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Hands on Battlefield 3 - Armored Kill

La nuova espansione di Battlefield 3 propone mappe dall'estensione stratosferica

hands on Battlefield 3 - Armored Kill
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Battlefield, in ogni sua forma, è senza ombra di dubbio uno degli shooter online più giocati ed apprezzati di sempre. Nonostante ciò soltanto con questo terzo capitolo il team ha finalmente capito l'importanza di donare alla community un supporto continuo in termini di contenuti: opzione in grado di garantire un ritorno economico nonché la felicità dei fan più sfegatati. Studiando attentamente la concorrenza ed analizzando le innumerevoli richieste dei fan, DICE ha dunque previsto un piano a lungo termine per la pubblicazione di contenuti riguardo al suo titolo di punta: un progetto iniziato con Back to Karkand al day one e che terminerà solo a Marzo quando verrà rilasciata End Game, ultima espansione in ordine cronologico. Nel mentre si susseguiranno ben altri due pacchetti: Armored Kill -in arrivo il 14 Settembre- e Aftermath, a Dicembre. Nel corso di una presentazione, proprio quest'oggi, siamo riusciti a saperne di più sull'intero progetto, testando con mano una delle quattro nuove mappe di Armored Kill.

It's a long way to the top...

L'intero piano di espansione per Battlefield 3, per il giocatore meticoloso ed affezionato, va sotto l'effige "Battlefield Premium", un servizio per certi versi simile a quanto già proposto dall'acerrimo nemico Call of Duty. In seguito alla sottoscrizione di un abbonamento una tantum il giocatore avrà accesso ai cinque pacchetti espansione, partendo da Back to Karkand sino ad arrivare ad End Game, senza sborsare un euro in più. Il costo dell'abbonamento sarà di 49,99 € (o 4000 MS Points) per chi già possiede la versione retail di Battlefield 3 mentre per tutti gli altri, a Settembre, uscirà la Premium Edition, comprensiva del gioco e della sottoscrizione stessa, il tutto per dieci euro in più. A rimanere negativamente coinvolti in quest'operazione solamente coloro i quali avessero già comprato Back to Karkand (magari mancando il preorder), che vedranno ridursi leggermente lo sconto complessivo - corrispondente ad una trentina d'euro in totale.
La presentazione odierna, in ogni caso, vertiva solamente su presentazione e prova di Armored Kill, con qualche informazione utile anche riguardo al futuro. Partendo proprio da queste ultime ci è stato dato qualche ragguaglio su Aftermath, che presenterà location "vecchie" e nuove devastate da un potentissimo terremoto. Una connotazione completamente nuova, con la devastazione e il caos a farla da padrone e, molto probabilmente, con una dotazione bellica "provata" (o quantomeno menomata) dal disastro ambientale. Facendo mente locale, in una situazione del genere, non sappiamo se i proverbiali mezzi corazzati (o elicotteri per i più esigenti), che hanno fatto la fortuna del multiplayer di Battlefield, scenderanno in campo. In location potenzialmente ricoperte da detriti e rese da essi irte di pericoli un corazzato non parrebbe avere alcun senso, per non parlare poi la scarsità di approvvigionamenti (citata anche dal team) che dovrebbe modificare in maniera sostanziale (si legga niente benzina) la maniera di fruire dell'espansione. Non è dato comunque sapere se ci saranno modalità del tutto inedite o quant'altro, così come incognito, al momento, è il numero di mappe che si aggiungeranno. Un alone di mistero circonda anche, ed in maniera ancor più fitta, End Game - secondo quanto riferitoci ancora in sviluppo. A riguardo il team svedese non si è assolutamente sbilanciato, lasciando trapelare solamente l'introduzione delle motociclette, una novità che dovrebbe permettere a due giocatori (uno alla guida ed uno intento a sparare) di lanciarsi a velocità folli all'interno del campo di battaglia. Porte aperte, invece, per quanto concerne Armored Kill, il più vicino dei pacchetti scaricabili dedicati a Battlefield 3. Al suo interno non troveremo solamente quattro nuove mappe (tra le quali la più vasta mai concepita - in mezzo al deserto) ma anche cinque nuovi veicoli (soprattutto corazzati) ed una nuova modalità di gioco, che si lega proprio all'introduzione delle nuove tipologie di mezzo d'assalto. Trattasi di Tank Superiority, una particolare game mode nella