Hands on Call of Duty: Black Ops 2

Una nuova sequenza in Single Player e qualche scontro online

hands on Call of Duty: Black Ops 2
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per li amanti degli sparatutto i prossimi mesi saranno veramente di fuoco. Dal momento che sulle nostre pagine avete già trovato prove approfondite degli shooter di punta, non poteva mancare quello che rappresenta uno dei titoli più attesi della stagione videoludica appena iniziata. Stiamo parlando di Call of Duty Black Ops II, il seguito dell'episodio uscito nei negozi nel 2010, sviluppato dalla software house Treyarch sotto etichetta Activision. Sin dallo scorso E3 di Los Angles fino alle recenti trasferte europee, passando per la GamesCom di Colonia, abbiamo già pubblicato diversi articoli sul nuovo FPS in arrivo, con un occhio di riguardo alle nuove feature, alla campagna, ed alle prime impressioni sull'online. Oltre ad una panoramica generale sul nuovo titolo, anche questa volta, in occasione di un evento privato organizzato da publisher, abbiamo potuto mettere mano alla modalità multiplayer, saggiando qualche ulteriore mappa del gioco.

GUERRA 2.0

Buona parte della presentazione milanese di Black Ops II si è focalizzata sulla quantità di contenuti inseriti in questo nuovo episodio della saga. Che siate fanatici del genere o che preferiate altre tipologie di videogame, una cosa è certa: quest'anno Activision ha deciso di offrire al pubblico una quantità di contenuti mai vista prima, con un gioco che racchiuda ben tre modalità di gioco distinte e indipendenti in un solo episodio di Call of Duty: una campagna in single player di stampo cinematografico, un multigiocatore ricchissimo di contenuti, infine una modalità zombie che si può quasi considerare un gioco fatto e completo. La presentazione è stata tenuta da Jay Puryear, Director of Brand Development di Treyarch, che ci ha spiegato tutte le novità che avremo modo di vedere nel nuovo capitolo di Call of Duty in uscita il 13 di novembre. Il gioco vuole dare una svolta ad un mercato statico e privo di novità, con un Il team di sviluppo ha collaborato con svariati consulenti che potessero consigliare a sceneggiatori, grafici e designer di Activision cosa inserire per rendere ancor più realistica e avvincente questa nuova esperienza. Degna di nota la collaborazione con P.W. Singer, esperto di relazioni internazionali, di guerra moderna, nonché scrittore di bestseller, che ha aiutato Treyarch a creare un contesto futuristico degno di credibilità. In questo nuovo episodio di Black Ops troviamo infatti robot, tecnologie di occultamento e tanti altri elementi della cosiddetta guerra dell'epoca digitale.

BLACK OPERATIONS

L'engine di Black Ops 2 ha dato buona prova delle sue capacità nel livello Celerius.


L'evento di Milano non ci ha dato modo di provare con mano la campagna in giocatore singolo, ma abbiamo comunque avuto modo di assistere ad una breve scena tratta dal single player, giocata sul posto per noi dallo staff di Treyarch presente all'evento. La storyline di Black Ops 2 si collega direttamente al primo episodio della serie, con due plot intrecciati tra loro, ambientati rispettivamente negli anni '70/'80 e nel 2025. La sequenza dal titolo Celerius è una missione di sabotaggio che ha inizio sotto una pioggia torrenziale; davanti ai nostri occhi si staglia un'enorme foresta avvolta nella nebbia i cui alberi sono mossi dal vento della feroce tempesta. Voltiamo lo sguardo e vediamo un altro membro delle forze speciali, sospeso come noi su di un precipizio e aggrappato alla grigia parete rocciosa. Con l'ausilio di corde scendiamo la falesia e proseguiamo arrampicandoci su alcune sporgenze e piattaforme della montagna. La sequenza è per lo più giocata in quick time event, e ricorda moltissimo la scena ambientata sulle montagne innevate di Modern Warfare 2. Dopo qualche minuto di peripezie acrobatiche tra le pareti di roccia, raggiungiamo dei compagni di squadra che ci aspettavano sul bordo di un precipizio. Qui i soldati si preparano a vestirsi di apposite tute alari, le cosiddette flight suit, per lanciarsi subito dopo nel vuoto e raggiungere le pendici della montagna. La sequenza è davvero spettacolare, raccontata con l'ausilio di una regia che valorizza ogni singolo istante con incredibile realismo. Poco dopo assistiamo ad una scena di combattimento. In questo caso possiamo osservare da vicino una delle nuove feature di Black Ops 2, ovvero le mimetiche a camuffamento ottico. Non è la prima volta che vediamo questo tipo di elemento in un videogame e nonostante l'ottimo risultato grafico e stilistico, la nuova feature non riesce ad impressionarci totalmente. La scena trova ambientazione in un campo base delle opposing force localizzato tra alcune antiche rovine: la nostra squadra dovrà far piazza pulita di soldati, elicotteri e mezzi corazzati per infiltrarsi nella base segreta. Difficile entrare nel dettaglio e fare delle considerazioni più accurate, ma abbiamo senza dubbio assistito ad una demo tecnicamente incredibile, con un'eccezionale cura per l'ambientazione al fine di creare il giusto mood, nonché un'esperienza sempre più vicina a quella che può offrire hollywood nei suoi kolossal. L'acqua della pioggia che scorreva sulla nuda roccia, gli alberi sospinti dal vento, i visi dei personaggi splendidamente animati, per non parlare dei numerosi effetti ambientali, come la nebbia, il fumo e il fuoco delle esplosioni. Treyarch sembra aver decisamente superato sé stessa questa volta.

