Hands on Age of Empires Online

L'età degli imperi diventa un'esperienza online massiva

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Il 16 agosto potremo vedere sugli schermi dei nostri PC l’ultimo capitolo della famosissima saga di Age of Empire. Ora sotto la saggia guida di Chris Taylor, CEO e direttore creativo di Gas Powered Games, il celeberrimo RTS di Microsoft ha iniziato a prendere forma, patch dopo patch, durante questa fase di beta testing che si è appena conclusa.

UN GAMEPLAY SOLIDO, SOGGETTO A CONTINUE MODIFICHE

Una volta scelto la nostra civiltà verremo catapultati nella nostra città natale ancora spoglia e priva di strutture fondamentali. Ci metteremo pochissimo a capire cosa servirà costruire per avviare la nostra economia di base. Quello che forse ci trarrà in inganno saranno le missioni attivabili manualmente. Ci troviamo tra le mani due giochi in uno, in effetti. Una parte sarà infatti totalmente incentrata sulla gestione spasmodica di ogni singolo dettaglio commerciale ed ornamentale che ci assicurerà competitività rispetto alle altre capitali, il secondo invece sarà il nudo e crudo RTS che tutti noi ci ricordiamo, in forma leggermente diversa. Dalla grafica stile cartone animato al menù di gioco rivisto e migliorato, tutto è magistralmente amalgamato in modo da far sembrare le diverse parti un tutt’uno.

Valutare la fattura di un gioco durante una beta è pressoché impossibile, soprattutto se i tester e gli sviluppatori sono, come in questo caso, entrambi interessati a migliorare il prodotto sotto ogni punto di vista. La capitale, punto nevralgico della nostra civiltà, era infatti inizialmente strutturata in maniera forse troppo semplicistica. Ora dirigere tutti i lavori, i trasporti, i potenziamenti delle strutture e le missive di stampo diplomatico sarà un’esperienza più profonda in grado di occupare molte ore della nostra giornata. Le griglie di comando e i sottomenù disponibili sono stati rifiniti di volta in volta, passando da un abbozzo iniziale a veri e propri capolavori da studiare e comprendere. Le missioni, con le quali acquisteremo soldi, oggetti, nuove unità e strutture, potranno esser selezionate rapidamente in alcuni edifici della nostra capitale. Dobbiamo sottolineare come tutte le quest avverranno al di fuori dei nostri domini geografici, in un mondo parallelo dove andremo a costruire nuove strutture e nuove unità. È proprio qui che ritroveremo finalmente l’essenza del gioco gestionale che ha reso famosa Microsoft nel corso di tutti questi anni nel mondo degli RTS. Indipendentemente da quello che sta succedendo nella nostra capitale infatti, all'inizio di una missione inizieremo una nuova sessione di gioco: avremo a disposizione unità in base ai potenziamenti precedentemente effettuati, ma lo stile sarà incentrato unicamente sulla strategia in tempo reale, tralasciando per un attimo la gestione complessiva dell’impero. I braccianti forniranno legna e carne per permettere di costruire strutture e unità de guerra. La ‘fog of war’ ci ricorderà che il nemico può esser in agguato dietro ogni angolo della mappa e nelle missioni a tempo scopriremo come alcune unità saranno di vitale importanza per permetterci di effettuare rapide scansioni in lungo e in largo senza spostare in massa il nostro esercito neoformato. L’obiettivo sarà diverso a seconda della modalità di gioco: se decideremo di iniziare un match PvP ovviamente dovremo debellare le forze nemiche, altrimenti dipenderà dalla tipologia preconfezionata che decideremo di avviare.
In base alla civiltà che avremo scelto potremo creare unità differenti in grado di effettuare i più disparati compiti bellici. Ogni missione che avvieremo sarà modellata sul nostro livello di avanzamento generale. Non potremo quindi attivare missioni troppo difficili che non saremo in grado di portare a termine. L’ottima logica della gradualità sembra una caratteristica comune a tutte le funzioni di gioco: il matchmaking userà infatti uil sistema Trueskill che permetterà di far incontrare utenti più o meno dello stesso livello. Sfidare i nostri nemici nell’Arena ci permetterà, oltre ad acquisire abilità tattico-belliche, di vincere premi in denaro o oggetti rari non altrimenti ottenibili con le quest ordinarie. Questi equipaggiamenti ricalcano da vicino quelli tipici del classico MMORPG alla WoW: ogni unità che potremo produrre potraà indossare una determinata classe di equipaggiamenti suddivisa per rarità e funzione. Ogni unità prodotta da quel momento in avanti beneficerà quindi dei miglioramenti equipaggiati. Inoltre ricordiamo a tutti i lettori che potremo usufruire dell’aiuto di un nostro amico solo in determinate missioni co-op, molto gradite. Fungendo di fatto da tutorial di gioco, le prime infatti prevedono lunghe sessioni in single player senza la possibilità di esser aiutati da nessuno. Mentre la nostra capitale continuerà a raccogliere risorse indisturbata potremo stringere rapporti commerciali con altre civiltà, intraprendere nuove avventure al di fuori dei nostri confini e addirittura spegnere il computer mentre i nostri lavoratori continueranno il loro operato sui server Microsoft. Il senso del gioco è quello di creare un MMO in grado di permettere a tutti i giocatori, da quelli più occasionali a quelli più smanettoni, di contribuire pian piano alla propria crescita personale. Non importa quanti braccianti avremo dalla nostra o quanto sarà grande la nostra città rispetto a quella del vicino. L’obiettivo ultimo sarà sempre quello di completare le avventure per sfidare con nuove armi e abilità il nostro acerrimo nemico.
Se il lavoro di perfezionamento della gestione della capitale ci è sembrato impeccabile, una nota negativa dobbiamo farla per quanto riguarda l’ intelligenza artificiale durante le sessioni belliche. Vedere i nostri schiavi e i nostri soldati ignorati totalmente dai drappelli di fanteria nemica è stato, insieme alla loro incapacità di circumnavigare alcune aree di gioco, uno dei problemi più grossi. Rimandiamo a tempi più maturi il discorso sulle unità e concentriamoci ora su cose di vitale importanza per capire cosa ci dobbiamo aspettare tra qualche settimana in termini di contenuto.

