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Hands on Bayonetta 2

All'Open Day di Nintendo abbiamo rimesso le mani su Bayonetta 2

hands on Bayonetta 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Se Bayonetta 2 fosse una donna sarebbe bellissima, piena di stile e, soprattutto, incredibilmente esigente; farebbe credere ai propri spasimanti di essere facilmente corteggiabile, lasciando loro l'impressione di avere il pieno controllo della situazione, per poi togliere ai malcapitati qualsiasi tipo di auto-convinzione, regalando immense soddisfazioni solo a coloro in grado di sudare le proverbiali sette camicie per scoprirne ogni segreto. Come universalmente noto, però, la protagonista di Bayonetta 2 (e del suo predecessore) una donna in carne, ossa e capelli magici lo è per davvero (almeno videoludicamente), e condivide in tutto e per tutto l'identikit sopra descritto. La strega nata dalla fantasia di Hideki Kamiya è infatti un concentrato di puro stile letale, che ha saputo ammaliare i giocatori di tutto il mondo con un gameplay all'apparenza istintivo e frenetico, ma in grado di aprirsi ad uno dei sistemi di combattimento tra i più tecnici e soddisfacenti della scena Action / Hack'n'Slash. Grazie a questo successo, anche dopo l'abbandono del franchise da parte di Sega, i fan del titolo Platinum Games non hanno dovuto aspettare moltissimo prima che un nuovo publisher si interessasse al suo seguito. Previsto per un non meglio specificato periodo del 2014, Bayonetta 2 rappresenta infatti per Nintendo l'esclusiva WiiU più adatta ad attirare l'utenza "hardcore" che, negli ultimi anni, è stata distratta dalle sirene di Microsoft e Sony. Grazie a Nintendo Italia, durante l'Open Day post E3 organizzato a Milano, siamo riusciti a provare una versione preliminare del gioco, affidato alle mani del produttore del primo capitolo della saga Yusuke Hashimoto, che sembra riproporre ogni filamento del DNA originale anche in questo seguito.

NUOVE POSSIBILITA'...

GamePad alla mano, la prima scelta che ci viene proposta è anche la più innovativa e legata alle potenzialità di WiiU: al sistema di controllo 'tradizionale' viene infatti affiancata la possibilità di giocare tramite il touch screen integrato nel pad Nintendo. Purtroppo, ad oggi, quest'ultima scelta si rivela, non solo la meno indicata, ma anche implementata in modo approssimativo e consigliabile solamente a coloro che non hanno mai affrontato un hack'n'slash. Se la qualità dell'azione proposta sullo schermo del touch screen è infatti di pregevole livello e lascia ben sperare riguardo la fruibilità del titolo nella già confermata modalità Off-TV Play, lo stesso non si può dire del feedback percepito controllando Bayonetta con un semplice pennino. Muovere la strega lungo gli stage è naturale come toccare lo schermo nella direzione voluta, e vederla saltare è semplice come disegnare una linea verticale in qualsiasi punto del display; tutto molto intuitivo, certo, ma l'esecuzione delle combo, legata alla pressione costante sulla sagoma dell'avversario, dona al tutto un'estrema semplificazione, che mal si adatta alla struttura stessa del gioco. Chiunque abbia assaporato gli scontri del precedente capitolo, inoltre, saprà come la schivata rivesta un ruolo fondamentale nell'economia dei combattimenti, soprattutto se eseguita con il dovuto tempismo; delude quindi la scelta di relegare una fondamentale mossa evasiva come questa ad uno swipe orizzontale, difficilmente eseguibile con la necessaria puntualità mentre ci si trova impegnati a picchiettare il pennino sui nostri antagonisti. L'impressione è che la scelta di adottare l'utilizzo del touch screen non possa aggiungere nulla ad un sistema di controllo che su joypad già si era dimostrato pressochè perfetto, relegando tale funzione alla (neanche troppo velata) sensazione di trovarsi di fronte alla necessità di ampliare la fetta d'utenza.

...E VECCHIE CERTEZZE

Ritornati alla familiarità dei comandi analogici, Bayonetta 2 risplende nuovamente di tutta la maestosità del primo capitolo. Tale sensazione di maggior controllo, dataci da comandi di tipo tradizionale, è sfociata, durante le prime battute di gioco, nella curiosità di provare il titolo Platinum Games con l'ancor più classico Wii U Pro Controller tra le mani, alla ricerca di ulteriore precisione e velocità di reazione. Messo subito da parte tale desiderio ed iniziata la partita, il nostro primo incontro con le orde avversarie prende luogo a bordo di un jet militare; ovviamente, trattandosi di Bayonetta, non intendiamo all'interno del suo abitacolo, ma letteralmente sopra di esso, mentre sfreccia tra i palazzi e i grattacieli di una città non ancora identificata. Già in questo primo scontro, possiamo constatare come la risposta ai comandi sia incredibilmente più soddisfacente rispetto alla "versione touch", con il concatenamento delle proprie combo (ed il salto) vincolato ai tasti frontali del pad, e la schivata acrobatica, in tutta la sua utilità, impostata sul grilletto dorsale destro.
Un pestaggio continuo ed indiscriminato dei nostri nemici andrà a riempire il familiare indicatore di magia a disposizione di Bayonetta; una volta colmo, potrà essere sfruttato per utilizzare vecchie conoscenze come i sadici Torture Attack (creative quanto crudeli esecuzioni grazie alle quali la nostra strega si libererà dei suoi avversari all'istante), o il nuovo Umbran Climax.

