Hands on Call of Duty Elite

Presentato ufficialmente il nuovo progetto di Activision legato al brand Call of Duty

hands on Call of Duty Elite
Articolo a cura di

Lo showcase londinese di Activision ha diradato le nubi intorno all’evoluzione del mastodonte Call of Duty. Ma, come orami saprete, non si tratta di uno nuovo fantomatico gioco, bensì di una piattaforma, un tool di servizi pensati specificatamente per espandere in maniera radicale la fruizione online della saga FPS campione d’incassi. Un valido incentivo per suggellare un’esperienza online consolidata od un valido specchietto volto a capitalizzare, monetizzandole, le migliaia di ore spese ogni giorno nell’universo marchiato Call of Duty? Per ora, entrambe le cose. Ma niente allarmismi. La piattaforma funziona a dovere.

Connect, Compete ed Improve

La mente corre ovviamente libera verso Modern Warfare 3, ma come era lecito attendersi quello che testiamo è il collegamento con Black Ops. Da una parte, quindi, la console; dall’altra, il PC.
I pilastri su cui ruota lo strumento sono presto detti: Connect, Compete ed Improve. Il primo punto è ovviamente una formalità. CoD si nutre, da sempre, di una comunità online smisurata, capace di divorare intere nottate dinanzi lo schermo. Ci si collega con il proprio profilo univoco ed il gioco è fatto, ferme restando le possibilità di interagire con gli amici via Facebook, o immettendo i propri video migliori con la modalità Theatre. Ovvia, e funzionale, la possibilità di ricercare il gamertag di un amico/sfidante per le comparazioni del caso attraverso grafici e statistiche che ripercorrono in tempo reale le evoluzioni dei singoli giocatori, in ogni mappa, in ogni modalità.
Sul versante “Compete”, slogan propagandistici a parte, grazie ad Elite l’approccio al classico Black Ops cambia considerevolmente, inarcando la soglia del “divertimento disimpegnato” verso un stile più rigoroso, interamente rivolto al confronto, al miglioramento delle proprie prestazioni, così come a quelle del proprio clan o gruppo. Inutile girarci intorno: Call of Duty: Elite è pensato per chi usufruisce degli fps bellici Activision in maniera sistematica e altamente competitiva. In questo senso, la sua utilità è semplicissima da individuare.
Non solo le caratteristiche di ogni singola mappa, arma, classe, perks e ammennicoli vari sono raggruppate e suddivise organicamente, per una consultazione rapidissima (anche video) e capace di offrire una panoramica o spunti di interesse nuovi anche per i veterani, ma soprattutto è come si muove il giocatore ad essere immagazzinato, registrato e messo su video seguendo uno schema sistematico di facile lettura. Constatare come ci si muove, dove si sbaglia nelle singole mappe diventa uno strumento formidabile per acquisire esperienza facilmente spendibile.
COD: Elite prevede, se non esige, la propensione del giocatore verso l’ampliamento delle proprie conoscenze di base. Resta da capire, però, come tutto questo possa interessare la grande base d’utenza che si diverte con COD, anche online, pur dimostrandosi restia ad approcci più hardcore.
Activision ha promesso nuovi e succosi dettagli nel corso del prossimo E3: per ora, una feature davvero interessante è sicuramente composta dagli eventi calendarizzati, sfide -singole o di gruppo- istituite per ora dal team di sviluppo (Beach Head Studios) per stuzzicare ancor di più il giocatore.
Sono contest veri e propri, che spaziano da missioni davvero articolate a simpaticherie di stampo fintamente casual. Un esempio classico: dal 23 al 25 Maggio, si festeggia il caldo. Giornate del lanciafiamme. Il giocatore compila il form d’iscrizione, ed entro la data di scadenza deve mandare uno screenshot che testimonia una spettacolare uccisione tramite lanciafiamme.
Giocoforza, alcuni concorsi non prevedono la sfida vera e propria con gli altri iscritti. Ma lo spettro di possibilità, in questo senso, appare davvero ampio.
E i premi? Dipende ovviamente dalla complessità della sfida. Per ora, comunque, si parla di notebook o tablet. Inutile dire che scorreranno fiumi di cattiveria, sul web, il prossimo inverno.
Call of Duty: Elite prevederà due modalità di iscrizione. La prima, free per tutti, includerà le caratteristiche di cui sopra. La versione premium, invece, includerà una serie di caratteristiche esclusive che verranno svelate nei prossimi mesi, ad un costo mensile ancora da ufficializzare.
Le speculazioni, per ora, si rincorrono, ma ufficialmente Activision non ha fornito i dettagli del caso, se non che per chi deciderà di pagare l’abbonamento mensile, i DLC del prossimo Modern Warfare 3 saranno gratuiti.
Certa invece l’integrazione con il mondo mobile e piattaforme tv: ne sapremo di più la prossima settimana, in diretta da Los Angeles.
Le linee guida della piattaforma puntano alla snellezza visiva, senza appesantire troppo la navigazione. COD: Elite pensa al sodo, con una schematizzazione essenziale e di facile consultazione, un risultato conseguito solo parzialmente.
Alcuni dettagli denotano una rifinitura ancora migliorabile. La sovrabbondanza di menù, soprattutto nella parte laterale destra del sito web, pare ridondante, anche perché tutto quello che serve è ritrovabile nel corpus centrale della pagina, o nella parte superiore.
La mole informativa è densa e ricchissima, e talune volte è più complicato del previsto anche il solo ritorno alla home.
Nel complesso la soddisfazione permane, sebbene la sensazione che Activision lavorerà ancora di cesello nei prossimi mesi.

Call of Duty Elite Call of Duty: Elite è uno strumento utilissimo per chi gioca in maniera professionale e sistematica. Le novità introdotte sembrano però solo la punta di un iceberg che potrebbe scuotere la fruizione online dei prodotti a tripla A. L’ombra di un futuro con modalità a pagamento si avvicina? Restano da valutare i termini delle modalità esclusive per i sottoscrittori, e soprattutto, quanto costeranno. In termini economici, e per chi con Call of Duty vuole solo divertirsi online con gli amici. Il guanto di sfida è stato lanciato. Ora Activision ci deve convincere che questa è la strada giusta per il futuro dell’online gaming. E voi, cosa ne pensate?