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Hands on Assassin's Creed 4: Black Flag

Provata a lungo la componente free-roaming su console next gen

hands on Assassin's Creed 4: Black Flag
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Non c'è Watchdogs che tenga: Assassin's Creed resta la gallina dalle uova d'oro di Ubisoft, un franchise con una base solidissima ed una serializzazione annuale. Lo scorso anno il terzo capitolo ufficiale ha ravvivato un poco le meccaniche di gioco, grazie ad un nuovo engine grafico. Tuttavia appariva chiaro come Playstation 3 ed Xbox 360 reggevano ben poco un simile stile di gioco, pronto con un anno d'anticipo a spiccare il balzo verso la next gen.
Ed infatti Assassin's Creed 4: Black Flag ha come piattaforma d'elezione Playstation 4, un enorme regalo a Sony la cui line up di lancio è parecchio sottotono. Dopo averlo visto per l'ennesima volta durante la conferenza del colosso giapponese, ci siamo recati allo stand Ubisoft per la prima prova con mano del capitolo piratesco. Una demo piuttosto estesa composta grazie al cielo da un'area liberamente esplorabile a Nord dei Caraibi, comprendente La Havana e numerose isolette esplorabili.
In compagnia di uno dei Director presso Ubisoft Montreal ci siamo intrattenuti a lungo sperimentando direttamente alcune meccaniche di gioco.
Assassin's Creed 4: Black Flag sarà pubblicato il 31 Ottobre su PlayStation 3, Wii U ed Xbox 360, il 29 Novembre su Playstation 4, il giorno dell'uscita di Xbox One ed entro fine anno anche su PC.

La vita da pirata

Il cannocchiale individua all'orizzonte un'isola tropicale, una nave spagnola ed uno stormo di gabbiani. Sta a noi decidere dove direzionare la prua della Jackdaw. Sta a noi decidere se assaltare il cargo mercantile, lasciarci trasportare dalla curiosità di un atollo inesplorato oppure curiosare sotto la superficie del mare.
Tanto per cominciare il viaggio in nave funziona grossomodo come in Assassin's Creed III, tre velocità di navigazione e batteria di cannoni sul fianco della nave. La terza velocità non permette di ingaggiare combattimenti, è lo step intermedio tra la canonica esplorazione dei mari ed i fast travel da una location ad un'altra.
Per quanto riguarda le battaglie navali ci è sembrato che il team abbia snellito molti aspetti che avevano reso quelle del terzo lunghe e verbose. Spingarde posizionate a poppa consentono di mirare anche durante una manovra, mentre il nuovo sistema di puntamento consiglia con efficacia quando è il momento di far tuonare i cannoni sotto coperta.
Altre armi come ad esempio i barili esplosivi aggiungono quel pizzico di pepe ad una meccanica di gran lunga migliorata rispetto al prequel. Contando che trascorreremo quasi il 40% dell'avventura al timone della Jackdaw è senz'altro un bene.
Ubisoft Montreal è riuscita anche a rimuovere qualsiasi script agli arrembaggi: ora non sono precalcolati, ma ciascun giocatore può decidere se affondare una nave oppure avvicinarsi ed abbordarla. Ne consegue un rapido combattimento e poi la decisione se ingaggiare i prigionieri catturati nella propria ciurma, riutilizzare il legname per incerottare la Jackdaw oppure reclutare l'intera imbarcazione all'interno della propria flotta, per poi mandarla in missione (anche via Smartglass) come si faceva con la gilda degli assassini in Brotherhood.

L'epopea free roaming di Assassin's Creed 4: Black Flag si compone sopratutto di 50 isolette al cui interno si trova sempre un punto di sincronizzazione, quindi una marea di cose da fare come reclutare ulteriori marinai, origliare informazioni (che sbloccano indizi su altre isole), accettare Contratti d'assassinio, cacciare la fauna tropicale.
Ci sono alcuni spot in cui Edward può immergersi ed esplorarli in cerca di 7 tesori ben nascosti, presidiati da squali particolarmente agguerriti. Il pirata-protagonista ha handicap: la riserva di ossigeno che decresce rapidamente ed è possibile ripristinarla solo rintanandosi nella Campana Subacquea oppure in uno dei barili sparsi sott'acqua; l'impossibilità a portare armi con sé impone un'azione stealth quasi esagerata, nuotando silenziosamente tra le rocce evitando gli occhi indiscreti dei predatori marini.
La caccia con l'arpione, invece, avviene sul pelo dell'acqua, a bordo di una barchetta dotata di una ventina di arpioni. La creatura deve prima essere agganciata e poi colpita fino alla sua morte. In ogni caso tali sequenze ci sono apparse prive di mordente e poco originali nella loro realizzazione.

Faccio un salto all'Havana

La componente free-roaming è ricca di fascino e mediamente divertente, ma secondo alcuni esula eccessivamente dal gameplay degli Assassin's Creed per abbracciare quasi totalmente una simulazione della vita piratesca.
Per fortuna che una volta messo piede su una delle tre grosse città presenti nel gioco, la sensazione cambia a favore di un gameplay più familiare. Il director ci ha raccontato di aver concepito la versione settecentesca de L'Havana come un omaggio alla Venezia di Assassin's Creed II: un crogiulo di palazzi a due piani e vicoli in cui perdersi.
A questo punto dell'avventura Edward è un ricercato di fama, tant'è che ogni pattuglia lo guarda in maniera sospettosa e quasi immediatamente cerca di stanarlo. Carri di fieno, panchine in pietra e piccole casupole sono i luoghi perfetti in cui attendere che si dileguino. Vi dicono qualcosa?

Provare il gioco su Playstation 4 permette di assaporare un Assassin's Creed con meno compromessi rispetto alle console attuali. Il frame rate resta un po' ballerino in alcune sequenze sia a bordo della navale che durante le fughe a piedi, e comunque non va oltre i 30 fps; tuttavia è scongiurata quella sensazione di pesantezza che aveva Connor quando si muoveva sopratutto nelle aree extra-urbane.
Gli effetti particellari e l'interazione con l'ambiente sono migliorati, con alcune ripercussioni sul gameplay: il maggior dettaglio della vegetazione consente ad esempio di distinguere con ulteriore efficacia gli spot migliori in cui attendere il bersaglio designato.
Abbiamo chiesto come si comporterà Assassin's Creed 4: Black Flag su Xbox 360 e Playstation 3. Lo sviluppatore ci ha confermato che non ci saranno tagli ai contenuti, né cospicui sconti sulla mole poligonale o il numero di texture dal momento che tutte le versioni di gioco sono realizzate tramite l'Anvil Next. Tuttavia l'esperienza su next gen appare di gran lunga più rispettosa dell'idea originale del team di sviluppo, anche se la sua essenza cross-gen non lo eleva a colossi del calibro di Killzone Shadow Fall o Infamous Second Son.

Assassin's Creed 4: Black Flag Assassin's Creed incontra l'epopea piratesca in un mix di vecchie meccaniche e qualche curiosa introduzione. La potenza di Playstation 4 elimina molti compromessi del terzo capitolo uscito lo scorso anno, oltre che espandere il mondo di gioco con una componente free-roaming varia, interessante e grandissima. L'insieme di isolette, le sessioni di caccia, le esplorazioni subacquee e sopratutto battaglie navali più ritmate dovrebbero ravvivare un gameplay che ormai sente il peso dell'uscita annuale. Resta da capire come la gilda degli assassini e le meccaniche relative si inseriscano nel gioco, il quale ponendo una forte enfasi sulla vita da pirata rischia di perdere di vista il mood della saga Ubisoft!

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