Hands on Broforce

Chuck Norris, Robocop e Judge Dredd tutti assieme? Adesso è possibile, in questa piccola perla videoludica di Free Lives Games!

hands on Broforce
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’archetipo dell’eroe americano, patriota, spaccone e pronto a tutto, è stato ritratto innumerevoli volte da Hollywood, nel bene e nel male, con chiari riferimenti ai veri conflitti che hanno sconvolto il secolo scorso, giungendo fino alle più fantasiose elucubrazioni della fiction e della fantascienza. Eroe e antieroe al tempo stesso, capace di immani stragi pur di salvare la sua amata o solo per portare onore e gloria alla bandiera a stelle e strisce, è generalmente molto muscoloso, porta con sé almeno cinque armi diverse, tutte estremamente potenti e devastanti, ma all’occorrenza può combattere a mani nude un intero plotone di nemici armati fino ai denti. Broforce estremizza e fa parodia di tutto questo, senza però schierarsi di fronte al moralismo e lasciando semplicemente spazio al divertimento e all’azione. Ma il gioco di Free Lives Games, piccola software house del Sud Africa, non trae ispirazione solo dai grandi successi del cinema d’azione made in USA, bensì fa parafrasi di un’industria videoludica che, nonostante gli sforzi, vive ancora sull’azione, pura e semplice.
Diamo un rapido sguardo a questa piccola perla della scena indipendente, quasi pronta ad abbandonare lo sviluppo per incontrare un pubblico in fremente attesa.

FRATELLI DI GUERRA

Broforce è uno sparatutto a scorrimento orizzontale con chiari riferimenti ai classici della storia videoludica. Con l’azione che scorre da sinistra verso destra, dovremo fare un’ecatombe di nemici con il solo ausilio della nostra arma da fuoco. L’obiettivo è completare il livello nel minor tempo possibile, uccidendo gli avversari che ci mettono i bastoni tra le ruote e liberando i prigionieri sparsi lungo il percorso (un elemento del gameplay che strizza l’occhio a Metal Slug). Il sistema di controllo non potrebbe essere più semplice: frecce direzionali per controllare il movimento dell’avatar e due pulsanti per fuoco primario e bombe. Naturalmente si può giocare utilizzando anche un joypad controller, con il supporto ad un massimo 4 giocatori, all’insegna di uno spassosissimo cooperativo locale. Nella beta build da noi saggiata non è possibile sparare in alto o in basso, ma solo a sinistra e a destra, una mancanza che però non si è fatta sentire più di tanto e che ha anzi saputo aggiugere un pizzico quel pizzico di sfida che non fa mai male. Un solo proiettile può ucciderci, ma i nemici sono lenti e poco reattivi. Una volta giunti alla fine del livello e massacrato il signore della guerra locale, saltiamo sull’elicottero per abbandonare il campo di battaglia in volo, proprio come ci hanno insegnato i “peggiori” action movie americani sfornati da Hollywood negli ultimi vent’anni. Alcuni stage propongono anche dei veri e propri boss di fine livello, particolarmente ardui da sconfiggere se non abbiamo dei compagni di squadra a darci manforte.

Il più gran pregio di Broforce è l’enorme interazione con l’ambiente circostante, garantito specialmente dall’elevata quantità di barili esplosivi distribuiti sull’area di gioco, alla quale si aggiunge la distruttibilità pressoché totale degli scenari, con la possibilità di farsi strada con la forza e raggiungendo la fine del percorso il più rapidamente possibile. Ma la nostra arma migliore, la distruzione appunto, volge a nostro sfavore nei livelli avanzati, quando la gran quantità di esplosivi e l’intricato level design delle mappe possono portare ad una rapida morte, compensata dai vari checkpoint sparsi lungo il cammino ma comunque regolata da un immancabile life counter. Nel corso dell’avventura ci sarà occasione di liberare altri eroi prigionieri, che si aggiungeranno all alla lista di quelli utilizzabili per approcciare i vari livelli.

GOOD OL' STYLE

Dal punto di vista stilistico, ci sono evidentissimi rimandi ai coin-op dei primi anni ‘90, in particolare è doveroso menzionare la già citata serie Metal Slug - con la quale condivide anche il contesto militare - e Contra. L’impianto grafico è molto semplice, ma molto ben costruito: il team di sviluppo ha disegnato ambienti e personaggi con uno stile 16-bit che non è solo grazioso da vedere ma anche molto facile da “leggere” (nonostante l’azione frenetica dei livelli avanzati). I livelli sono molto simili nell’impostazione e nello stile a quelli di Terraria e Starbound, mentre la musica recupera temi militari vari e alcune tracce heavy metal che danno verve ai momenti salienti della partita. Nella versione alpha da noi provata manca un po’ di varietà, ma siamo confidiamo nel fatto che il team di sviluppo abbia fatto tesoro delle tante richieste dei già numerosi fan.
Tutti i personaggi del gioco sono ispirati ai più importanti eroi della cinematografia action e della televisione, e tutti caratterizzati da una o più bocche di fuoco e da una mobilità più o meno elevata. Durante le nostre partite siamo riusciti a riconoscere un Silvester Stallone nei panni di Rambo, il colossale Arnold Schwarzenegger con gli abiti che portava in Commando, l’impareggiabile P.E. Baracus meglio conosciuto come Mr. T, il John “Bruce Willis” McClaine di Die Hard, Will Smith con gli abiti neri di Men in Black, Robocop, Snake “Jena” Plissken e, naturalmente, Chuck Norris. I nomi di queste icone dello spettacolo sono naturalmente diversi, per ovvi motivi di diritti. Nel roster sono recentemente comparsi anche altri attori/personaggi, alcuni di questi molto celebri, altri meno conosciuti, e con la versione completa questi saranno destinati ad aumentare ulteriormente nel numero: con una sempre più grande quota rosa nel pubblico videoludico inoltre, arriveranno presto eroine di tutto riSpetto tra le quali citiamo Ellen Ripley (dalla saga di Alien) e Sarah Connor (Terminator).

Broforce Broforce si preannuncia essere uno dei giochi più “Badass” dello scenario indie, un titolo dall’impostazione grafico-ludica old school che strizza l’occhio al franchise cinematografico The Expendables, in Italia meglio conosciuto come I Mercenari. Sarebbe logico supporre un’impostazione su livelli casuali, generati con tecnica procedurale, quasi una moda nell’odierno panorama indipendente: in realtà Broforce si costruisce su di una vera e propria campagna - per il giocatore singolo e il cooperativo - con una storyline che si racconterà attraverso tonnellate di piombo ed immani deflagrazioni di barili (rossi ovviamente). A questo dovrebbe aggiungersi un editor di livelli e una notevole predisposizione al modding vero e proprio. Se siete interessati a questo curioso e divertentissimo progetto vi lasciamo al prototipo del gioco (una versione alpha ironicamente soprannominata Brototype), che potete liberamente giocare da qualunque browser e direttamente dalla pagina ufficiale di Free Lives Games. In alternativa sono già aperti i pre-ordini, che vi danno accesso alla beta e a tutte le versioni di sviluppo che seguiranno, in attesa del lancio ufficiale del gioco previsto per i prossimi mesi.