Hands on Bayonetta

Provati due livelli del gioco completo. Il nostro Playtest del nuovo capolavoro Platinum Games!

hands on Bayonetta
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U

Uscito in Giappone lo scorso 9 Ottobre, Bayonetta ha fatto immediatamente parlare di sé. Non solo perché il creatore del gioco risponde al nome di Hideki Kamiya (già ideatore di Viewtiful Joe e Okami), non solo perché ha portato a casa un 40/40 da Famitsu e un 10 da Edge, ma, soprattutto per l'avvenenza della protagonista; una bomba sexy come non se ne vedevano dai tempi del primo Tomb Raider, quando l'allora fin troppo spigolosa Lara Croft fece scoprire all'imberbe industria ludica il potere dell'ammiccamento. Previsto per il prossimo 10 Gennaio in terra europea e americana, Bayonetta è sicuramente uno dei titoli più attesi della prossima stagione, e noi di Everyeye, avendo potuto provare in anteprima la demo che nel nostro paese sarà sui server del Marketplace e del Playstation Store dal 3  Dicembre, siamo pronti a guidarvi in un playtest durato circa mezz'ora, durante il quale abbiamo potuto testare il tutorial e ben due livelli tratti dal gioco completo.

Dimenticate Ninja Gaiden. Dimenticate Devil May Cry. Se credevate di aver raggiunto la massima calma zen dopo aver accompagnato Ryu Hayabusa fino alla fine della sua avventura a livello Master Ninja oppure pensavate che le combo di Dante fossero l'apice degli action game vi sbagliavate. E di grosso. Bayonetta è come una bomba atomica sganciata sopra due eserciti che si fronteggiano ancora all'arma bianca, Kamiya stavolta non s'è dato alcun limite, né artistico né di gameplay. Dopo un filmato introduttivo realizzato in seppia, con la pellicola a vista, come se fosse un vecchio film, possiamo decidere se affrontare il tutorial o lanciarci direttamente nel vivo dell'azione. Optiamo per il tutorial e immediatamente entriamo in confidenza con lo schema dei controlli, tasto A per saltare, X per raccogliere gli oggetti e sparare dalle nostre molteplici bocche di fuoco (argomento su cui ritorneremo più avanti), Y per calciare e B per usare l'arma primaria. Con il grilletto destro effettueremo le schivate e, con quello sinistro, potremo sostituire al volo l'arma che abbiamo in mano. Nonostante la relativa semplicità del sistema di controllo le combo disponibili, sempre visionabili tramite un menu a tendina che appare durante i caricamenti e quando mettiamo il gioco in pausa, sono tantissime, dalle semplici sequenze di tasti a più complesse combinazioni di prese, salti e spari che si risolvono in mosse devastanti che faranno dei poveri nemici null'altro che semplice carne. Macellata sottile.
Dopo il tutorial ci lanciamo a capofitto nel primo livello della demo, intitolato "Il Campanile"; già in questo primissimo approccio con il gioco si vede come Platinum Games abbia deciso consapevolmente di sfondare ogni barriera pseudo-realistica: arrampicati sul tetto di un campanile che sta cadendo dalla stratosfera verso la Terra, ci troviamo immediatamente a fronteggiare una decina di Angeli armati fino ai denti e pronti a farci la pelle. Calcio, salto, pistolettata, pugno; sulle prime siamo lenti, impacciati, quasi timidi, e i nemici hanno la meglio, ma dopo aver abbandonato ogni tentativo di razionalità iniziamo a capire il timing esatto di ogni singola mossa e inanelliamo una combo dietro l'altra, alcune delle quali assolutamente incredibili; Bayonetta colpisce, salta, mentre è in aria punta un nemici con la pistola e gli spara, contemporaneamente da un calcio a un altro mostro volante e lo trascina con sé a terra. Nello stesso istante tutti i vestiti della nostra strega sembrano prender vita e assumono la forma di un enorme stivale con tacco da 12 (metri, non centimetri!) che pesta inesorabilmente i pochi nemici rimasti in piedi, avendo cura di schiacciarli prima con la punta e poi con il tacco. Intanto il Campanile (o meglio, quello che ne rimane) continua a cadere e una specie di Hydra a due teste ci colpisce con una palla di fuoco, distruggendo i resti della struttura e costringendoci a una intensissima fase di platforming duro e puro, in cui dobbiamo saltare da un frammento di parete all'altro, correndo prima in orizzontale, poi di lato, poi attaccandoci alle sporgenze e, infine arrivando su un altro muro abbastanza largo e stabile da permetterci di combattere contro altri demoni. Ed è di nuovo una carneficina, semplicemente ruotando lo stick analogico e tenendo premuto B o Y, Bayonetta spara un'orgia di proiettili che colpiscono tutti i nemici, stordendone alcuni e uccidendone altri. Questo espediente ci da il tempo per avvicinarci a un mostro e testare una mossa speciale detta, molto eloquentemente, "Tortura". Dopo aver lanciato in aria il povero malcapitato, Bayonetta lo stringe fra le braccia e lo sbatte in una vergine di Norimberga apparsa dal nulla, per poi chiuderlo dentro e spingere sulla porta affinché gli spuntoni facciano il loro sporco lavoro.

