E3 2011

Hands on Battlefield 3

Il nuovo First Person Shooter di DICE da spettacolo all'E3

hands on Battlefield 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Dopo la presentazione alla conference EA che mostrava un livello della campagna single-player in cui le forze alleate attaccavano Teheran, abbiamo avuto modo di provare a porte chiuse l'atteso titolo DICE. Più volte lo studio svedese si è pronunciato con dichiarazioni altisonanti riguardo al terzo capitolo del suo brand principale. Ebbene possiamo affermare, dopo averlo provato con mano, che quanto detto non si discosta troppo dalla realtà: potremmo essere veramente di fronte al nuovo punto di riferimento per gli FPS bellici moderni.

Paris, mon amour

Sviluppato interamente per PC, Battlefield 3 non scende a compromessi su nessun fronte e ha mostrato parte del suo vero cuore: il comparto multiplayer. La presentazione è iniziata con un vero e proprio briefing dei programmatori sulla missione che avremmo affrontato in squadra con altri giornalisti, denominata Metrò. Le forze alleate in attacco dovevano recuperare alcune informazioni da un terminale terrorista piazzato nei tunnel sotterranei del capoluogo francese e portarle fuori dal perimetro di guerra. La mappa, presentata in visione satellitare, era suddivisa in tre parti: landing zone con primo obiettivo da far saltare per entrare nei tunnel della metropolitana; parte centrale sotterranea in cui recuperare le informazioni; parte finale in cui sfondare l'ultima resistenza nemica e arrivare all'extraction point. Ogni porzione della location era grossa all'incirca il doppio delle più vaste disponibili nell'ultimo CoD o in Crysis 2, e tra una porzione e l'altra il passaggio era totalmente continuo: senza interruzioni nè caricamenti. Di fatto la suddivisione serve solamente a delimitare delle "War Zone" per non disperdere tropo l'azione in corso e garantire un equilibrio nei respawn points. In seguito ci è stata fornita una breve spiegazione delle quattro classi previste: Assalto, Combat Medic, Ingegnere e Ricognitore. Ciascuna possiede le caratteristiche a cui bene o male tutti gli appassionati sono abituati, per armamenti e abilità. Rispettivamente l'assaltatore è dotato di mitragliatrice pesante con bipode da posizionare su qualunque superficie e con cui potrà facilmente atterrare i nemici; il medico invece è armato del classico M16 e può ovviamente ripristinare dall'atterramento i suoi compagni; l'ingegnere dispone di lanciarazzi come arma primaria e potrà intervenire sugli obiettivi e i veicoli; infine il ricognitore è il classico cecchino dotato di fucile a lungo raggio. Per ogni classe avremo a disposzione alcuni perks e abilità aggiuntive di cui per ora non si sa ancora molto, anche se abbiamo avuto modo di verificare che l'assaltatore potrà rifornire di munizioni chi ne ha bisogno. La presentazione si è conclusa con tre belle notizie per tutti gli appasionati: nel prodotto finale saranno pilotabili tutti i veicoli del predecessore, jet inclusi; ogni veicolo e ogni dogtag sarà completamente personalizzabile - le dogtags sono dei veri e propri trofei da raccogliere dai nemici uccisi; è stato inserito un "simulatore di panico" denominato "Scared by Fire". Quest'ultimo altri non è che un insieme di algoritmi che simulano il livello di stress di un combattimento di ogni soldato. Non conosciamo bene i dettagli, ma il concetto è che nelle situazioni più concitate, o se feriti, i nostri sensi cominceranno a tradirci riducendo la precisione e distorcendo visuale e udito.

Tastiera e mouse alla mano

Finite le chiacchere ci siamo fiondati su una delle sei postazioni PC disponibili, impossessandoci di mouse e tastiera come impazienti scolaretti. Caricando la mappa abbiamo scelto la classe Assault, giusto per capire come funzionano gli atterramenti da suppression fire. Il primo impatto è stato sbalorditivo: un enorme parco con due possibili obiettivi da assaltare e tanto di fontane, aiuole, alberi e gorgoglianti canali in puro stile Belle Epoque, da devastare a colpi di mitra. Una rapida incursione del nostro team (abbiamo combattuto 16 contro 16, e noi eravamo solo 6, segno che stavamo giocando su un server con personale DICE) e il primo obiettivo era già stato catturato. Durante la prima sparatoria dall'interno di folta sottoboscaglia abbiamo subito ritrovato il feeling di una volta: le armi rispondono in modo perfetto e trasmettono davvero la sensazione di stare sparando. E' forse una questione nostalgica o forse è davvero una perfezionata simulazione dei rinculi sulle ragdoll, dato che ogni vibrazione viene trasmessa fisicamente sui soldati grazie al comparto fisico del Frostbyte 2. Ma quello di Battlefield 3 è tutt'un altro sparare, grazie anche ad hitbox davvero precise in ogni parte del corpo. Le animazioni dei movimenti trasmettono con spietata naturalezza l'ansia della battaglia e salta subito all'occhio quanta cura è stata riposta nella realizzazione tecnica del gioco grazie a mille piccoli dettagli, come le gambe visibili in primo piano quando si scavalca un ostacolo. Dopo un accanito scontro a fuoco per guadagnare le scale mobili d'uscita dal metrò, siamo sbucati in un ambiente urbano classico, con tanto di palazzi e grattacieli. La battaglia è proseguita a colpi di lanciarazzi per sfondare le barricate nemiche: l'apogeo della distruzione. Non solo intere porzioni d'edifici venivano letteralmente sfondati in modo non scriptato sotto i nostri occhi allibiti, ma anche alberi, cassette della posta e bidoni venivano realisticamente abbattuti. Esemplare una granata rimbalzata sotto al tronco di un sempreverde alto letteralmente due piani: chili e chili di legna sono rovinati sul palazzo circostante, sfondando diverse vetrate e lasciando libero un prezioso scorcio all'interno dell'abitazione. Da quanto abbiamo potuto constatare, infatti, ogni casa presente sulla mappa era esplorabile per almeno due piani e da diversi accessi. Resta comunque da verificare se si possa letteralmente abbattere un edificio (cosa di cui sinceramente dubitiamo) e se i detriti che si staccano possono essere usati come vere e proprie armi colletarali per uccidere il nemico. Un altro dubbio riguarda la salute dei soldati in campo. Ci è parso davvero troppo facile essere rianimati da un Combat Medic, mentre l'introduzione della salute che si auto-rigenera, seppur bilanciata dallo "Scared by Fire", fa un pò storcere il naso. In ogni caso è ancora presto per tirare qualsiasi conclusione e siamo fiduciosi che gli svedesi implementeranno diversi server set per tutti i gusti, per tutti i giocatori, per tutte le ladder e le competizioni professionistiche internazionali.

Battlefield 3 Battlefield 3 è una promessa che DICE ha fatto agli appassionati di FPS di tutto il mondo e dedicata interamente al panorama PC, sebbene uscirà su tutte le console HD con le dovute riproporzioni. Le macchine su cui veniva fatto girare erano degli alienware da combattimento, quindi è inutile farsi troppi problemi per ora. A parte i due difetti riscontrati, il giusto compromesso tra un FPS arcade e una simulazione totale è infine tornato. Il 25 Ottobre su tutti i nostri schermi.

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