Hands on Batman Arkham Origins

Siamo volati a Londra per una primissima prova dell'inatteso comparto multiplayer di Batman Arkham Origins

hands on Batman Arkham Origins
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Wii U
  • Mobile Gaming
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

C'è un motivo per cui ce ne siamo volati a Londra e non fino in Canada, a Montreal. Benché il prossimo Batman Arkham Origins sia in sviluppo presso Warner Bros Montreal anzichè gli inglesi di Rocksteady (responsabili di Asylum e City e probabilmente sin da ora su un Batman next-gen), il comparto multiplayer è scrupolosamente affidato alle cure di Splash Damage, la software house dello shooter parkour Brink.
Comparto multiplayer in Batman Arkham Origins? Non ne sapevate niente? In effetti nemmeno noi, fino all'altra giorno, quando nella capitale inglese abbiamo incontrato il team di sviluppo e partecipato ad alcuni match in compagnia di altri colleghi della stampa internazionale!
L'idea proposta è positiva e vagamente inaspettata: le dinamiche in atto e le strategie sono veramente interessanti, anche se siamo un po' titubanti sul bilanciamento tra le fazioni di gioco.
La modalità multiplayer di Batman Arkham Origins sarà separata dal single player (anche se ci saranno numerose connessioni) ed è in sviluppo per tutte le piattaforme che accoglieranno il videogioco il 25 Ottobre, eccezion fatta per Wii U.

IA o esseri umani?

Seguiteci passo passo nella formulazione del concept per il multiplayer di Batman Akham Origins. I due precedenti episodi si fondavano su due specialità: il Free Flow Combat, in cui Batman svolazza sulla città o tra le guglie del manicomio, quindi come un predatore delle cime si avventava sulla preda; e poi l'Invisible Predator Mode, ovvero tutto quel complesso di mosse e combo a terra, inclusa la Modalità Detective.
Il cavaliere oscuro anzitutto pattugliava l'area incriminata dall'alto, quindi poteva scegliere se agire d'impulso e scazzottare i criminali, oppure sfruttare appigli, posizioni di vantaggio, gadget e grate sotterranee per uccisioni silenziose. Un'alternativa escludeva l'altra a seconda della pericolosità dei nemici: se a mani nude o tutt'al più armati di spranga si preferiva il più veloce combattimento a terra, mentre se dotati di armi da fuoco quello stealth e riflessivo.
Il team di sviluppo nella creazione di Origins ha potenziato a dovere l'Intelligenza Artificiale dei nemici, sperando di sorprendere la stragrande maggioranza dei giocatori con routine meno prevedibili. Ma cosa succede nel caso in cui Batman combatta contro l'IA più intelligente del mondo, ovvero il giocatore umano?
Ecco servito il multiplayer di Batman Arkham Origins. 2 Eroi (Batman e Robin) contro 3 pagliacci della gang di Joker, contro 3 militari dell'esercito di Bane. 2 contro 3 contro 3 è la formula ideata da Splash Damage per mantenere viva l'azione e bilanciare le peculiarità "volanti" del dinamico duo con la potenza di fuoco degli sgherri di Joker e Bane.
Ciascun match si compone di tre manche: a rotazione ciascun giocatore impersona una delle fazioni in campo. Anche perchè mentre Joker e Bane ottengono la vittoria uccidendosi l'un l'altro ed impedendo il respawn dei compagni caduti in azione, Batman e Robin governano l'arena di gioco dall'alto, e attraverso azioni come "eliminazioni volanti" o diversivi mediante i gadget sono tenuti a riempire la barra Fear fino al 100%.
Dal nostro playtest è così emerso un peculiare sistema in stile Morra Cinese: i tre di Bane e i tre di Joker devono reciprocamente uccidersi per avere vinta la partita, ma al tempo stesso guardarsi dagli assalti di Batman ed impedire il completamento della barra Fear. I supercriminali,poi, non possono allearsi dal momento che uccidere Batman o Robin garantisce loro solo il diritto di respawn dei compagni morti, ma non la vittoria del match.