Il secondo livello disponibile è ambientato a Vigrid, una città immaginaria dell'Europa Centrale dove Bayonetta arriva in treno. Dopo aver attraversato senza alcuna difficoltà la stazione ferroviaria, appena usciamo sul piazzale siamo accolti da un Arcangelo e dai suoi sgherri, pronti a farci la pelle. A questo giro lo scontro è più duro ma sfruttando nel modo giusto le schivate (spostandoci esattamente all'ultimo secondo, attiveremo una sorta di modalità rallentata che ci permette di massacrare i nemici con efficacia doppia), abbiamo rapidamente la meglio dei nemici minori e possiamo concentrarci sul Capo; vicino a un cadavere però c'è una staffa, la raccogliamo e decidiamo di testare le nuove mosse disponibili: roteando l'analogico e premendo forsennatamente Y, Bayonetta diventa una sorta di trottola tritacarne umana, mentre usando l'asta come "semplice" arma bianca possiamo infilzare il nemico e ucciderlo con un solo colpo ben assestato. A questo punto possiamo proseguire e entrare in una sezione simile a un antico monastero medievale infestato dagli spiriti, dopo aver accumulato una buona dose di bonus macellando i soldati semplici incontriamo, finalmente, il boss del livello, un demone enorme, che strappa letteralmente dal suolo il ponte sul quale ci troviamo, costringendoci così a combattere addosso a lui, mentre con una mano cerca di schiacciarci e con l'altra scuote forsennatamente l'arco di pietra. Con una schivata perfetta attiviamo il tempo rallentato e premendo il dorsale destro tiriamo fuori la spada, con due mosse gliela conficchiamo nell'avambraccio, poi passiamo altrettanto velocemente alla pistola e gliela puntiamo dritta in faccia, mentre con un doppio salto abbiamo evitato di finire contro una parete di roccia viva. Quando notiamo che il gigante sta per cedere ci aggrappiamo al suo volto e la tuta in Latex di Bayonetta scopre le grazie della bella strega prendendo le sembianze di un'enorme pantera che azzanna il mostro e lo finisce, permettendoci di continuare la nostra avventura. 
La demo si ferma qui ma, anche solo con due livelli a disposizione, abbiamo intuito le enormi potenzialità del gioco. Il level design pressoché perfetto, così come il sistema di combattimento si fondono con uno stile ultra - tamarro che fa sembrare Dante un modello di Armani. Tutto, dalle musiche (brani J - Pop electro dance trash all'inverosimile), alle icone (al posto del classico mirino appaiono due labbra stilizzate) risponde a un solo criterio: l'esagerazione, estetica, ma, prima ancora, ludica. Per il numero di nemici, la raffinatezza del sistema di combo e il carisma dei personaggi, il gioco di Platinum si avvia a diventare il nuovo Re incontrastato del genere, spazzando via in un sol colpo Ninja Gaiden e Devil May Cry. Forse solo God of War III, quando uscirà, potrà impensierirlo. Aspettiamo Gennaio con trepidazione, perché se le premesse della demo saranno rispettate nel gioco completo (e vedendo i primi riscontri critici pare proprio di si) il mondo dei videogiochi avrà trovato una nuova eroina destinata a fare la storia.

Bayonetta Il nostro playtest di Bayonetta ci ha lasciati completamente soddisfatti; certo, due livelli sono pochi per giudicare un prodotto in maniera globale ma, per quanto breve, la sessione di gioco ci ha permesso di saggiare l’estrema completezza e versatilità di un sistema di combattimento -palesemente partorito da un genio dei videogiochi- nonché il grande fascino di una protagonista destinata a lasciare il segno nel nostro settore. Soprattutto fra i giocatori maschi. A breve su queste pagine potrete leggere (e vedere) anche un confronto fra la versione Playstation 3 e quella Xbox 360, a fronte delle polemiche innescate dalla presunta inferiorità tecnica del gioco in versione Blu Ray.