GDC 2014

Hands on Bound by Flame

Nei panni di Vulcan, nell'ultima IP di Focus Home Interactive.

hands on Bound by Flame
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Piccolo ma decisamente affollato, il padiglione di Focus Home Interactive in questa GDC 2014 conferma il costante impegno di un publisher che, pur senza investimenti multimilionari, rifornisce con regolarità il mercato di prodotti molto eterogenei, capaci di accaparrarsi le simpatie di chi apprezza i generi di riferimento grazie a qualche idea particolarmente riuscita. Da Sherlock Holmes Crimes & Punishments, passando per Blood Bowl 2 e per un altro strategico a turni che sarà rivelato tra qualche settimana, la line-up di Focus Home ha saputo in qualche modo distinguersi. Il titolo di punta è rappresentato senza ombra di dubbio da Bound By Flame, Action-Rpg sviluppato dal team Spiders, che qualche anno fa ha pubblicato il discreto (ma non eccezionale) Mars: War Logs.
Abbiamo messo gli occhi su una demo piuttosto completa, che ci ha dato un'idea più precisa delle caratteristiche del gioco e delle qualità del Silk Engine, al suo primo confronto con la Next-Gen: oltre che su PC, Xbox 360, Ps3, Bound By Flame arriverà infatti anche su PlayStation 4.

Il marchio della fiamma

Bound By Flame racconta la storia di Vulcan, un membro dell'Alleanza che assieme ai suoi compagni cerca come può di difendersi dalla malvagità della DeadArmy. Evocata dai signori oscuri di Shadowcold, questa gorgogliante armata non-morta avanza spietata sulle terre del regno, contaminando tutto ciò che tocca. Peggio della fantasmatica Wild Hunt di The Witcher 3, questa turba di lich, draghi d'ossa e ghoul è una piaga che va estirpata. Le speranze per l'alleanza di ribaltare una situazione disperata sono sempre più flebili, quando il nostro eroe viene posseduto da un demone di fuoco, che risveglia in lui poteri eccezionali.
Il nostro Vulcan sarà quindi lo strumento della rivalsa, in un plot che -promette il team di sviluppo- sarà epico e trottante. Ad onor del vero, posando gli occhi sulle scene d'intermezzo, Bound By Flame sembra proporre un immaginario ed una serie di situazioni piuttosto standard, e nonostante il design dei nemici sia tutto sommato interessante (sembra un incrocio fra il fantasy classico ed uno zombie-game), le sequenze visionate ci hanno lasciato più di una perplessità.
Oltre a soluzioni di regia elaborate, quello che manca al titolo firmato Spiders è anche un impatto scenico veramente convincente.

"Bound By Flame racconta la storia di Vulcan, un membro dell'Alleanza che assieme ai suoi compagni cerca come può di difendersi dalla malvagità della DeadArmy."

Che il motore arrivi direttamente dalla scorsa generazione non è un mistero: la profondità di campo non è nulla di eccezionale, e nonostante l'evidente impostazione “claustrofobica” di ambientazioni lineari e poco estese, la mole poligonale lascia alquanto a desiderare. Sebbene sia molto curata la realizzazione dell'armatura del nostro eroe, e quella di certi, giganteschi boss, il resto delle strutture denuncia una povertà alle volte desolante. Solo gli shader che rendono le texture più belle da vedere sembrano volerci mettere una pezza, ma insomma Bound By Flame non è certo il prodotto che sceglieremmo per rappresentare le conquiste della next-gen.
Per lo meno, quello che il titolo non può permettersi sul fronte scenico e narrativo, viene recuperato in parte dalla presenza di un plot dinamico. Nel corso dell'avventura, infatti, dovremo prendere delle decisioni importanti che rafforzeranno o indeboliranno il legame con la creatura infernale che possiede il nostro eroe. Potremo quindi cercare di tenere a bada lo spirito ardente che abita il nostro corpo, oppure lasciarci conquistare dalle sue tendenze oscure.
Se sceglieremo la via “infernale”, vedremo poco a poco cambiare l'aspetto del nostro avatar: la connessione con questa entità farà spuntare un paio di corna che non ci permetteranno di indossare alcun elmo, e la nostra pelle infiammata finirà per lacerare parte dalla nostra armatura. Tuttavia aumenterà a dismisura il potere distruttivo delle nostre magie: in pratica staremo sacrificando la difesa per ottenere un bel bonus al danno magico. Oltre a questi risvolti legati alla componente ludica, ci saranno ovviamente anche ripercussioni narrative. Potremo arrivare (nelle 25 ore di gioco promesse dal team di sviluppo) ad uno dei diversi finali, ed anche alcune parti della trama e alcune quest saranno diverse a seconda che si decida di liberare o tenere sotto controllo il nostro demone interiore. Sarebbe forse impietoso fare confronti con la saga di The Witcher (e non necessariamente con il terzo episodio), perchè il sistema di “branching stories” del titolo CD Project è sicuramente più complesso e articolato: ma per lo meno Bound By Flame si sforza di abbracciare una progressione non lineare, solitamente apprezzata dai patiti dei GdR.