2 contro 3 contro 3

Dopo le presentazioni di rito è stato il momento della prova con mano. Vestendo dapprima i panni di Robin, poi quelli di un soldato afroamericano di Bane e infine in quegli schizzati di un pagliaccio di Joker abbiamo potuto saggiare gli approcci di tutte le fazioni in campo.
Batman e Robin presentano le medesime caratteristiche del single player. Il parco gadget e abilità è riproposto identico anche nel multigiocatore: questo significa, ad esempio, disporre senza limitazioni della modalità Detective e quindi poter vedere sempre e comunque le sagome degli avversari attraverso le pareti. A conti fatti, però, giocare nei panni degli eroi è impresa ben più ardua che impersonare uno sgherro di Bane e Joker: la coordinazione tra l'uomo pipistrello e il suo fido apprendista è cruciale per incrementare la barra Fear. Paradossalmente, per loro, un takedown ha poche ripercussioni sulla tattica di gioco, in quanto fa diminuire di una certa percentuale la suddetta barra: ecco perchè conviene appostarsi sui gargoyle, attendere che i nemici restino isolati per poi graffiarli ripetutamente e raggiungere in men che non si dica il 100% di intimidazione. I militari di Bane non hanno bisogno di coordinarsi. Anzi a loro conviene dividersi sia per evitare che Batman li agguanti uno dopo l'altro, sia per garantirsi sempre la possibilità di respawn uccidendo uno dei due eroi. Il loro arsenale di gadget presenta granate e fucili di grosso calibro; possono sfruttare un convincente sistema di coperture e sparare da dietro le barricate. Di contro, però, la loro modalità Detective ha una durata limitata e necessità di alcuni secondi di ricarica una volta consumata. Un tempo irrisorio, ma che inevitabilmente condiziona il giocatore ad un uso parsimonioso. Infine i pagliacci di Joker dispongono di un arsenale molto simile a quello dei militari di Bane. I loadout sono praticamente identici, così come il sistema di copertura e la modalità Detective limitata. Tra i gadget abbiamo intravisto una bomba radiocomandata, un ordigno che esplode all'impatto con il nemico denominato fiduciosamente "You're Dead".

La strategia sia degli uomini di Joker che quelli di Bane presenta anche un tratto attendista/esplorativo. I sei giocatori faranno bene durante la partita a cercare una ben precisa porta, nascosta e sigillata all'interno dell'arena di gioco. Una volta aperta Joker o Bane in persona irromperanno direttamente sul campo di battaglia, scombussolando le carte in tavola.
Bane è uno schiacciasassi: carica i poveri nemici, li fa saltare in aria con il lanciarazzi e resiste impietosamente a qualsiasi scarica di proiettili. Solo le granate sono in grado di fermarlo...per pochi secondi!
Joker, d'altra parte, ha un impatto meno vigoroso sulla partita: la sua pistola ha sì tempi di ricarica praticamente nulli e danni maggiorati, ma in fin dei conti non possiede la stazza di Bane o la sua forza bruta. Questo ci fa pensare in merito al bilanciamento tra le tre fazioni: dopo una manciata di partite ci siamo accorti di quanto Bane e la sua squadra siano avvantaggiati rispetto ai diretti concorrenti, ma anche di quanto Batman e Robin siano facilmente eliminabili attraverso un'azione di fuoco concertata di almeno due giocatori. E' possibile che dopo molti test s'impari a gestire il tutto in maniera dignitosa anche con il dinamico duo, sfoggiando tutte quelle tattiche così ben implementate nel gioco in singolo. Il paragone che ci viene in mente con Spie contro Mercenari di Splinter Cell, è annichilito dopo una manciata di partite: la chiarezza d'intenti e la netta demarcazione tra i compiti delle spie e dei mercenari è in questo caso azzerata dalla dinamica a tre, nonchè dalla stratificazione degli obiettivi che portano alla vittoria o comunque a vantaggi significativi nei confronti degli avversari!
Un gameplay non per forza migliore o peggiore; semplicemente diverso da tutti gli altri esponenti del genere!

Batman Arkham Origins Batman Arkham Origins nella sua declinazione multiplayer (o almeno nella prima modalità annunciata) convince e diverte, anche se emergono sin da ora dubbi in merito al bilanciamento. Splash Damage, il team responsabile del comparto multigiocatore, ha sostituito i nemici controllati dalla CPU ad esseri umani in carne ed ossa, irregimentati ora nei panni dei pagliacci di Joker ora in quelli dei militari di Bane. Gli scontri tra i due Eroi (Batman e Robin) contro due squadre di cattivi, antagoniste tra loro, determina un approccio molto strategico e un pelino complesso per ottenere la vittoria finale. Mentre il dinamico duo si fionda dall'alto e deve coordinarsi per incrementare la barra Fear, Joker e Bane si danno battaglia ad armi spianate: la fazione che elimina tutti i membri dell'altra ottiene la vittoria. Ma occhio perchè basta che l'ultimo superstite uccida Batman o Robin garantisce ai propri compagni caduti il diritto di tornare in gioco.

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