Hello Neighbor (Alpha 4) Adesso online

Giochiamo con questo stealth game ad alto tasso disagio!

Hands on Arma 3

Una prova approfondita della nuova simulazione militare di Bohemia Interactive.

hands on Arma 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Negli ultimi tempi si è soliti fare distinzioni e suddivisioni tra i videoplayer, parlando di giocatori casual e di pubblico hardcore. Come a voler a tutti i costi creare una linea di demarcazione che in realtà non esiste, o che, per lo meno, non è così accentuata o netta come si vuole far credere. All'interno dell'ambito dei veri appassionati però, c'è effettivamente una distinzione da fare, in particolar modo quando parliamo di giochi di stampo militaristico: ci riferiamo ovviamente all'enorme distinzione fra chi apprezza i titoli arcade e chi invece non può fare a meno di una precisa e minuziosa simulazione.
Il franchise Arma - e più in generale i lavori della software house ceca Bohemia Interactive - si è sempre distinto nell'ambito delle simulazioni di guerra, in particolar modo per essere riuscito a portare a livelli di estremo realismo un genere videoludico che, come tanti altri, vive per lo più di rappresentazioni arcade: giochi come Call of Duty, Battlefield, Counterstrike, più simili ad un blockbuster holliwoodiano che ad una vera e propria esperienza militare.
Il famoso franchise esclusivo per PC fa parte di un mercato di nicchia che comprende pochi e celebri nomi come Operation Flashpoint (partorito dalla stessa Bohemia Interactive per altro) e America's Army. Con Arma III, la software house di Praga sfida l'industria del videogame cercando di raggiungere nuove vette in fatto di realismo e simulazione, con il chiaro intento di allargare il bacino d'utenza. Abbiamo preparato mouse e tastiera per affrontare l'Alpha Build v.0.50 esclusiva, rilasciata per tutti gli utenti che hanno prenotato questa appassionante simulazione tattica.

MASSIMO REALISMO

La versione Alpha del nuovo lavoro di Bohemia Interactive ci propone quattro modalità di gioco, atte a mostrare cosa sarà possibile vedere nella versione finale di questa simulazione estrema. Come prima cosa è bene precisare che la versione giunta a noi direttamente dagli studi della Repubblica Ceca è una versione dimostrativa non completa, priva quindi di alcuni elementi di gioco già pienamente sviluppati ma comunque omessi per ovvie ragioni. Potremo infatti impugnare solo 12 armi tra le 40 o più che dovrebbero comporre l'armeria del titolo completo, prendere il controllo di 8 veicoli di terra e d'aria dei 20 che saranno presenti nella release finale, per 3 dei 5 corpi militari protagonisti del titolo. L'Alpha resa disponibile dalla casa madre è interamente ambientata su di una piccola isola dell'Egeo Settentrionale chiamata Agiostrati, più comunemente detta Stratis. Non parliamo di un'ambientazione creata ad hoc per questo terzo capitolo di Arma, bensì facciamo riferimento ad un'isola che esiste veramente e che è stata riproposta e ricostruita fedelmente dal team dietro al progetto. Geograficamente parlando l'isola è identica alla controparte reale, con le stesse coste frastagliate, piene di scogli, e tutti i rilievi al posto giusto. Trovando ambientazione nel futuro però (nel 2035 per l'esattezza), sono stati aggiunti dei dettagli e delle personalizzazioni per quanto riguarda gli edifici e i centri (dis)abitati. Stratis è una mappa di circa 20 chilometri quadrati, composta da un territorio brullo e arido, costellato da vegetazione bassa e pini marittimi. L'ambientazione è tipicamente mediterranea, uno scenario che in passato ha contraddistinto molti altri shooter di carattere simulativo.

TUTTI SULL'ATTENTI!

