Resident Evil VII Oggi alle ore 21:00

Nuova puntata di Eternal Backlog: iniziamo Resident Evil 7!

Hands on Brothers: A Tale of Two Sons

Starbreeze ci racconta una favola dai toni delicati, in un titolo originale e ben confezionato

hands on Brothers: A Tale of Two Sons
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

E' innegabile che Journey abbia lasciato il segno nei cuori di chi ha avuto la fortuna di giocarlo e nell'industria tutta. Le atmosfere evanescenti e sognatrici del viaggio di Thatgamecompany sono la potente espressione minimalista di un gameplay tutto incentrato sulla scoperta del dettaglio, che sa creare emozioni fortissime nel giocatore. Brothers è un nuovo titolo ad opera di uno studio interno di Starbreeze, che segue negli intenti le orme del famosissimo videogame di casa Sony, pur volendosene nettamente distaccare. Due fratelli e una missione: trovare una cura per la malattia mortale del padre, prima che giunga la sua ora.

Due in Uno

Le semplici premesse di Brothers dettano il ritmo dell'intera produzione: nessun menu, assenza d'interfaccia, comandi ridotti all'osso e dialoghi inesistenti. La semplicità e l'immediatezza visiva sono i tratti principali del nuovo titolo prodotto da 505 Games ambientato in un universo alternativo basato sulla mitologia nordica, ricco del fascino da fantasy classico che tutti ben conosciamo. Controllando direttamente i due protagonisti dovremo guidarli attraverso una serie di situazioni da superare, come un cane che non ci lascia passare o un ponte rotto apparentemente invalicabile. La struttura del puzzle-game incontra quindi quella dell'avventura d'esplorazione: ad ogni azione dei due fratelli corrisponde una reazione alle zone d'interesse o degli abitanti di quelle strane terre, differenti a seconda di chi dei due ha interagito. Davanti a un cespuglio il fratello maggiore potrebbe semplicemente cercare delle bacche per nutrirsi, mentre il piccolo comincerebbe a giocare con una farfalla che ha appena scoperto. Le storie, gli umori e le paure dei due vengono quindi descritte in modo diretto, grazie ad animazioni e onomatopee che rievocano chiaramente il loro stato d'animo. Nonostante gli ambienti ampi e ricchi di dettagli, la struttura dei sette capitoli di cui sarà composto Brothers è assolutamente lineare, presentando i vari enigmi ambientali in semplice successione. L'abilità nella costruzione dei singoli livelli è dunque cruciale per mantenere alto l'interesse del giocatore e il team ci ha assicurato che, proprio per questo motivo, ogni ambiente e ogni personaggio saranno a loro modo unici, così come gli enigmi e le azioni possibili.

Brothers è quindi un viaggio attraverso lande fantastiche, un'avventura dai toni contemplativi che fa della ricerca del particolare il suo punto di forza. Non è infatti mai necessario andare a parlare con ogni abitante o interagire con ogni oggetto, ma il giocatore può attardarsi a scoprire nuovi dettagli: è come un modo alternativo di raccontare una fiaba, e il giocatore può dettare i ritmi della narrazione. Senza che siano imposte cutscene o dialoghi interminabili: il tutto è lasciato alla volontà di curiosare nelle vite e nei luoghi dei personaggi che incontreremo, stabilendo con loro un legame diretto e vivendo in prima persona e per nostra scelta le piccole storie che li definiscono. Dalla bambina che ha perso la palla con cui stava giocando, al vecchio ubriacone che si fa due risate a guardarvi mentre bevete un sorso del suo grog. Il filo che riunisce tutti questi incontri è ovviamente il legame affettivo tra i due fratelli, che è talmente ben scandito nel titolo Starbreeze da essere connaturato addirittura nel sistema di controllo.
Infatti controlleremo in tempo reale entrambi i fratelli. La levetta di sinistra muoverà il fratello maggiore e quella di destra il minore dei due; allo stesso modo i due tasti per interagire con uno o l'altro saranno i due bumper. Il joypad è quindi spaccato a metà, pur essendo di fatto un tutt'uno: rimanendo la croce direzionale e i quattro tasti frontali completamente inutilizzati, giocare a Brothers sembra come cercare di stabilire un legame tra i due ragazzini scandinavi, con passaggi in cui riusciremo a comandarli all'unisono, proprio come vogliamo noi, ed altri in cui questo bizzarro sistema ostacolerà il loro percorso. In nostro aiuto giunge per fortuna un sistema di telecamere intelligenti che cerca sempre di porre la visuale isometrica in modo da avere il fratello maggiore sulla sinistra e quello minore sulla destra. Dobbiamo ammettere che potrebbe risultare frustrante impacciarsi costantemente confondendo quale dei due fratelli vogliamo muovere. Tuttavia nella mezz'ora che abbiamo passato giocando a Brothers questa difficoltà ci è sembrata parte dell'esperienza, più che un irritante errore di game design, anche perchè basta davvero poco per abituarsi grazie, alla possibilità di muovere la telecamera indipendentemente con i due tasti LB e RB.