SEMPER FIDELIS

Abbiamo rapidamente provato diverse mappe e modalità per il multiplayer del nuovo gioco di Treyarch, su piattaforma Xbox 360. Hijack è la mappa più piccola sulla quale abbiamo messo le mani, ambientata a bordo di un piccolo yatch che si divideva su due livelli. Poi ci siamo aggirati per una stazione dei treni - una mappa classica che non manca mai all'appello dello shooter di turno - dimostratosi forse il campo di battaglia più interessante della giornata e della nostra prova, grazie ad un disegno della mappa che dava molto spazio alla tattica e al gioco di squadra. Ci siamo gettati a capofitto in una contesto mediorientale, anche qui molto familiare ai giocatori abituali, che però ci ha lasciato con un po' di amaro in bocca per una gestione dello spazio mappa non proprio ottimale, scontri caotici e un po' frustranti.
Abbiamo provato anche qualche partita nella modalità a quattro squadre, con delle sessioni di gioco che si possono riassumere in due parole: caos puro. La cosa non è sicuramente un male per i fan storici della saga, anche se non lascia molto spazio ad un approccio di gioco più calmo e ragionato. Nella prova sulle mappe piccole, difficilmente si riusciva a sopravvivere per più di trenta secondi prima di venire uccisi. Jay ci conferma che l'intento del dev team è stato quello di creare un'esperienza ancor più veloce ed intensa rispetto al passato, mantenendo fede ai canoni del franchise Activision.
La ricarica delle armi è, come vuole la tradizione di Call of Duty, rapida, quasi immediata, a fronte di un first person shooter che è l'essenza stessa della velocità. Il miglioramento delle animazioni visto durante la demo del singleplayer, non coinvolge purtroppo anche il lato multiplayer, che mostra dei personaggi che si muovono rigidi e scattosi come in passato. Quando ci capita di saltare degli ostacoli sul percorso la telecamera risulta troppo statica, rigidamente ancorata ad un personaggio molto ingessato. La stessa cosa l'abbiamo notata quando ci abbassiamo o sdraiamo a terra, con un'inquadratura sempre parallela al terreno e mai dinamica come vorremmo. Questa impostazione è probabilmente necessaria per non snaturare troppo il feeling con il sistema di gioco, che tanto compiace milioni e milioni di fan.
Il multiplayer vanterà poi un solido supporto di rete, con il nuovo servizio CoDcast che permetterà ai giocatori di registrare le proprie partite, condividerle e mostrarle agli amici all'interno della nuova feature "Theatre", una vera e propria piattaforma sociale all'interno del gioco, per condividere e votare mappe, classi, video e tanto altro.

IMPRESSIONI TECNICHE

Per ciò che concerne la parte grafica di Black Ops II, non possiamo che dichiararci soddisfatti da quanto visto nella breve demo giocata dal team di sviluppo, per noi, in occasione della presentazione. Non solo abbiamo visto degli ambienti pieni di dettagli e costruiti in maniera impeccabili, ma abbiamo assistito ad un gameplay fluido e privo di particolari imperfezioni, con delle animazioni all'avanguardia e un nuovo traguardo anche per ciò che riguarda i volti dei personaggi. Rispetto alla controparte single player, il multi è indubbiamente vittima di un downgrade grafico non indifferente, non solo per quanto riguarda le già citate animazioni, quanto per una gestione di filtri e ombre al di sotto delle aspettative: buona invece la fisica delle ragdoll e le textures. Non ci è stata mostrato nulla del giocato sulla modalità zombie, che supponiamo resterà in serbo per l'uscita del gioco il prossimo 13 novembre.

Call of Duty: Black Ops 2 Ribadiamo le parole di Jay Puryear presente all'evento, quando afferma che con il nuovo Black Ops sarà come avere tre giochi in uno, racchiusi in un solo prodotto, completo e pieno zeppo di contenuti. La campagna in single player da noi assaggiata si è dimostrata cinematografica e ad alto tasso di adrenalina. Il multiplayer non sembra purtroppo offrire l'innovazione che era lecito aspettarsi a due anni di distanza dall'ultimo gioco di Treyarch, ma saprà allietare i fan del franchise grazie a un'incredibile quantità di contenuti, mappe, nuove modalità e una personalizzazione delle partite e delle classi ancor più profonda che in passato. Qualche piccolo dettaglio è stato rivelato anche riguardo alla tanto attesa modalità zombie, che questa volta presenterà una vera e propria campagna giocabile fino a quattro giocatori, con la possibilità di salire su un autobus con i compagni di squadra, mentre i non morti assalteranno il mezzo di trasporto. Insomma, quello di quest'anno sembra per un Call of Duty bello corposo. Restate su queste pagine per l'ormai imminente recensione.

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