"Fortemente voluto da Nintendo, il secondo capitolo delle avventure di Bayonetta sembra non voler sconvolgere un impianto di gioco che ne ha fatto l'esponente più brillante ed appagante del suo genere"

 Questo tipo di attacco speciale consentirà alla bella protagonista di evocare un demone infernale, sfruttandone per un periodo di tempo limitato gli attacchi, in concatenazione alle normali combo con ovvie ripercussioni sul danno procurato ai rivali.
La transizione tra prima e seconda parte della demo avviene dopo una serie di spettacolari eventi che ci porteranno sul tetto di un treno in corsa, tallonati da un enorme angelo. La sua funzione di mid-boss ci mostra come nello stesso stage, a fronte di nemici e pattern di attacco diversi, anche ritmo e approccio alle situazioni potranno cambiare. Dalla frenetica danza che ha contraddistinto i precedenti scontri contro truppe "standard", si passa allo studio delle sequenze d'attacco nemiche, ingaggiando un botta e risposta veloce e senza sosta. L'intervento di un potente nemico trasferirà successivamente il combattimento sulle rovine di un ponte in caduta libera ma, soprattutto, permetterà l'entrata in scena di una vecchia conoscenza di Bayonetta: l'amica/rivale Jeanne, accorsa, questa volta, in aiuto della nostra strega. Ancora nulla è dato sapere sulla possibilità di controllare direttamente la compagna della nostra protagonista (magari in una modalità cooperativa?) nella versione finale del gioco, pertanto ci limitiamo volentieri a farci assistere durante attacchi speciali coreograficamente esplosivi.
Archiviata anche la pratica mid-boss è il turno dell'ultima sezione di questa versione dimostrativa, in cui i pezzi da novanta demoniaci scendono in campo: sfuggito dal controllo di Bayonetta, uno scatenato Gomorrah (un enorme demone simile ad un drago, nonché primo "alleato" a disposizione della protagonista nel precedente capitolo) ci constringerà ad un combattimento che ci permette di saggiare una delle nuove nuove capacità della strega. Grazie ad un paio di ali apparse sulla sua schiena, infatti, Bayonetta sarà impegnata in uno scontro totalmente aereo, con spostamenti, schivate e colpi portati a segno senza mai toccare alcuna superficie. L'utilizzo di questa abilità alare è chiaramente legato alla sola sequenza finale della demo, ma il buon controllo offerto in volo e la varietà che questa nuova capacità potrebbe apportare al gameplay, ci permettono di intravederne, e sperarne, un utilizzo più diffuso nella versione completa del gioco.
Sbarazzatici del nostro enorme avversario con una delle sequenze più spettacolari dell'intera sessione di gioco, la demo si chiude con Jeanne, privata della sua anima, tra le braccia di una Bayonetta assetata di vendetta.

NUOVO LOOK, STESSO FASCINO

Alla fine di ognuno dei mini capitoli che compongono questa versione dimostrativa del gioco, riceveremo una tradizionale pagella delle nostre prestazioni, basata su parametri come il numero di colpi concatenati, il tempo richiesto per terminare la sezione e il danno subito, condensati in un unico giudizio sotto forma di medaglia. Tale riconoscimento è sempre oscillato, nel nostro caso, tra oro e argento, a dimostrazione di un tasso di sfida ancora non attendibile rispetto a quanto troverà posto nel gioco completo.
Nonostante ciò divertimento e soddisfazione offerti nel massacrare i propri nemici si attestano su livelli che, quantomeno nell'attuale generazione, forse solo il primo capitolo della saga è riuscito a regalare, con una sensazione di controllo sul proprio avatar, e con esso sul destino dei propri avversari, impareggiabile.
Il tutto viene mosso da un motore grafico di altissimo livello, capace di non cedere alcun frame dei suoi sessanta costanti, mantenuti per tutta la durata di un'azione a schermo frenetica e molto dettagliata. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che la bistrattata Wii U avrà forse la possibilità di dire la sua anche dopo l'ingresso in campo delle concorrenti per il trono di regina della next-generation. Ancora ingiudicabile, invece, il level design in sé, data la mancanza di qualsiasi possibilità di esplorazione all'interno della guidatissima demo.
Come da tradizione Platinum Games, l'art style si attesta su livelli molto alti, dettati in questo caso anche dal primo episodio della saga, con ambientazioni ricche di particolari e nemici maestosi ed originali. Il nuovo character design, nonostante la coraggiosa scelta di tagliare i capelli ad una strega che li utilizza come principale risorsa magica, non toglie nulla al fascino ed al carisma di una protagonista che, pur non sostenuta da vicende particolarmente profonde, è riuscita a conquistarsi un posto nel cuore di moltissimi videogiocatori.

Bayonetta 2 Fortemente voluto da Nintendo, il secondo capitolo delle avventure di Bayonetta sembra non voler sconvolgere un impianto di gioco che ne ha fatto l'esponente più brillante ed appagante del suo genere. Novità come inediti attacchi speciali e nuove capacità lasciano intravedere un gameplay in grado di scongiurare la presenza di un impianto di gioco riciclato o ripetitivo che, insieme ad un motore grafico solido e ricco di stile, promette una riconferma sui gradini più alti del podio. Unico neo della versione dimostrativa mostrata da Nintendo, il semplicistico sistema di controllo via touch screen, che necessita, allo stato attuale, di una profonda rivisitazione per uscire dallo stato di aggiunta destinata solamente ad un pubblico generalmente lontano da questo tipo di produzioni.

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