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Hands on Civilization V

Testato con mano un nuovo codice dello strategico definitivo

hands on Civilization V
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  • Pc

Il fondatore della Firaxis Games, il celeberrimo Sid Meier, ha finalmente dato alla luce la sua ultima creazione: Civilization V. Gli appassionati della saga lo stanno aspettando da anni ormai. L’attesa però ripagherà tutti coloro che hanno avuto la pazienza e la costanza di non allontanarsi mai dal genere della strategia a turni.

Tradizioni e novità

Il menù di gioco non ha subìto una radicale revisione rispetto all’ultimo capitolo della saga ma molte opzioni, tra cui la stessa Civilopedia, sono state perfezionate e implementate. E' evidentissima inoltre la qualità del tutorial, sia quello vero e proprio che guiderà nei primi passi i neofiti del genere sia quello in game che ci aiuterà costantemente, tramite pop-up interattivi (letti da voci suadenti di damigelle o da altisonanti generali di armata) a prendere la decisione giusta in ogni occasione. Tuttavia se siamo già dei veterani o se preferiamo un ‘self made approach’ potremo disabilitare l’opzione dal menù principale.
La scelta della modalità di gioco sembra a prima vista banale ma scopriremo presto che non è così: oltre a scegliere la nostra fazione in modo da permetterci determinati vantaggi sulle altre popolazioni, attraverso bonus di partenza unici, ci verrà richiesto di selezionare la mappa di gioco, il livello di difficoltà e la densità di field disponibili. Appena avremo selezionato le opzioni di gioco, una volta approdati nella nostra mappa ci accorgeremo che sarà finalmente possibile spostare le nostre unità in modo molto più agevole e funzionale rispetto a quanto accadeva in passato: ora i field avranno infatti forma esagonale. Questo permetterà, oltre ad un'esplorazione più agevole dell’intera mappa, di assediare il centro città da un numero maggiore di angolazioni. Ricordiamo a tal proposito che non sarà possibile accumulare più di un drappello per field, fatta eccezione per determinate unità non di stampo bellico; potremo però in ogni caso creare una ‘coda’ che permetterà di ammassare il nostro esercito per conquistare la postazione nemica. Il menù di gioco è molto funzionale e sembra addirittura scarno ad una prima occhiata; tuttavia dopo un’attenta analisi ci renderemo conto che ogni singola opzione nasconde una piccola cartellata di azioni, raggiungibile tramite menù a tendina che si aprono progressivamente, così da permetterci una selezione varia senza ingombrare troppo la schermata di gioco. Gli ordini che potremo impartire alle unità racchiudono l’essenza dell’intera esperienza. Oltre alle ovvie funzioni base come i comandi attacca, difendi e muovi, avremo a disposizione molte azioni differenti per ogni tipo di unità. E' possibile ad esempio ordinare ai propri esploratori di avanzare lentamente, in maniera dle tutto automatica, senza dover continuamente prestar loro attenzione. Questa possibilità resta un’arma a doppio taglio, sulla quale non dovremo sempre fare affidamento: gestire un conflitto politico invadendo i confini di alcune città neutrali ma magari molto permalose necessiterà di innumerevoli sforzi per poter ristabilire un equilibrio duraturo. Finalmente, anche i nostri ‘workers’ potranno lavorare ininterrottamente senza la necessità di fornir loro indicazioni precise sui beni che dovranno produrre o coltivare. Un loop automatico di ‘azioni utili e intelligenti’ verrà quindi adottato dalle nostre unità ogniqualvolta noi lo desidereremo, in modo da facilitarci non di poco il lavoro. Ovviamente questo non varrà per le fasi di guerra, dove sarà sempre costantemente richiesta la nostra piena attenzione: ritirare le unità danneggiate negli scontri dal campo di battaglia ci permetterà di curarle senza perderle totalmente. Ideare un'efficace attacco contro il nostro nemico richiederà uno studio approfondito, delle unità del nemico e del territorio circostante. Le nostre truppe si muoveranno più lentamente su determinati tipi di terreno e più rapidamente su altri, è facile comprendere quindi che un calcolo errato dei tempi di arrivo di alcune unità potrebbe compromettere tutto il nostro assalto.
L’IA è stata totalmente rivista e migliorata. Pur potendo scegliere tra ben 8 diversi livelli di difficoltà non ci capiterà mai di affrontare un nemico stupido che tende solo al suicidio. Persino le iniziali popolazioni barbariche, che suggeriamo di eliminare al più presto onde evitare spiacevoli incursioni in futuro, sono in grado di capire quando è il caso di ritirarsi da uno scontro che difficilmente potrà concludersi in loro favore. Le grandi civiltà addirittura, nel caso in cui si trovino davvero alle corde in termini di risorse e esercito, avranno il buon gusto di arrendersi alla nostra egemonia offrendoci soldi e beni, in cambio della nostra promessa di pace. Dopo aver assediato ed espugnato una città ci verrà chiesto se annetterla direttamente al nostro impero, così da poterla gestire senza aspettare inutili turni ad accontentare la popolazione appena conquistata, oppure creare un governo fantoccio che gestirà, seguendo il filone di pensiero precedentemente esposto, i nostri affari più importanti. Scegliendo quest’ultima opzione eviteremo quasi certamente un’insurrezione, però alle volte ci troveremo con le mani legate, dovendo di fatto attendere più turni del previsto per poter generare il bene o l’unità di cui avremo bisogno nei campi di lavoro o nelle fabbriche assoggettate.
Il completamento di un’intera partita single player avverrà in modi e momenti differenti. Inizialmente, dopo aver scoperto, sfidato e sconfitto la principale nazione concorrente ci verrà chiesto di tornare al menù di gioco, per la visione delle nostre statistiche. Tuttavia ci verrà comunque concesso di rimanere in game così da poter definitivamente conquistare o assoggettare tutte le fazioni presenti nella mappa. Alcuni obiettivi, come la costruzione di meraviglie o la creazione di Grandi Maestri dell’ordine saranno sempre presenti, per rendere più succose ed intriganti le partite, e per caratterizzare al meglio le città che intenderete creare.
Un ultimo appunto prima di analizzare il comparto grafico è doveroso, sulle musiche e la qualità audio in generale. La caratterizzazione dei personaggi, sia che decideremo di eseguire il gioco in italiano o in inglese, è magistrale: dall’introduzione fatta per descrivere ogni fazione di gioco alle voci presenti nei pop-up contestuali dei mini tutorial, la recitazione degli attori è senza sbavature. La colonna sonora che ci accompagnerà per tutto il tempo non sarà la solita insignificante musica di sottofondo: la bellezza delle tracce regalerà invece momenti indimenticabili, che verranno ricordati anche in funzione di questo perfetto connubio tra toni rilassanti e ritmi adrenalinici.