Fendenti e magie

Dal punto di vista del gameplay, Bound By Flame è un action RPG abbastanza classico, che si focalizza in maniera abbastanza prepotente sull'azione di gioco, per fortuna un po' più tecnica e varia rispetto a quella di altri congeneri (pensiamo al sopravvalutato Two Worlds)
Menando fendenti a destra e sinistra il nostro eroe deve sconfiggere, con l'aiuto di certi compagni gestiti autonomamente dall'IA, una serie di avversari non troppo determinati. Si scopre così un combat system fatto di fendenti di spada e magie. Lo step laterale, la ginocchiata in carica per rompere la guardia avversaria, la discreta mobilità del protagonista anche in posizione di guardia sono in effetti indice di un'attenzione marcata per l'aspetto più fisico degli scontri.
Il nostro Vulcan ha a disposizione due “stance”: una prevede l'utilizzo di un'arma pesante a due mani (spadone, ascia o martello). Potremo contrattaccare in slow motion se pareremo al momento giusto, e ovviamente fare un sacco di danni e spaccare gli scudi avversari.

"Quello che manca al titolo firmato Spiders è un impatto scenico veramente convincente."

La seconda invece è più attenta alla mobilità: il protagonista afferra due lame corte e sacrifica la parata in favore di una più rapida schivata. Impugnando le daghe è possibile entrare anche in modalità stealth, per attaccare i nemici alle spalle.
Vulcan ha anche a disposizione una balestra, con cui bersagliare gli avversari dalla distanza, e una serie di magie di fuoco. Il potenziamento del nostro eroe avviene selezionando le abilità di tre diversi skill tree: peccato però che quasi tutte le abilità siano passive, e che insomma il gameplay di Bound By Flame si preannunci piuttosto statico. Avremmo preferito vedere qualche magia in più, o attacchi speciali, invece che dei buff permanenti alle statistiche. Per fortuna la varietà non manca, e vista la difficoltà abbastanza elevata della progressione (ma nona spettatevi un nuovo Dark Souls), bisognerà alternare l'uso delle varie stance e degli attacchi magici, in modo da sfruttare le debolezze dei nemici.
Per capire se il sistema possa reggere sulla lunga distanza, bisognerà attendere probabilmente l'arrivo del prodotto finale, previsto per l'inizio di maggio. Per il momento ci sentiamo di escludere che a vivacizzare la situazione possa pensarci il sistema di crafting (per ogni arma si possono “fabbricare” due o tre potenziamenti a nostra scelta) o la presenza di compagni gestiti dall'IA, che nel corso della prova non hanno dimostrato molto spirito di iniziativa.

Bound by Flame Bound By Flame è un action rpg a basso budget, con qualche idea interessante ma che non ci ha convinto fino in fondo. Al di là di un colpo d'occhio non particolarmente efficace (anzi persino bruttino, se confrontato con gli standard della Next Gen), il gameplay ci è sembrato vario ma canonico, ed il sistema di crescita un po' troppo lineare: proprio come l'esplorazione. Eppure di tanto in tanto qualche elemento di design arriva a ridare una vampa di speranza. Magari per i patiti del genere il titolo Spiders potrebbe rappresentare un buon diversivo in attesa di produzioni più solide (e del resto The Witcher 3 è stato rimandato a febbraio 2015). Mancano pochi mesi alla release: vi faremo sapere.

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