Confessiamo che ci ha davvero stupito trovarci di fronte a un titolo così originale e ben confezionato ed è forse la prima volta da qualche tempo che anche il comparto tecnico ci ha lasciati di stucco per un titolo che sarà disponibile solo digitalmente. Gli ambienti isometrici sono davvero vasti e le entità rappresentate hanno quei toni fiabeschi tipici del Fable di Microsoft, con colori pastello e volti cartoon ben stigmatizzati. Le texture che quasi ricordano i disegni all'acquerello completano un comparto artistico davvero ben riuscito e che sa alternare scorci e primi piani dettagliati, a panorami d'ampio respiro con una profondità di campo rara per queste produzioni e non solo. Esemplare come, scalata una collina, siamo arrivati sulla cima per contemplare lo splendido e bucolico orizzonte, mentre sotto di noi potevamo chiaramente distinguere le locazioni esplorate poco prima, perfettamente animate come se fossimo ancora lì. Un risultato artistico che promette di riservare sorprese visivamente molto appaganti. Forse il trucco di Starbreeze sta nell'aver coinvolto un famoso film-maker svedese (Josef Fares), ultra-appassionato di videogame e arti visuali che, intervistato, non ha esitato a esprimere opinioni molto decise su che cosa sono i videogiochi oggi: un'esperienza da vivere e non una rincorsa al punteggio più alto o al contenuto speciale. Per noi - onestamente - possono essere entrambe le cose, ma è indubbio che questo Brothers farà parlare di sè, anche grazie al carattere deciso del simpatico svedese che sta riuscendo a dare un taglio unico all'opera.

Venti di cambiamento: Starbreeze oggi

"Siamo passati da 140 dipendenti a 38 nel giro di due anni, tornando a sviluppare solo quello che vogliamo, come vogliamo e per chi vogliamo. E vogliamo farvi divertire!" Parla uno dei fondatori di Starbreeze, col tono orgoglioso e determinato di chi ha deciso di cambiare registro. Sembra che l'insofferenza verso le grandi case produzione abbia colto anche la software house di Riddick e Enclave che, dopo quel mezzo passo falso di Syndicate, torna a una dimensione più diretta e genuina di game developing. Una sonora mazzata, ci viene da pensare, ma per come sta girando il mercato di questi tempi potrebbe essere tutto per il meglio. Che stiano progettando un loro Kickstarter?

Brothers: A Tale of Two Sons Brothers è una piacevole sorpresa che giunge inaspettata e ben gradita. I toni fiabeschi e il gameplay originale a metà strada fra Journey e Trine lo elevano al di sopra del marasma di titoli in uscita prossimamente, per la felicità di chi i giochi li vuole vivere e assaporare come esperienze uniche. Da verificare se il sistema di controllo alla lunga e nelle situazioni più avanzate non risulti solo scomodo da usare e se la durata varrà il prezzo del biglietto di circa dodici euro. In uscita prossimamente per tutte le piattaforme online.

Che voto dai a: Brothers: A Tale of Two Sons

Media Voto Utenti
Voti totali: 32
7.5
nd