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Hands on Adventure Time: Hey Ice King!

Lo stile tipico di WayForward incontra l'acclamato Adventure Time

hands on Adventure Time: Hey Ice King!
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Adventure Time ha ottenuto un successo fenomenale negli Stati Uniti sin dalla sua prima trasmissione avvenuta a metà 2010.
Sulle nostre televisioni è sbarcato solo recentemente, per la precisione sul canale Boing, in un'edizione mediamente ben adattata e splendidamente doppiata.
Si tratta di uno show partorito da quella ricca fucina che risponde al nome di Cartoon Network, televisione via cavo statunitense che in passato ha dato alla luce altri capolavori quali Samurai Jack e il recente Gumball, avente come protagonista Finn, avventuriero umano, e Jack, il suo fido cane allungabile, in un mondo di fantasia che deve molto all'immaginario dei videogiochi degli anni '80 e '90.
Era solo questione di tempo, quindi, prima che venisse prodotto un gioco ufficiale della serie: l'onere e l'onore è ricaduto su WayFoward, team storicamente a proprio agio sulle piattaforme Nintendo e specializzato in action platform dalla grafica 2D precisa al pixel.
Adventure Time: Hey Ice King! Why'd You Steal Our Garbage?! è stato pubblicato sui mercati statunitensi da D3, sia per DS che per 3DS, e la demo pubblicata sull'eShop americano del più recente portatile di Nintendo ci ha dato l'opportunità di provarlo, nella speranza che raggiunga anche i mercati europei.

Risveglio turbolento

L'avventura del folle duo inizia con un sogno: nel sonno Finn vede un gufo gigante dorato, una sorta di Divinità del mondo di Adventure Time che non accetta di essere trattata con sufficienza e che quindi attacca il prode avventuriero fino a farlo svegliare di soprassalto.
Come da tradizione, quindi, la trama prende subito una piega del tutto folle: svegliatosi anche Jake si inizia ad esplorare la casa, scendendo fino ad una cantina segreta nella quale rompere una collezione di stoviglie, in modo da prendere confidenza con i controlli.
La prima particolarità rispetto al cartone animato risiede nel fatto che Jake non camminerà autonomamente a fianco del protagonista ma verrà trasportato da Finn nel suo ben noto zaino, aiutando il compagno grazie ai suoi poteri che gli permettono di allungarsi a dismisura.
Nelle sezioni puramente platform, infatti, Finn si muoverà in ambienti 2D a scorrimento, con l'opportunità di saltare e salire lungo scale e funi, attaccando a corto raggio con i propri pugni o sfruttando quelli di Jake, ben più efficienti in termine di portata grazie alle sue braccia allungabili. Un gameplay, quindi, in linea con le altre produzioni WayForward e che ricorda quanto visto in Thor e Alien: Infestation, sempre per i portatili di Nintendo: si salta, si corre e si abbattono gli avversari, sfruttando la struttura degli ambienti e la collocazione delle piattaforme.
Dopo aver esplorato la casa e aver incontrato fugacemente BMO, il compagno di giochi che assomiglia ad un GameBoy troppo cresciuto e che rappresenterà l'interfaccia di gioco, Finn e Jake si porteranno all'esterno, assistendo al "fattaccio" che farà da colonna portante all'intera vicenda: Re Ghiaccio ha rubato il loro cassonetto della spazzatura, fattore singolare visto che normalmente si limita a rapire le principesse single del regno.
Decideranno quindi di andare a cercarlo, avventurandosi verso le pianure circostanti.

Classico e moderno

Adventure Time si struttura come un titolo decisamente legato alla tradizione degli action adventure degli anni '80 e '90, con sezioni a scorrimento orizzontale ed altre con visuale dall'alto, nelle quali esplorare la mappa del mondo per scoprire le locazioni più importanti.
Non mancano gli incontri, questa volta semi casuali, ovvero evitabili non entrando in contatto con i mostri erranti. In caso di attacco, invece, verremo portati in limitate arene in cui ci scontreremo di volta in volta contro un set specifico di avversari.
Girovagare sulla mappa fungerà quindi da raccordo per le sezioni puramente action, e permetterà di esplorare e soprattutto tornare sui propri passi una volta trovati oggetti specifici o acquisite abilità particolari: l'allungamento di Jake, ad esempio, che permetterà di superare baratri e ostacoli naturali di vario tipo.
Sempre sulla mappa sarà possibile trovare villaggi e dungeon, nei quali si potranno incontrare i più importanti personaggi della serie; ognuno dispenserà i propri consigli o richiederà aiuto al giocatore, promettendo qualcosa in cambio. Il mondo appare ampio e ben strutturato, con molte ambientazioni che ricordano quanto visto negli episodi televisivi, come il villaggio delle casette animate minacciate dai lupi mannari durante le notti di luna piena.

Garanzia di qualità

La mano di WayForward si nota sin dal primo istante: tutto è curato e perfettamente coerente con l'immaginario della serie, a partire da Finn e Jake, animati in maniera molto dettagliata e con le tipiche movenze che li hanno resi famosi.
La celebre abilità dei grafici della software house californiana emerge anche in Adventure Time, con sfondi perfetti per il contesto e una direzione artistica che si ispira alla follia visiva della serie, declinandola però in una maniera personale, adattissima agli schermi di DS e 3DS. E' però il 3D a deludere, con un effetto poco marcato e scarsamente convincente, che oltretutto non si integra in nessun modo con il gameplay, come accadeva ad esempio in Mighty Switch Force.
Il gameplay, inoltre, non è all'altezza del comparto visivo e risultate limitato, almeno nella demo: si salta e si prendono a pugni gli avversari, esplorando il mondo di gioco in cerca del prossimo oggetto necessario per proseguire, senza particolari guizzi o colpi di genio in materia di game e level design.
D'altro canto, però, i fan rimarranno estasiati per la qualità dell'intera produzione e per la fedeltà con la quale l'universo di Adventure Time è stato riportando sugli schermi del 3DS, come sottolineato anche da una colonna sonora originale che dura quasi un'ora e mezza e che può essere ascoltata liberamente dalla pagina di SoundCloud del publisher.
Inoltre la follia di cui sono intrisi gli episodi televisivi traspare anche nel videogioco, e soprattutto nei dialoghi, ben scritti e sopra le righe, benché spesso assolutamente folli e ininfluenti nell'economia di gioco.

Adventure Time: Hey Ice King! Il successo di Adventure Time ha lentamente invaso anche il nostro paese e giorno dopo giorno stanno aumentando i fan delle avventure televisive di Finn e Jake. La speranza, quindi, è che Hey Ice King! Why'd You Steal Our Garbage?! venga pubblicato anche in Europa: le meccaniche volutamente retrò non soddisfano fino in fondo ma ciò che viene perso in gameplay puro si recupera ampiamente in termini di stile e fedeltà alla serie originale, in un mix che non può che divertire. Nel caso nessun publisher europeo decidesse di farsi avanti, comunque, la versione per DS è region free e rispetto alla controparte per la più recente console portatile di Nintendo perde solo la componente 3D, assolutamente accessoria e dimenticabile. Imperdibile per i fan, Adventure Time rappresenta un modo di fare videogiochi che quasi solo i ragazzi di WayForward portando avanti ostinatamente; solo per questo, quindi, meriterebbero il pieno supporto della comunità dei gamer nostalgici possessori dei portatili di Nintendo.

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