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E3 2013

Hands on Battlefield 4 - Multiplayer

Abbiamo provato una nuova mappa multiplayer per lo sconvolgente shooter DICE

hands on Battlefield 4 - Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'Electronic Entertainment Expo di quest'anno è iniziata col botto. Tantissimi giochi da vedere già nella prima giornata della manifestazione, tra novità e seguiti molto attesi. Uno dei titoli più quotati della fiera, dopo l'ottima performance sul palco della conference, è sicuramente Battlefield 4, nuovo capitolo del First Person Shooter firmato DICE.
Oltre alla demo single player vista all'evento Pre-E3 abbiamo potuto testare uno stage inedito, "Siege of Shanghai", in modalità multiplayer. Ovviamente su PC equipaggiati per far scattare al massimo delle possibilità il devastante Frostbite 3.0.

Dalla Cina con furore

Il multiplayer per sessantaquattro giocatori, già una realtà su PC, è una delle prime novità della versione per console next-gen. Nuova anche la suddivisione in mini-team da cinque persone (anziché quattro), organizzata dopo un'esplicita richiesta della community. A non cambiare quasi per nulla sono invece le classi presenti: Supporto, Ingegnere, Ricognitore e Soldato. E solo il Medico che all'appello: ma al suo posto c'è il Supporto, che provvederà a rialzare i compagni feriti ma non potrà piazzare sul campo i medikit.
La modalità che abbiamo provato era piuttosto classica: due fazioni si contendevano il dominio di vari punti chiave all'interno dell'ampia mappa di gioco. Il setting era il centro di Shanghai, e la scelta della location non ci è parsa casuale: sin dal primo istante, infatti, l'impatto visivo è sconvolgente, anche per chi già avesse dimestichezza con PC di fascia alta e videogiochi in grado di portare le prestazioni visive a livelli elevatissimi. L'orizzonte visivo, seppur "sporcato" dai tanti grattacieli dello skyline, si estende a perdita d'occhio e il dettaglio a schermo è di quelli da mozzare il fiato. Un minimo di downgrade, guardando le texture da molto vicino, si nota rispetto alle demo single player, ma si tratta di inezie.
Iniziata la missione, le meccaniche di gioco ben rodate dello shooter DICE conquistano in un lampo. Battlefield è sempre Battlefield e, immersi in nell'immensa mappa di gioco, ci troviamo di fronte ad una miriade di possibilità strategiche.
Nel nostro primo assalto procediamo a piedi, isolati ed al riparo dal tiro di chi ha raggiunto qualche postazione elevata, irrompendo poi nella zona centrale sfruttando il canale che divide a metà la mappa, saltando sulle imbarcazioni che possiamo trovare posteggiate lungo la riva. Al respawn successivo, esploriamo la zona un po' più a fondo e, unendoci a qualche impavido commilitone, recuperiamo uno dei mezzi di terra ed aria presenti nella location, tra carri, jeep corazzate, ed elicotteri da combattimento. Più che una mappa quella di Shanghai sembra un vasto mondo di gioco: un collage di tutte le location presentate da altri concorrenti in questa generazione.
La distruttibilità ambientale migliorata si esibisce quando, ottenuto il controllo di un pesante mezzo corazzato, spariamo agli enormi pilastri che sorreggono uno dei grattacieli ove è situata una delle postazioni da occupare. Qualche cannonata e i sostegni si sgretolano, facendo crollare al suolo l'edificio. Pur essendo scriptato, l'effetto della demolizione non ha semplicemente eguali nel panorama videoludico degli shooter.

Con Battlefield 4 siamo di fronte ad una maniera in parte nuova di concepire lo sparatutto, dove la libertà d'iniziativa ha la priorità assoluta. Lo appuriamo quando una discesa sul canale di cui abbiamo parlato poco fa finisce in tragedia. Sopra la nostra testa, un letale elicottero da combattimento apre il fuoco. Statue di pietra dietro alle quali cerchiamo invano di ripararci vanno in frantumi, così come i vetri del meraviglioso palazzo astante. Quando l'azione si scalda, i dettagli a schermo aumentano anziché ridursi per lasciar spazio alla fluidità: cenere, polvere, lapilli infuocati e schegge d'ogni sorta inondano lo schermo. E le sorprese non sono finite, perché buona parte degli edifici più grandi di questa immensa downtown è accessibile. Nei diversi piani ci scontriamo con i soldati del team avversario: qui, complice la struttura più claustrofobica, cambiano completamente i ritmi dello scontro, tanto che sembra di essere finiti in una nuova mappa di gioco.

Le meccaniche di gioco, insomma, funzionano molto bene, senza inciampi e, per quanto non sia stato possibile valutarne il bilanciamento da una singola partita, possiamo ben sperare per un titolo davvero in grado di mutare la geografia degli FPS multiplayer. Molto interessante infine, come ci dimostra un'approfondimento marginale alla partita, il ruolo del Commander. Si tratta di un giocatore (uno per ciascuna squadra) deputato ad osservare il match dall'esterno ed indicare ai compagni eventuali strategie da utilizzare. I suoi strumenti, fruibili anche tramite una companion app su tablet e smartphone, consisteranno in una mappa interattiva della zona di guerra. Osservando la situazione dall'alto il Commander potrà fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, mantenendo salda e reattiva la sua squadra. Avrà inoltre la possibilità, in momenti prestabiliti o, probabilmente, dopo aver raggiunto una certa soglia di punteggio, di scagliare diversi potenti attacchi tra i quali un bombardamento aereo.
In poco meno di quarantacinque minuti Battlefield 4 ci ha fatto schizzare gli occhi fuori dalle orbite. Meccaniche di gioco nuove e collaudate si uniscono ad un comparto tecnico da urlo, che culmina nelle ancor più ampie possibilità di distruzione ambientale. Un titolo che, anche in multiplayer, fa della libertà d'azione e scelta il suo mantra, riscrivendo in parte i dogmi della competizione online.

Battlefield 4 Che fosse un prodotto da non lasciarsi scappare lo sapevamo fin dal primissimo annuncio, ma Battlefield 4, qui all’E3 2013, ha saputo ulteriormente stupirci. Un nuovo livello in single player e questa entusiasmante prova in multigiocatore fanno della produzione DICE una potenziale pietra miliare del genere. Un titolo solido, che fa dell’esperienza multiplayer competitiva il suo mantra, portandola a livelli forse mai visti prima.