Rocket League Oggi alle ore 15:00

Giochiamo in diretta con Rocket League!

Hands on Birds of Steel

Dai creatori di Sturmovik, un simulatore di volo in digital delivery

hands on Birds of Steel
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Dopo il buon successo della serie su console grazie a Birds of Prey, Gaijin Entertainment propone il seguito diretto del simulatore di battaglie aeree della Seconda Guerra. In uscita per un non precisato Q1 2012, Birds of Steel porterà novelli ed esperti piloti in altri cieli famosi del grande conflitto del secolo scorso. Dalla tedesca Ruhr, all'oceano pacifico di Pearl Harbor, passando per Malta, Wake Island e le Midway. Un'attenzione particolare al fronte pacifico quindi, ma senza dimenticare i cieli europei.

Simulazione e compromessi

Prodotta da Konami, la nuova incarnazione della branca console del famoso brand Il-2 Sturmovik propone interessanti introduzioni nella struttura stessa di gioco, che è stata pensata per essere vissuta interamente online, anche se sarà comunque possibile giocare senza una connessione sulle stesse mappe e la stessa campagna. L'attenzione ai dettagli storici che hanno reso famosi gli scontri aerei dell'epoca è ancora preponderante grazie a documentazioni dettagliate, video originali e rapporti direttamente presi dagli archivi storici. Gaijin ha sfruttato appieno l'enorme database che si è costruita negli anni: ci saranno da pilotare oltre 100 aerei perfettamente riprodotti in estetica e statistiche di volo. A sottolineare l'enorme dedizione di questa casa di sviluppo verso la sua creatura giungono le parole di uno degli sviluppatori che ci hanno accompagnato lungo la prova: "Il lavoro di ricerca è stato durissimo. Infatti le schede e i rapporti tecnici dell'epoca venivano spesso compilati con criteri differenti rispetto a oggi e unità di misura molto diverse, a volte anche con di precisione dubbia. Tuttavia siamo riusciti a bilanciare le caratteristiche di ciascun velivolo grazie ai nostri studi e siamo molto soddisfatti del risultato." Ogni aereo avrà quindi una scheda tecnica e la storia dell'aviazione a cui appartiene, formando una vera e propria enciclopedia. Sono presenti la US Air Force, la Royal Air Force britannica, la Luftwaffe, la Japan Army Air Force, l'Areonautica Militare Italiana, la Soviet Air Forces e la Royal Australian Air Force. Un comparto mezzi incredibile che potete già spulciare sul sito ufficiale in ogni dettaglio.
Alla campagna storica costituita da 9 missioni fedelmente ricostruite, Gaijin ha pensato bene di affiancare una campagna dinamica. I giocatori avviandola daranno vita a scontri e mappe generati casualmente dal database di Birds of Steel, per una longevità che si prospetta davvero elevata. Ogni missione successiva alla prima dipenderà, negli obiettivi e nei territori, dagli esiti di quella appena svolta e sarà pensata per partite co-op fra 4 giocatori (fino a 16 totali). Gli aerei pilotabili sono di tutti i tipi tra i circa cento annunciati, tra cui i bombardieri, dando vita a una varietà negli obbiettivi delle missioni maggiore rispetto al passato. E' dunque proprio la varietà il motto di questo seguito atteso dagli appassionati. Oltre a quanto detto interverranno anche diverse condizioni climatiche e di ora del giorno, per dar vita a dogfight sotto condizioni anche estreme e dall'esito imprevedibile. Attaccare con il sole alle spalle per esempio, fornirà ai piloti quel vantaggio tattico supplementare per permettergli di avvicinarsi maggiormente agli obiettivi, senza che questi se ne possano accorgere. Il vento e la pioggia sono altri fattori da tenere in considerazione, mentre i quattro livelli di difficoltà (facile, normale, realistica, simulativa) tornano nel loro brillante confezionamento e scalabilità, con la possibilità di tagliarsi su misura il proprio grazie alla modalità Custom. Dettagliatissima, in ambito console, la difficoltà massima, in cui bisognerà stare attenti anche a controllare i trimmer e i flap onde evitare impatti poco piacevoli. Tornano anche il fuoco amico e a hitbox precisa al proiettile per una struttura simulativa che rivaleggia con i titoli PC. Attenzione però, sarà la fisica applicata alle statistiche la vera differenza con il rivale Cliffs of Dover su piattaforma Windows. Ma ciò non mina affatto la bontà dell'offerta di Gaijin per il più ampio e meno esigente mercato console.

Ogni giocatore aumenterà di rank lungo le varie battaglie, sbloccando l'accesso all'acquisto di aerei aggiuntivi, tutti personalizzabili con decalcomanie storiche o stravaganti. Ogni obiettivo raggiunto garantirà anche delle medaglie da collezionare, riproduzioni fedeli di quelle insignite dai vari eserciti durante il grande conflitto. Pad alla mano, abbiamo affrontato due missioni distinte: una classica di supporto ai bombardieri vicino all'isola di Malta e un'altra invece in cui pilotavamo noi i giganti del cielo contro la flotta giapponese nelle Midway. Il primo scenario affrontato a difficoltà normale ci ha subito convinto al primo impatto: l'orizzonte vastissimo permetteva una visione di gioco enorme e mentre volavamo in formazione con i nostri compagni (pilotati dall'IA) abbiamo pian piano distinto gli aerei nemici. All'avvicinarci gli uni agli altri, lo scontro è subito scoppiato in un turbinio di virate di sciami di veicoli, con scoppi, fumi, picchiate e virate che al colpo d'occhio garantivano l'immersione totale. Peccato di essere rovinosamente caduti in seguito a una virata un po' troppo stretta.
La battaglia successiva ci vedeva a bordo di un bombardiere americano diretto contro le navi della flotta giapponese. In questo caso non potevamo molto contro gli agili Zero, ma grazie al supporto delle nostre ali siamo riusciti a centrare in pieno e affondare gli avversari, accorgendoci troppo tardi però che il nostro carburante stava per finire, concludendo la missione non proprio nel migliore dei modi. Birds of Steel si presenta quindi con un comparto tecnico di tutto rispetto per un prodotto simile, anche se modelli e texture del terreno risultano molto approssimativi e spogli; non una grande preoccupazione data l'ottima resa climatica e temporale, nonchè il lavoro di ricostruzione meticoloso nella modellazione dei veicoli. Citiamo brevemente per concludere che usando il pad, nonostante la buona disposizione dei comandi e risposta di volo, si faticherà non poco a livello Realistico e sarà una vera impresa invece affrontare quello Simulativo. In nostro soccorso giunge però la versione PS3 del titolo, l'unica che permetterà l'uso di tutti i flightstick già esistenti per PC. Peccato invece per la versione Xbox che, a causa di una politica molto chiusa di mamma Microsoft, non permette questa compatibilità diretta.

Birds of Steel Birds of Steel ci ha colpito in positivo e sicuramente farà la gioia di tutti gli appassionati piloti che pian piano stanno arrivando anche su console. La campagna dinamica, che si affianca a quella storica, nonchè il sistema di sblocchi per l'acquisto degli aereomobili e il ranking dei piloti sono tutte caratteristiche che fanno molta gola, immerse in una struttura online per partite co-op e singleplayer al limite dello stallo. L'enorme quantità di aerei ci permette quindi, insieme al resto, di sbilanciarci già a favore dell'eventuale successo di Birds of Steel, in uscita in questo primo quarto del nuovo anno.