Hands on Amnesia A Machine for Pigs

Le prime ore di gioco in compagnia dell'atteso horror di Frictional Games

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Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Che il survival horror sia morto, è solo una leggenda metropolitana: l'evoluzione (o involuzione?) delle saghe storiche che di questo genere sono state le pioniere, non ne ha sancito la fine, ma ha confermato come, per cercare quegli elementi tanto cari agli appassionati, ci si debba solamente rivolgere altrove. Verso Nord, per esempio. Più precisamente nella zona meridionale della Svezia, dove hanno sede gli studi di Frictional Games che, con Amnesia: A Machine for Pigs, promette di attentare alle coronarie di tutti i fan dell'horror videoludico come non accade ormai da tempo. Noi di Everyeye abbiamo mosso i primi passi all'interno dei suoi angusti scenari, e dopo una prima ora abbondante di gioco vogliamo condividere la nostra esperienza da incubo con voi.

Perlo o Porci?

Secondo capitolo della saga di Amnesia dopo l'ottimo The Dark Descent del 2010, A Machine for Pigs tiene fede al nome della saga a cui appartiene ed inizia con il suo protagonista completamente privo di memoria, risvegliato dal suono familiare dei suoi bambini all'interno di un'inquietante magione, simile a casa sua ma al contempo estremamente diversa. Da qui in poi, il gioco elargirà dettagli sulla trama con il consueto contagocce, per mezzo di documenti, registrazioni, ricordi e sensazioni che andranno, poco a poco, a riordinare un quadro grottesco quanto inquietante. Ricostruire pezzo per pezzo la memoria del protagonista, ed insieme a lui cercare il bandolo di una matassa sempre più indirizzata verso la follia, è fonte di grande immersione per il giocatore, che si ritroverà a costruire teorie, supposizioni ed ipotesi su quali possano essere i motivi dell'improvvisa perdita di memoria del protagonista.

Ad aiutare l'immedesimazione nel personaggio troviamo una visuale in prima persona con la quale muoverci attraverso ambienti che spazieranno dall'enormità dei saloni della dimora protagonista della parte iniziale del gioco, ai claustrofobici corridoi industriali dei livelli sottostanti l'edificio. Nonostante il computo poligonale non lasci a bocca aperta e qualche elemento ambientale appaia riciclato un po' troppo spesso, l'atmosfera respirata durante il nostro playtest non ne ha risentito minimamente, grazie a buoni effetti di luce e ad un'architettura degli scenari a tratti labirintica e opprimente. Contribuisce ad aumentare la produzione di adrenalina nel corpo del giocatore anche una componente audio di alto livello: doppiaggio, effetti sonori, rumori di sottofondo, suoni inumani e urla lontane riescono a tenere sempre il giocatore sul chi vive, soprattutto se isolati in un buon paio di cuffie e nel buio della vostra postazione PC.

Amnesie ed Enigmi

L'interazione con gli scenari, nelle prime battute di gioco da noi testate, si è dimostrata abbastanza semplice e limitata a pochi elementi, così come la risoluzione dei puzzle incontrati sulla strada: basati principalmente sull'utilizzo di macchinari o meccanismi e sullo spostamento di oggetti, i puzzle si sono rivelati abbastanza elementari, incentrati più sull'esplorazione delle ambientazioni che sull'utilizzo di materia grigia. Scandagliare tutti gli elementi, anche i più anonimi, all'interno degli ambienti sarà altresì fondamentale per cercare scomparti, passaggi o leve nascoste che diversamente potrebbero essere ignorate e causarvi lunghi passaggi a vuoto in cerca di un indizio. La nostra speranza è che, spingendoci più a fondo nei meandri di Amnesia, gli enigmi sappiano offrire una buona varietà e si aprano anche a qualcosa di più cervellotico di quanto visto finora.

Ancora da valutare anche il grado di sfida che sapranno fornire i nostri avversari: più concentrata sulla costruzione di atmosfera ed elementi della trama, la prima parte di gioco non ci ha ancora posto fisicamente di fronte a nemici da affrontare o dai quali fuggire, anche se un fugace incontro con uno di essi promette creature veloci e terrorizzanti.

Amnesia: A Machine for Pigs La prima ora passata all'interno dell'inquietante mondo di Amnesia: A Machine for Pigs promette di ricalcare le orme del suo diretto predecessore, creando un'atmosfera che, se vissuta nelle giuste condizioni, promette di rapire il giocatore ed attentare seriamente ai suoi nervi ed al suo sangue freddo. Dei primi enigmi basati esclusivamente su un'attenta analisi ambientale o l'utilizzo di macchinari e un parco nemici ancora tutto da scoprire, sospendono il giudizio finale su un gameplay che comunque, già ora, si presenta come un ottimo alternarsi di esplorazione e raccolta di indizi, fondamentali per ricostruire la memoria persa dal protagonista. Previsto per il prossimo 10 Settembre, Amnesia: A Machine for Pigs sembra volerci concedere ancora una settimana abbondante di sonni tranquilli prima della sua data d'uscita ufficiale, quando scopriremo se i suoi incubi saranno destinati a rimanere nella testa degli appassionati di survival horror per molto tempo a venire. Ma non abbiate paura, Everyeye sarà lì con voi per scoprirlo.

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