deve essere lesto a selezionarli con A e lì sganciare la bomba.
Tutto qua? Parrebbe di sì, visto che la missione mostrataci prosegue in questa maniera per molti minuti. Si individuano alcuni obiettivi sensibili e sopra di essi si sganciano degli ordigni con la maggiore precisione possibile. Se la zona selezionata è quella corretta, la bomba viene ripresa nella sua caduta, come un grave ruota costantemente su sé stessa e al suolo esplode in maniera fragorosa.
Bisogna comunque porsi nell'ottica che tra le mani abbiamo non un caccia, bensì un pesante bombardiere. Il suo stomaco è capiente, ma di certo non può contrastare una squadriglia di velivoli più leggeri e veloci, sprovvisto com'è di missili aria-aria.
Quando il multitarget è su di lui non può fare altro che fuggire schivando tramite goffe virate i proiettili. Grazie al cielo poco dopo alcuni caccia alleati vengono in nostro soccorso ed ingaggiano un combattimento con gli inseguitori della fazione avversaria. L'inseguito può a questo punto proseguire con tutta tranquillità la propria missione ed abbattere le ultime installazioni anti-aeree.
Le missioni Airstrike aggiungono pepe e varietà al prossimo Ace Combat, ma non sembrano divertenti da giocare quanto gli usuali livelli nei cieli. Il loro numero di sicuro non sarà molto elevato ci assicura Kono, mentre alcune missioni combineranno dogfight ed airstrike.

All'E3 ci hanno anche raccontato qualche cosetta sul multiplayer. La modalità in questione prende il nome di Capital Conquest e prevede come mappe alcune importanti metropoli del nostro mondo. La particolarità di Assault Horizon risiede proprio nell'avere un setting realistico e vicino a noi temporalmente (2015).
I giocatori si divideranno in due differenti team e potranno pilotare tutti i velivoli presenti nel gioco, quindi i jet, i bombardieri e gli elicotteri. L'idea quindi è quella di stratificare la battaglia, supportando con fuoco di copertura lo sganciamento di ordigni sulla città, mentre gli elicotteri si nascondono tra i grattacieli e da lì sorprendono il nemico. Ogni fazione possiede un nucleo centrale la cui distruzione segna la vittoria degli incursori: gli sviluppatori, però, consigliano di porre a ferro e fuoco tutto ciò che prima gli sta attorno e poi di portare a casa la vittoria.
Se tutto ciò vi sembra sufficientemente caotico, avete senz'altro colto le intenzioni di Project Aces.
Come suggerisce il nome le mappe di gioco si ambienteranno sopra i cieli di alcune caratteristiche città del nostro pianeta, interamente costruite a partire da accurati rilevamenti satellitari. Per ora confermate sono Parigi, Dubai e Miami. Inoltre tramite il sito ufficiale del gioco sarà possibile tenere traccia dei progressi del nostro team e vedere chi controlla in quel momento quella data metropoli. L'obiettivo finale? Naturalmente la conquista del mondo!

La parte giocata direttamente dalle nostre mani prevedeva ben due demo. L'una era ambientata a qualche miglia d'altezza sopra Miami e sviscerava il frenetico dogfight. Avvicinandosi al nemico premendo congiuntamente R1 ed L1 si entra in un target locking furibondo: il caccia dietro segue quello davanti e non lo molla più, mentre un cerchio rosso di generose dimensioni funge da mirino.
Nel frattempo un grande pezzo rock detta tempi e modi di quello che è senza dubbio l'aspetto meglio riuscito di Assault Horizon.
L'aspetto grafico è migliorato tantissimo rispetto ad Ace Combat 6, conservando le texture impastate solo a livello del suolo mentre da esso svettano prepotenti un numero elevato di palazzi, grattacieli, monumenti celebri.
Le cose in effetti si fanno più complesse quando si prende il controllo degli elicotteri. La missione affrontata prevedeva l'infiltrazione aerea all'interno di una città diroccata ora nelle mani dei terroristi: questi hanno anzitutto eretto un fortino su di un'altura, ma poi tenteranno l'ultima difesa lungo le strade fangose della cittadina.
Comandare il mezzo non è semplice: c'è da regolare l'altitudine (cerchio per salire, croce per scendere), equipaggiare le armi (R2 è il mitra, mentre R1 rilascia l'arma speciale equipaggiata in precedenza con quadrato). Di default l'elicottero ha dei missili, ma il nostro portava a bordo anche delle distruttive bombe a grappolo.
I due dorsali sulla destra permettono di zoomare per meglio intercettare il target sopra cui riversare tutto il fuoco a disposizione. Non sempre, però, tale operazione è semplice ed intuitiva: il gioco stesso è molto preciso nel rivelare la presenza nemica, ma pasticcia chiaramente quando si tratta di mantenere il bersaglio fisso.
Le missioni a bordo dell'elicottero sono decisamente più strategiche di quelle a bordo dei caccia: il mezzo mosso dalle pale è più goffo, le rollate per schivare un missile sono manovre tutt'altro che semplici e il fatto che vola a pochi metri da terra lo rende un bersaglio molto semplice. Tuttavia, anche in questo caso i livelli distruttivi raggiunti sono imponenti con palazzi, quattro ruote, installazioni militari che esplodono al suolo con gran fragore.

Ace Combat: Assault Horizon Com'è allora questo Ace Combat Assault Horizon? Possiede una varietà di gran lunga superiore a quella degli altri episodi della serie ed essendo ambientato nel nostro mondo e in un futuro terribilmente vicino dovrebbe superarli anche dal punto di vista narrativo. Le missioni a bordo degli elicotteri chiedono una curva di apprendimento superiore a quelle con gli usuali caccia, ora rese più frenetiche grazie alla modalità Dogfight. Di nuovo c'è un opzione sulla carta interessante, mentre l'ingresso sulla scena dei bombardieri non ha appagato totalmente i nostri palati.