Graficamente Piacevole

Fino ad oggi Civilization non ha fatto del settore grafico il suo punto di forza. Ora dobbiamo però ammettere che con il V capitolo i programmatori si sono invece impegnati nella cura dei particolari estetici in modo davvero rilevante. Nonostante il gioco sia stato provato su un assemblato relativamente poco performante (un Dual Core 2.4 Ghz con 4 Gb di Ram e un’ormai obsoleta 8800 GT) siamo riusciti a giocare a 1680*1050 con i dettagli grafici in modalità High (anche se con Vsync disattivato) mantenendo sempre i frame stabili sul valore 45, più che sufficiente per permetterci di giocare agevolmente in ogni momento. Spesso ci ritroveremo a contemplare piccole scene di combattimento davvero molto ben fatte. Ricordiamo inoltre che il numero totale delle unità belliche potenzialmente creabili è vastissimo: basta considerare che per ogni era di gioco possiamo decidere di specializzarci verso uno specifico tipo di unità, consentendoci di gestire il nostro impero a seconda delle necessità del momento. Una città sotto assedio esternerà la propria sofferenza grazie a ottimi effetti grafici, quali piantagioni in fiamme e costruzioni lasciate incompiute dalla popolazione in fuga: molto suggestivo. La qualità degli effetti speciali (notevoli i riflessi dell'acqua), e l’onnipresente ‘fog of war’, permettono di giocare a questo titolo per molte ore senza mai stancarsi. L'ottima caratterizzazione artistica di ogni civiltà rende il complesso visivo assai interessante da esplorare, mentre il colpo d'occhio sui nostri insediamenti è rilassante quanto mai, grazie ad un aspetto ordinato e facile da domare con un semplice colpo d'occhio.

Civilization V Ancora una volta Sid Meier sembra non aver fallito nel suo intento di offrire al pubblico un prodotto capace di stupire anche i fan di vecchia data. L’ottimo bilanciamento tra eredità, scrematura e novità delle features di gioco renderà sicuramente Civilization V un gioco quasi perfetto capace di regalare un numero pressoché illimitato di ore di divertimento in pieno stile gestionale. Il primo premio per il genere ‘Turn Based Strategy Game’ non potrà che essere assegnato a questo titolo.

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