Il primo livello dello showcase single player ci mette nei panni di un soldato in una tipica missione d'assalto. La missione parte sul pendio di una collina, e dopo un rapido brieffing sulla modalità d'attacco, ci mettiamo in cammino tenendoci bassi nella vegetazione che ricopre il suolo arido dell'isola di Stratis. La missione è molto semplice e dobbiamo entrare nel vicino villaggio eliminando ogni traccia del nemico. Successivamente faranno comparsa anche dei cecchini che, appostati su una vicina altura, renderanno ancor più difficile e rischiosa la missione. Osservando i nostri compagni di squadra, possiamo notarne l'approccio tattico e molto realistico, fatto di coperture e lunghi tempi morti nei quali l'analisi del territorio e l'osservazione dell'ambiente possono fare la differenza tra vittoria e una veloce sconfitta, un elemento che riflette in tutto e per tutto le vere missioni d'assalto di un gruppo di forze militari. Dobbiamo ammetterlo, l'intelligenza artificiale messa in mostra in questa primissima versione del gioco non è particolarmente elaborata o efficiente: talvolta i commilitoni escono dalle coperture mentre il nemico sta ancora facendo fuoco di soppressione, o intraprendono percorsi in contrasto con l'obiettivo della missione o con la posizione dei nemici sulla mappa. Ovviamente ci dimostriamo comprensivi nei confronti di un gioco che è ben lungi dall'essere completo, e che anzi si trova ancora in stadio di sviluppo.
Seppur abbastanza classico nell'impostazione, il sistema di controllo è leggermente differente dal tipico sparatutto in prima persona, in particolar modo per ciò che concerne puntamento e interazione con gli elementi d'ambientazione. Mentre i tasti W,A,S e D muovo il personaggio, il mouse gestisce mira e controlla l'arma in pugno. Cliccando con il pulsante destro poniamo l'arma al centro della visuale, pronta a prendere la mira del bersaglio di fronte a noi; successivamente teniamo premuto lo stesso pulsante destro per avvicinare l'occhio al mirino - che può essere quello di serie del fucile, holo oppure red dot - e quindi sparare con mano ferma e fiato sospeso. E' sicuramente un procedimento un po' più lento e macchinoso, ma sicuramente più simile a quanto avviene nelle realtà quando si impugna un vero fucile d'assalto. La prima impressione avuta mentre muovevamo i primi passi in gioco, era di un leggero ritardo dei controlli in alcune situazioni, ma una più attenta analisi ci ha fatto capire che si trattava di un altro espediente atto a simulare l'impaccio di un soldato equipaggiato di tutto punto. Se siamo in corsa e improvvisamente lasciamo i pulsanti della tastiera, il nostro personaggio non si blocca immediatamente come siamo abituati a vedere in gran parte degli shooter, ma arranca per un passo o due. I soldati subiscono affaticamento e affannamento, che comprometteranno la stabilità della mira per un limitato lasso di tempo. Sono stati studiati attentamente anche i tempi di ricarica o di preparazione delle armi: se vogliamo passare da un fucile all'altro, dovremo attendere che il nostro soldato riponga un'arma e impugni l'altra, preparandola all'uso. L'engine che muove Arma III prevede naturalmente l'inceppamento random delle armi, con una percentuale d'efficienza che ricalca esattamente quella della controparte reale. Nello showcase della fanteria impersoniamo un soldato dell'esercito americano che impugna un fucile di fantasia ideato appositamente per il contesto futuristico di Arma III, l'MX Rifle con proiettili da 6.5 mm, che prende ispirazione da dal Remington ACR e dal Robinson Armament XCR. Si tratta di un fucile d'assalto fortemente personalizzabile e compatibile con molte mod, tra ottiche, impugnature e lanciagranate. Il sistema di collisione dei proiettili è probabilmente il miglior aspetto della nuova creazione di Bohemia Interactive, un elemento in grado di aggiungere il realismo in grado di trasformare un gioco arcade in una vera simulazione. A questo si aggiungono un rinculo diverso per ogni arma impugnata e dei tempi di preparazione e ricarica delle armi sempre conformi alla realtà.
Un solo colpo ben piazzato può uccidere il nemico: questo significa che incassare una pallottola può essere facilmente letale anche per noi, motivo per il quale dovremo sfruttare bene gli elementi dello scenario come rocce e alberi per evitare di correre inutili rischi. A volte si crolla a terra morenti senza nemmeno aver capito da dove sia arrivato il proiettile.

IN FONDO AL MAR

Il secondo showcase mette finalmente sul banco di prova una delle più importanti novità di Arma III, ovvero la possibilità di esplorare i fondali marini, quindi di ingaggiare combattimenti subacquei con la dotazione di un equipaggiamento apposito: la modalità Scuba. Già in Arma II era possibile effettuare immersioni e intraprendere missioni subacquee, ma attraverso un modulo aggiuntivo realizzato dalla community e dai fan del gioco, quindi in via non del tutto ufficiale. Il livello proposto per l'Alpha di Arma III ha inizio a riva dell'isola di Stratis, dove vestiti di tutto punto di muta da sub, pinne e respiratore con bombola d'ossigeno, ci viene chiesto di immergerci nel mare e raggiungere un obiettivo a pelo d'acqua situato poco lontano. La missione prevede la disattivazione di alcune mine incatenate al fondo marino, di modo da poter permettere alle nostre navi di avvicinarsi alla costa senza rischiare che lo scafo venga compromesso.
Gli spostamenti della telecamera nel contesto subacqueo possono sembrare bizzarri, ma in realtà sono perfettamente realistici, in quanto seguono meticolosamente i gesti e le movenze del personaggio mentre si sposta avanti e indietro incontrando la resistenza dell'acqua. Osservando l'ombra del personaggio sul fondale ci rendiamo conto di quanta cura stia stata riposta anche nei più piccoli dettagli. Anche in questo caso le movenze e i tempi di reazione ricalcano alla perfezione quelli di una situazione reale, quindi sollevare il fucile e puntare l'obiettivo in acqua richiede più tempo di quanto non avvenga in superficie. L'arma che abbiamo modo di impugnare durante questa missione è un fucile cecoslovacco Scorpion Evo 3 con proiettili da 9mm, un'arma ideale per il combattimento a corto raggio. Non appena abbiamo preso confidenza con i comandi e il sistema di controllo, ci muoviamo verso la prima mina e la disattiviamo premendo la spacebar e selezionando l'azione da compiere. Nel frattempo sentiamo il rumore di un'imbarcazione che si muove sopra la nostra testa e scopriamo che è un gommone delle opposing force che controlla l'area e scandaglia il fondo marino; se non stiamo attenti e se ci avviciniamo troppo al nemico, questo potrebbe iniziare a spararci. Il nostro obiettivo finale è quello di rendere sicura l'area, quindi una volta terminato il nostro lavoro in acqua, raggiungiamo la riva per approcciare la piccola base nemica. Arriviamo sulla spiaggia grondanti di acqua salata, quindi ci avviciniamo ad un blindato nel quale troviamo l'equipaggiamento adatto ad una vera e propria incursione in solitario, quindi equipaggiamento completo di gilet tattico, elmetto, granate e lanciamissili RPG-7. Quest'ultimo ci serve per eliminare l'elicottero che sorvola la zona, ed eventualmente per togliere di mezzo anche il gommone che pattuglia la costa, in realtà solo un obiettivo secondario della nostra missione.

