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Hands on Aliens vs. Predator

Provata accuratamente la modalità multiplayer

hands on Aliens vs. Predator
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

L’eterna guerra tra i Predator e la razza degli Alien continua in rete, invadendo le case dei videogiocatori tramite le console di nuova generazione: il brand Alien Vs Predator sbarca quindi su Ps3 e Xbox 360, oltre che su PC, pronto a rispolverare la vecchia scuola di Fps in cui prima sparare e poi ragionare è il lait motive per portare a casa la pelle.

Le sette meraviglie dei predatori

Digital Bros coglie appieno lo spirito del titolo sviluppato da Rebellion Developments e organizza un Lan Party a porte chiuse allo scopo di svelare completamente le modalità in rete disponibili in Alien Vs Predator, completamente giocabile sia in Sistem Link che tramite Xbox Live o PSN. Il cruento conflitto mette a disposizione di 18 giocatori contemporaneamente collegati nella stessa Lobby sette tipi di sfide diverse, incentrate tutte sui combattimenti a suon di frag e killer move, contornate dalle abilità speciali innate di ognuna delle tre razze disponibili. Assimilare quindi i punti di forza e le debolezze di ogni job risulta indispensabile nelle sessioni di gioco in multiplayer, dal momento in cui alcune modalità permettono di passare da uno schieramento all’altro nel momento un cui viene eseguita o subita la frag. Ciò accade proprio in Caccia al Predator, momento in cui i Marines vengono contrapposti a un singolo predatore nel pieno delle sue capacità sia fisiche che tecnologiche, determinato a portare a casa più kill possibili entro un tempo limite o prima di essere fraggato a sua volta. Chi elimina il Predator, ovviamente, diviene il cacciatore.
Lo stesso filone di uno contro tutti viene ripreso in Infestazione, momento in cui l’unico Alien della lobby si trova di fronte un esercito di Marines chiusi in difesa, consapevoli che la morte di uno di essi per mano del bieco alieno significa tramutarsi nella razza nemica e andare a caccia di umani a sua volta.
I classici Deathmatch e Deathmach a Squadre prendono il nome di Partita Mortale, Partita Mortale tra Specie e Partita Mortale tra Specie Miste, conservando la concezione abituale di gioco, caratterizzandosi però grazie ad una configurazione diversificata di ogni team. E' possibile infatti scegliere se dividere le tre fazioni in uno scontro razziale oppure instaurare gruppi misti di personaggi con scopo comune: portare a casa più frag possibili entro un tempo limite o raggiungere il punteggio prestabilito per la vittoria finale.
L’immaginario creato in Alien Vs Predator si presta benissimo a momenti in cui la disperazione di essere una preda viene esaltata particolarmente, soprattutto se si partecipa alla modalità Sopravissuto: due aree in cui un numero di giocatori compreso da uno a  quattro deve resistere a ondate di alieni sempre più tenaci e forti.
L’ultima delle modalità  si consuma in Dominio, già vista in parecchi titoli del genere Fps e Tps, in cui ogni squadra difende i propri Punti di Controllo collegati in maniera direttamente proporzionale al flusso di punteggio continuo: perdere uno di essi significa rallentare l’aumento dello score.

Tra classicismo e futurismo

Alien Vs Predator riprende il gameplay frenetico dei giochi come Quake, Doom e Unreal Tourmanent tralasciando il fattore tattico in favore di un azione più incentrata verso riflessi e velocità, un ambiente in cui prima si spara e poi forse si può parlare (se non si viene attaccati da un altro nemico). Gli scenari infatti risultano di ampiezza media, garantendo così una buonissima dose di combattimenti mortali tra giocatori, soprattutto nelle fasi a squadre o in deathmatch singolo; l’approccio deve obbligatoriamente cambiare nelle modalità in cui deve essere esaltata la fase difensiva o  il repentino cambio di fazione, momenti in cui l’utente deve abituarsi velocemente al nuovo ruolo.  
 
La varietà di gioco è  garantita inoltre dalle tre classi di sfidanti, dal momento in cui ognuno di essi dispone di abilità totalmente diverse e padroneggiarle è il vero segreto per primeggiare nelle classifiche online. Partiamo dal presupposto che a differenza di quanto accadeva negli episodi precedenti su Pc, ora il Marine risulta più bilanciato rispetto alle controparti aliene; di conseguenza affrontare le battaglie nei panni umani non significa essere solamente una preda, soprattutto grazie all’arsenale a disposizione dei soldati, che svaria da pistole, mitra, fucili da cecchino e lanciafiamme. La razza degli Alien è veloce, agile e scattante, in grado di arrampicarsi su qualsiasi parete, abilità ottimale per preparare un agguato ai malcapitati nemici, oltre che poter contare su un comparto offensivo di prim'ordine quale denti e artigli affilati come lame. Il Predator è senza ombra di dubbio la scelta più completa ma al contempo più complicata da padroneggiare, per al tecnologico equipaggiamento di cui dispone: due tipi di visori in grado di scovare i Marines (tramite vista termica) e o sottolinea i movimenti degli alieni, il classico cannone laser che sbuca dalla spalla et similia, comprendendo la totalità dell'attrezzatura vista nei diversi lungometraggi e precedenti titoli del brand. Inoltre il predatore possiede capacità fisiche non indifferenti e può contare su un balzo sovrannaturale con cui può mirare una porzione di terreno, di raggio contenuto ma abbastanza ampio, e letteralmente volare nel punto desiderato, abilità molto utile in caso di fuga o di attacco immediato.
Oltre alla ricerca della vittoria, le tre razze condividono una caratteristica in comune da non sottovalutare: la possibilità di killer move. Alla stregua di un quick-time event, un giocatore che riesce a posizionarsi alle spalle dell’avversario, può attivare una mossa speciale a mo' di esecuzione, portando a casa una silenziosa kill senza attirare troppo l’attenzione.

Già visto? Forse, ma ancora più divertente

Alien Vs Predator non cerca di rinnovarsi come accade nella maggior parte dei brand, ma al contrario mantiene quella verve che tanto è stata lodata anni or sono su PC; anche tecnicamente la versione per console appare graficamente ancorata alle conoscenze di qualche anno fa, a causa di un comparto tecnico non proprio di ultima generazione ma garante sempre di massima fluidità anche nei momenti più concitati. Resta da verificare come si comporteranno i server dediti all’hosting per il gioco online, ma sono stati garantiti 18 giocatori per Lobby.
La vera anima del titolo sviluppato da Rebellion Developments prende l’ispirazione concettuale da realtà già affermate nell’ambiente degli sparatutto quali Perfect Dark Zero e Gears of War 2, dalle quali vengono riprese le modalità Infezione e Orda, qui ottimamente riproposte in ambientazioni capaci di porre l’utente in situazioni tese ,in cui la percezione deve essere sempre al massimo livello.
Anche il character design fa capolino durante la sessione online: ogni giocatore può scegliere un personaggio diverso per ogni classe, differenze però delineate puramente a livello visivo, a patto di averle sbloccate precedentemente.

Aliens vs. Predator Senza ombra di dubbio il gioco online di Alien Vs Predator possiede molte potenzialità da non sottovalutare, in grado di allungare notevolmente la longevità del titolo affrontato in single player. Il numero di giocatori contemporaneamente connessi e le diverse modalità garantiscono inoltre una varietà di esperienze davvero vasta, che pochi titoli possono vantare. Alien Vs Predator si conferma quindi un'ottima alternativa ai classici giochi Fps nati per il gioco in rete.