Hands on Among the Sleep

Un survival horror tanto insolito quanto brillante: diamo un rapido sguardo alla nuova IP dei norvegesi di Krillbite Studios.

hands on Among the Sleep
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il survival horror è un genere che ha conosciuto tempi migliori, almeno se parliamo in termini qualitativi. In un’industria videoludica sempre più prolifica e congestionata, con un pubblico vasto e stratificato più che mai, il survival ha sicuramente perso la sua vera identità, sfociando in produzioni sempre più votate all’azione o con giochi che ormai di “survival” portano solo l’etichetta. Sebbene sia sempre più difficile trovare un titolo davvero valido in questo marasma videoludico (è complesso e rischioso sfidare le dure leggi del mercato), la norvegese Krillbite Studios tenta un approccio che non vuole innovare il genere, ma piuttosto offrire una ventata d’aria fresca con un soggetto originale e senza dubbio mai visto prima. Among the Sleep è un’avventura dalle tinte cupe, che miscela il fiabesco e l’horror in un gioco con visuale in soggettiva. Ma se state pensando al solito adventure game con un protagonista spaccone e tutto muscoli vi sbagliate di grosso.

NELLA TANA DEL BIANCONIGLIO

Protagonista di Among the Sleep è un tenero bimbo di 2 anni, risvegliato di soprassalto nel pieno della notte a causa di un forte temporale, con tuoni e fulmini che squarciano le nubi. Ma forse le cose non sono come appaiono di primo acchito: il piccolo si alza dal pavimento tra giochi e peluche, mentre accanto a lui il lettino è riverso a terra, ribaltato da qualcuno...o qualcosa. Nella penombra della casa si avverte una presenza, qualcosa di alieno e maligno che si cela nelle tenebre; inoltre, il piccolo Teddy - l’orsetto di pezza, inseparabile compagno di giochi - è scomparso, e prima di scendere al piano successivo dobbiamo capire che fine abbia fatto. L’incipit di Among the Sleep non si discosta dai momenti salienti di film come Paranormal Activity o The Blair Witch Project, e sebbene i toni dell’ambientazione siano un po’ meno terrificanti rispetto a quelli di un film o di un survival del calibro di Amnesia o Outlast, i canoni dell’horror ci sono tutti.

"Sono temi interessanti quelli presi in considerazione dai ragazzi di Krillbite Studios, psicologici, maturi, trattati in maniera curiosa e nient’affatto banale."

Ci troviamo nei peggiori incubi di un bambino di soli due anni, pertanto il mondo è raccontato attraverso gli occhi semplici di chi non conosce violenza e morte, ma piuttosto la nera notte e l’abbandono della figura materna. Perché la paura del piccolo protagonista del gioco è qualcosa di atavico e profondo, il terrore di cose più semplici e “banali”, come il buio e la solitudine, che però, talvolta, segnano indelebilmente l’infanzia, accompagnando la persona fino in età adulta. Sono temi interessanti quelli presi in considerazione dai ragazzi di Krillbite Studios, psicologici, maturi, trattati in maniera curiosa e nient’affatto banale. Le analogie con Alice’s Adventure in Wonderland sono notevoli, con richiami molto evidenti al capolavoro di Lewis Carroll: l’orsacchiotto di pezza, tenero compagno d’avventura, ricorda vagamente il Bianconiglio, mentre il tubo che trasporta il piccolo dalla sua casa al mondo dei sogni (o meglio degli incubi) è un chiaro riferimento alla tana dello stesso White Rabbit. I nemici che ci troveremo ad affrontare in Among the Sleep non sono mostri, zombi o creature dell’oltretomba, ma più semplici ombre di forma umanoide, che nel corso della demo avremo modo solo di intravedere molto rapidamente e per pochi istanti.

È ORA DELLA NANNA...

L’impostazione è quella del gioco in prima persona, semplice e senza troppi fronzoli. Il nostro tenerissimo alter ego si erge impavido nel suo mezzo metro d’altezza o poco più, facendo sembrare enorme e spaventoso tutto quello che ci circonda. Naturalmente l’atmosfera gioca un ruolo fondamentale, e la tensione è davvero palpabile. Possiamo scegliere se gattonare o camminare: nel primo caso avremo un andamento rapido, ma con un più ampio spazio di manovra e l’impossibilità di raggiungere oggetti e punti d’interesse; ergendoci in piedi invece, ci muoveremo con maggior lentezza ma potremo interagire con i vari elementi dell’ambientazione come porte, cassetti o altro. Possiamo anche correre, sebbene su brevi distanze perché la corsa mette a dura prova l’equilibrio già precario del piccolo avatar in pigiamino e pannolone. Con la barra spazio possiamo superare piccoli ostacoli oppure salire su sedie, tavolini e sporgenze: per aprire le porte chiuse, ad esempio, dobbiamo issarci su uno sgabello raggiungendo così la maniglia. Proprio come agli occhi di un bimbetto, anche la cosa più semplice e banale, come aprire la porta o spostare un oggetto, appare come un grande traguardo e un notevole risultato.

"L’atmosfera gioca un ruolo fondamentale, e la tensione è davvero palpabile."

Lo spostamento è delegato al solido WASD, mentre il pulsante sinistro del mouse fa tutto il resto. Non sono ancora ben chiare le dinamiche di gioco, quindi come dovremo comportarci in presenza di nemici, né quali eventi potranno portarci al game over e come. I vari armadi sparsi lungo la casa lasciano supporre la possibilità di celarci al loro interno, così come gattonare ci permette di strisciare sotto il letto o dietro al divano, con la possibilità di sfuggire a eventuali minacce.
L’alpha da noi giocata (liberamente disponibile al pubblico attraverso il sito web ufficiale) sembra più simile ad una tech demo che a un prodotto dimostrativo nella classica accezione del termine, ed è quindi logico supporre che il prodotto finale potrebbe essere profondamente diverso da quello visto e provato oggi. Le differenze dell’alpha demo con il trailer gameplay rilasciato qualche mese fa sono notevoli, soprattutto nelle scelte di design, per grafica e audio. Dal video si evince infatti un maggior numero di eventi scriptati, oltre ad una massiccia presenza di campionature sonore in grado di creare la giusta atmosfera. Sul fronte grafico Krillbite ci offre un titolo abbastanza semplice, ma comunque valido sotto tutti gli aspetti. Le animazioni sono ben fatte, la gestione della telecamera non potrebbe essere migliore, mentre la fisica svolge egregiamente il suo compito.


Among the Sleep L’alpha demo gentilmente offerta dallo studio norvegese di Krillbite Studios è molto breve, circa 15/20 minuti di gioco - qualcosa in più se vogliamo esplorare a fondo gli ambienti e spulciare tra armadi e stanze attigue - ma è in grado di confermarne la bontà di un progetto videoludico precedentemente visto solo in video grazie ad un breve gameplay trailer. Sebbene non si possa parlare di vera innovazione (anzi, siamo di fronte ad un genere fin troppo adoperato dalle software house indipendenti in cerca di rapido successo) il titolo del team con base ad Hamar azzarda con un soggetto davvero originale in un contesto ricco di fascino. In qualità di gioco low budget, la demo di Among the Sleep mostra gran carisma e un comparto tecnico di buona fattura. Sperando in una beta o in un accesso anticipato tramite Steam, restiamo in attesa di ulteriori informazioni e di una data d’uscita ufficiale. Il titolo è infatti previsto per una generica “primavera 2014” su PC Windows, MacOS e Linux.

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