QUASI GRATUITO

Da poco è stato deciso che il gioco sarà disponibile gratuitamente direttamente sulla home page di AoEo. Ovviamente l’acquisto della versione Premium sarà indispensabile se vorremo competere con gli strateghi più forti del server: come capita spesso per molti giochi online è infatti necessario comprare degli upgrade che ci permetteranno di arricchire e migliorare il nostro gameplay man mano che avanziamo. L’attivazione dell’account premium ci permetterà infatti, oltre a poter guidare due nuove civiltà -quella celtica e quella persiana, oltre all'egizia e alla greca- di sbloccare equipaggiamenti rari ed epici, di avere nuovi poteri nella sala dei Consiglieri e in generale di aumentare la produzione della nostra capitale usufruendo di tabelle gestionali più efficaci rispetto a quella degli utenti standard. Microsoft sottolinea che non ci saranno microtransazioni che ci permetteranno di comprare subito quello che vorremo ma ci sarà invece la possibilità di acquistare Vanity e Booster pack in grado di aggiungere in un sol colpo nuove missioni e nuovi dettagli estetici. Inutile dire che l’utente che spenderà di più sarà alla lunga quello che avrà più successo nel gioco. Sarà infatti impossibile competere con gli utenti premium più spendaccioni se decideremo di rimanere all’ombra del gaming gratuito. Citiamo ifine brevemente la conferma di un solido end-game al raggiungimento dell'ultimo livello di civiltà a disposizione: i dettagli sono comunque ancora avvolti nel mistero.

Age of Empires Online Non vogliamo assolutamente sbilanciarci formulando giudizi affrettati e privi di vere prove tangibili. L’utenza che si creerà a breve definirà meglio le doti di questo nuovo titolo RTS dalle pretese forse troppo elevate. Lo stampo MMO vedrà sicuramente nascere un mondo simile a quello di Facebook dove al posto di “taggare” si potrà invece “sfoggiare” i muscoli ampliando e abbellendo la nostra capitale. Speriamo che tutto venga seguito come lo è stato fino adesso, con il supporto e i nuovi potenziamenti che saranno di fatto essenziali per assicurare a questo titolo la giusta longevità.