quale le due squadre, disposte agli antipodi di location solitamente molto più ampie del normale, avranno il compito di catturare e mantenere il possesso di una bandiera posta -fissa- al centro della mappa. Una posizione anzitutto piuttosto scoperta e, in secondo luogo, abbastanza ben controllabile dagli avversari. La vera peculiarità sarà però la massiccia presenza di mezzi corazzati, con tempi di respawn praticamente immediati ai due lati della mappa. Da una parte (idealmente quella dei difensori) appariranno i corazzati più pesanti, incapaci di movimenti rapidi ma in grado di coprire con le loro cannonate una grande distanza e, soprattutto, capaci di resistere ad una nutrita serie di colpi. Al lato opposto (quello degli attaccanti, se così possiamo dire) una schiera di mezzi molto più leggera, per quanto abbastanza ben dotata dal punto di vista dell'armamentario. Tra le varie opzioni disponibili la più interessante si è dimostrata sicuramente quella dei Tank Destroyer, una delle nuove categorie inserite da DICE. Questa particolare tipologia di corazzati sarà equipaggiata con armi non convenzionali come razzi di diversa tipologia e gittata, nonché fumogeni da utilizzare come diversivo per evitare quanto più possibile il lock on. Grande rilevanza, infatti, l'avranno le classi con il più pesante bagaglio bellico, come l'Ingegnere, in grado da una parte di riparare i danni ai mezzi alleati e dall'altra di utilizzare il potente Javelin, in grado di colpire i corazzati nemici a lunghissima distanza. Valore aggiunto anche quello dello Scout, che potrà evidenziare i bersagli dalla distanza (e senza farsi notare) per micidiali attacchi di mortaio dall'alto.
Si tratta insomma di una game mode interamente basata sullo scontro di potenza, capace di mettere in luce le più recondite capacità del favoloso Frostbite 2.0. La nostra prova, da questo punto di vista, ha dato sensazioni estremamente positive, soprattutto perché ambientata in una location notturna (una delle poche) capace di mettere in luce le epiche esplosioni causate dalla distruzione dei carri. Death Valley, giocata per la maggior parte sotto al gigantesco viadotto ove era posizionata la bandiera/postazione da conquistare, ha da subito mostrato i muscoli. Caratterizzata da un design semplice quanto efficace, la location si è dimostrata quantomai adatta allo scopo: le due aree di respawn, grazie a diverse strutture poste nelle immediate vicinanze, rappresentano un efficiente riparo dal fuoco nemico in fase di preparazione tattica. Di contro la parte ove si dovrebbe idealmente svolgere lo scontro (e dove si svolgerà) appare completamente aperta ed assolutamente adeguata ad una battaglia a viso aperto, dalla breve come dalla grande distanza. Qualche opportuno dislivello (in questo caso specifico "mini-canyon") permette comunque ai mezzi più rapidi di tentare aggiramenti verso quelli pesanti e meglio corazzati. Il clou della modalità, come abbiamo potuto sperimentare sulla nostra pelle, starà proprio in questa ricerca della strategia giusta per aggirare le potenti bocche da fuoco dei tank più pesanti e, dalla parte opposta, tentare di non farsi accerchiare ed eliminare facilmente, lavorando fianco a fianco per proteggere le relativamente basse attitudini alla mobilità. Il gioco di squadra sarà dunque ancora una volta essenziale, per una modalità che, pur avendoci lasciati positivamente impressionati, riuscirà a far vedere tutte le sue potenzialità (e i suoi difetti) solamente una volta data in pasto alla community.

Battlefield 3 Per quanto non proprio alla portata di tutti, l'offerta di DICE per prolungare la vita del suo sparatutto di punta sembra davvero convincente. Le espansioni già pubblicate, e quanto visto quest'oggi, ci fanno però ben sperare per un'offerta sempre di alto livello, sia quantitativo che qualitativo. Se Back to Karkand puntava sul riportare in auge antiche glorie del passato e Close Quarter a restringere il raggio d'azione degli scontri, pare quasi naturale che Armored Kill vada ad incrementare uno degli aspetti più importanti dell'intera produzione DICE - il combattimento con i mezzi. Il tentativo, per quanto visto sino ad ora sembra particolarmente ben riuscito: staremo a vedere a tempo debito (oramai qualche settimana) se lo stesso effetto verrà generato nei cuori dei fan, sempre smaniosi di qualche interessante novità.