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E3 2011

Hands on Anarchy Reigns

Il single player e il multiplayer della nuova promessa Platinum Games

hands on Anarchy Reigns
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Atsushi Inaba, fondatore di Platinum Games, stropiccia gli occhi. Ha la testa penzolante e lo sguardo perso nel vuoto. Ha tanta voglia di incontrare la stampa quanta ne ha il nostro Presidente del Consiglio di andare in Tribunale.
O forse è semplicemente stanco dai tre giorni di fiera e dei massacranti (?!?) party serali? Di sicuro vorrebbe impalare lì seduta stante il gracchiante collega francese che non la smette di domandare e domandare. Forse, però, siamo noi ad immaginare di essere per un solo istante Jack Cayman e fare violenza sul suo corpo impomatato sfoderando la possente motosega.
Anarchy Reigns - pare - susciti simili istinti omicidi, costruisca piramidi di gore inaudito ed inviti il giocatore a scalarle prepotentemente. O almeno dopo averlo osservato all'E3 ci ha fornito una forte scarica di adrenalina: sullo showfloor era ricavato un piccolo colosseo semicircolare con quattro postazioni di gioco linkate tra di loro per frenetici cinque minuti di scontri multigiocatore.
Prima di menare le mani, però, lo stesso "sonnacchioso" Inaba ci introduce le caratteristiche del single player e del Campaign Mode.

We meet again

Una storia lineare, dipanatasi lungo un certo numero di missioni. Due personaggi: l'uno è l'eroe indiscusso dello show DeathWatch, Jack Cayman; l'altro è il suo antagonista, il mingherlino e cerebrale Leo. Il primo rimane un essere tutto muscoli, fedele alla sua motosega come Linus alla sua coperta; il secondo ora indossa un'armatura che lo paragona tanto all'ultimo Raiden, quello di Metal Gear Solid 4.
In Anarchy Reigns si giocano i medesimi livelli, si affrontano i medesimi nemici, si sconfiggono gli stessi boss (il primo è il ninja Zero, a seguito della cui dipartita è disponibile anche per gli scontri multiplayer), ma le prospettive narrative sono differenti e sarebbe d'uopo completare il Campaign Mode da entrambi i lati. I due peraltro si ritroveranno spesso e parleranno dei loro trascorsi in Mad World per Wii, di cui Anarchy Reigns è il seguito più o meno dichiarato.

E' bello ciò che piace

"Come game designer - racconta il fondatore di Platinum Games - l'intenzione era quella di creare un picchiaduro multiplayer online. Scontri ravvicinati insieme a meccaniche da shooter: una sfida volta alla creazione di un nuovo genere".
L'essenza stessa di Anarchy Reigns è coniugare una fragranza squisitamente arcade con uno stile molto bilanciato tra attacchi a distanza e corpo a corpo. A livello di meccaniche ricorda molto Virtual On, ma il tutto è molto più fluido essendo basato non sui mecha, ma su esseri perlopiù umani. Il feedback è insospettabilmente buono: un sistema di controllo basilare, ma potenzialmente molto profondo (basti vedere il numero di combinazioni possibili attraverso i dorsali), addolcisce la curva di apprendimento e coinvolge sin da subito i neofiti. Cioè tutti coloro che testavano il gioco all'E3... Il combattimento procede in maniera molto intuitiva tra cazzottate, armi speciali (per Jack è ovviamente la motosega) e prese. Da qualche parte sullo stage ogni tanto compaiono item bonus, che il giocatore può raccogliere ed utilizzare come armi d'offesa: ad esempio, alcuni barili possono essere estirpati dal terreno e scagliati contro l'avversario più prossimo in pieno stile Super Smash Bros.
Erano disponibili tutti i lottatori già presentati precedentemente, quindi antagonista e protagonista di Mad World, il ninja Zero, il ninja Zero, il wrestler robotizzato Big Bulls, la venere ghiacciata Sasha, eccetera eccetera. Inaba ha fatto orecchie da mercante quando gli abbiamo chiesto quanti combattenti compariranno nella versione finale e ci ha risposto "Nice try" quando abbiamo iniziato a conteggiare le decine sperando che prima o poi abboccasse. Venti? Trenta? Di sicuro il team di sviluppo sta provando in questo momento ad inserire altri personaggi Platinum oltre a quasi tutto il cast di Mad World (noi vogliamo, esigiamo, Bayonetta) e non è improbabile che ci scappi pure qualche eroe di Sega, la società che pubblicherà Anarchy Reigns.
L'arena designata per lo scontro losangelino era la pista di decollo di una portaerei (Aircraft Carrier): era suddivisa in due zone a differenti livelli di altezza, con due getti di vapore per trasferire i combattenti dall'una all'altra dopo averli innalzati a molti metri da terra. A dover essere sinceri questa ambientazione, per quanto funzionale a prendere confidenza con il videogame, appare piuttosto sciatta e colorata in maniera anonima. Dove sono finite le arene totalmente interattive promesse qualche mese or sono? Si tratterrà di minimi cambiamenti, per gran parte indipendenti dalle azioni del giocatore. L'apertura di una nuova area può essere ad esempio legata ad un aereo che sgancia una bomba ed apre una breccia nella parte designata: una sequenza scriptata che forse deluderà molti.
Inaba ha comunque ammesso di aver ridimensionato deliberatamente questo aspetto in seguito al terremoto che lo scorso Marzo ha devastato la regione del Tohoku. E' stata Sega stessa a chiedere di rivedere tutti quegli elementi che potevano ricordare quella tragedia e, ispirato dal buon senso, Platinum Games ha cassato i più espliciti segni di disastri naturali. Ma, in quanto game designer, il creatore di Viewtiful Joe desidera riaffermare il principio che ispira gran parte del suo lavoro: "il gioco è gioco", vale a dire che non necessariamente l'utente possa trasfigurare elementi in-game all'interno del suo mondo reale.
Delle previste modalità multiplayer solamente il Deatmatch era disponibile per i nostri polpastrelli: le regole sono assai semplici, ma contrariamente a quanto possiate pensare non vince colui che allo scadere del tempo avrà effettuato più uccisioni. Nossignore, dal momento che la classifica finale toglie e assegna punti bonus a seconda di altre statistiche sempre riferite alla battaglia.

Anarchy Reigns Anarchy Reigns si trova a poco meno dell'80% di sviluppo, ma la sua uscita è prevista per Gennaio 2012. Un modo furbo per sottrarsi alla carneficina di Novembre. Allo stato attuale, nonostante Inaba dichiari di voler fondare un nuovo genere, il gioco appare molto banale e di certo non aiuta uno stile grafico consumato e dismesso a cui manca il carisma di un Bayonetta o anche solo l'eleganza rude di Mad World. Scesi nell'arena, però, il gioco diverte, e riesce a coinvolgere all'interno di una struttura assai basilare ma ricca di spunti e varianti. A questo punto il team di sviluppo deve saper lavorare sul rooster e sulle peculiarità delle arene. Siamo speranzosi del fatto che ancora una volta Platinum Games non ci deluderà.

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