LA CAVALCATA DELLE VALKIRIE

Il terzo appuntamento è forse meno intrigante e non altrettanto innovativo, ma comunque atteso e certamente apprezzato da gran parte dei giocatori: l'uso dei mezzi terrestri. Anche in questo caso ci viene proposta un missione d'esempio “ibrida”, nella quale dobbiamo prima avvicinarci ad una base nemica, eliminare le forze ostili, quindi impadronirci di un mezzo blindato. Per fare questo abbiamo a disposizione una carabina con ottica da cecchino, con la quale possiamo eliminare i nemici appostati da debita distanza. E' comunque molto difficile non farsi notare dal nemico, che potrebbe accorgersi della nostra presenza e sollevare un elicottero per renderci il compito ancor più difficile. Una volta saliti a bordo del humvee, possiamo notare la cura riposta nei dettagli con un interno fedelmente ricostruito in ogni minimo aspetto. Possiamo spostarci dalla postazione di guida alla torretta di fuoco premendo la barra spazio e confermando la scelta. Per chiudere la missione, piazziamo una carica esplosiva alla base di una torre di comunicazione per tagliare fuori il sistema radio delle forze nemiche.
L'ultimo livello dello showcase proposto da Bohemia Interactive per questa prima Alpha pubblica, ci offre la possibilità di metterci a bordo di un elicottero in qualità di piloti. Osservare il panorama dall'alto, conferma ancora una volta l'eccezionale genuinità del prodotto confezionato da Bohemia, con dei rilievi assolutamente credibili e una riproduzione del territorio ai limiti dell'impeccabile. Non occorre certo specificare che per poter controllare al meglio il mezzo volante e per poter padroneggiare appieno il pesante elicottero da combattimento, è necessario disporre di una cloche multifunzione. Abbiamo eseguito dei test utilizzando anche la tastiera, che si rivela un input device comunque valido: certo, se intendete godere di ogni singolo aspetto della simulazione realizzata dai ragazzi cechi, vi consigliamo di munirvi di un sistema di controllo adeguato alla situazione.

Arma 3 I quattro showcase di Arma III hanno saputo confermare le impressioni avute in precedenza, quando provammo il gioco nel corso della passata edizione del Gamescom di Colonia e quanto visto nei vari filmati rilasciati al pubblico negli ultimi mesi. All'incredibile passo avanti fatto sul fronte tecnico, con un motore grafico in grado di sfoggiare ambientazioni incredibilmente realistiche e un gameplay supportato da una fisica del mondo di gioco davvero eccellente, trova spazio un sistema di controllo poco intuitivo e privo di particolari innovazioni, con una mappatura della tastiera davvero ostica, che non sfrutta adeguatamente le potenzialità del mezzo informatico. A questo si aggiungono dei dubbi relativi alle tempistiche di rilascio del gioco, previsto per la prossima estate ma apparentemente ancora in piena fase di sviluppo. Questa Alpha Build infatti, non mostra particolari novità a quelle già mostrate in passato, se non la possibilità di esplorare liberamente i 20 Km quadrati dell'isola di Stratis, sperimentando il massimo livello di realismo offerto dai ragazzi di Bohemia Interactive. Le premesse per un nuovo punto di riferimento nell'ambito della simulazione militare ci sono tutte, ora non resta che attendere l'aggiornamento alla versione Beta, e le novità di un gioco che, molto probabilmente, non ha ancora mostrato le sue carte migliori.

Che voto dai a: Arma 3

Media Voto Utenti
Voti totali: 6
6.8
nd