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Hands on Company of Heroes 2

Provata la beta del nuovo strategico di Relic Entertainment.

hands on Company of Heroes 2
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  • Pc

Company of Heroes è stato e continua ad essere uno dei migliori strategici mai realizzati su PC. Ne è passato di tempo da quel 2006 che vide approdare il titolo sugli scaffali dei negozi, pronto a stupire ed ammaliare i più incalliti giocatori di RTS. E' ancora vivido nei nostri ricordi il giorno in cui, per la prima volta, lanciammo l'eseguibile, e con la mascella spalancata notammo i "miracoli" che l'Essence Engine era in grado di produrre, a cominciare da un dettaglio grafico in grado di generare cutscene in game senza nulla da invidiare al blockbuster videoludico di turno, per finire con una distruttibilità ambientale che nessuno avrebbe mai immaginato potesse incidere così profondamente sul gameplay. Questo era il primo Company of Heroes, un titolo dal grande impatto visivo ed un gameplay rivoluzionario, che per la prima volta introduceva un sistema di copertura per la fanteria e danni per i mezzi cingolati. Di fronte a cotanta abbondanza, contornata da un'ottima campagna single player, si sposava una modalità multiplayer che ancora oggi riunisce migliaia di giocatori e schiere di appassionati.
E' passato più di un anno dall'annuncio di Company of Heroes 2 e dopo tutte le vicissitudini legate al fallimento di THQ finalmente abbiamo potuto mettere le nostre mani sull'ambita closed beta. Il publisher ora è Sega, ma la software house Relic Entertainment fortunatamente è salva: sarà l'unica conseguenza di questo travagliato fallimento, o dobbiamo aspettarci altro? Imbracciate i vostri Mosing Garant perché lo scopriremo solo affrontando la fredda steppa russa.

STESSA GUERRA, NUOVO FRONTE

Proprio come il suo predecessore, Company of Heroes 2 è un RTS ambientato durante la seconda guerra mondiale, che ci vedrà alle prese con il fronte russo del conflitto bellico.
In questa beta potremo schierarci con l'esercito sovietico o imbracciare i fucili della Wehrmacht tedesca. Già dal primo avvio si possono notare alcune novità presenti nella schermata principale. In Company of Heroes 2 potremo portare, sia nelle battaglie multigiocatore che quelle in single, un preset personalizzato di comandanti, quindi la possibilità di avvalersi di alcuni bonus per le proprie unità e addirittura personalizzare le skin dei propri mezzi con nuove mimetiche.
I comandanti rivestono gli stessi ruoli del primo capitolo, garantendo abilità bonus per il proprio esercito man mano che si guadagnano punti speciali combattendo contro l'armata nemica. Proprio come accadeva in Company of Heroes, il giocatore potrà sceglierne soltanto uno tra i tre a disposizione, avvalendosi di particolari strategie come la possibilità di chiamare uno sbarramento d'artiglieria o unità peculiari. La grande differenza, in Company of Heroes 2 rispetto al predecessore, risiede nella tipologia di abilità che i comandanti garantiranno, in questo caso in maggioranza passive piuttosto che deputate allo schieramento di unità. Alcuni problemi di bilanciamento del primo Company of Heroes infatti, erano dovuti proprio all'avvalersi di unità "a buon mercato", in grado di soverchiare quelle avversarie. Ora tutto questo non sarà più possibile, visto che le suddette dovranno obbligatoriamente essere "costruite" (con i relativi costi e tempi di produzione) presso gli edifici della propria base.
Anche per quanto concerne la raccolta di risorse sono stati apportati diversi miglioramenti che protendono verso un ulteriore bilanciamento del sistema di gioco. Un altro problema che gravava sul primo Company of Heroes era il posizionamento dei punti strategici che garantivano le tre risorse: benzina, munizioni e manodopera. La topografia asimmetrica di alcune mappe faceva sì che una fazione si trovasse sempre avvantaggiata rispetto all'altra, specialmente per via dello starting point. Con Company of Heroes 2 Relic ha cercato di porvi rimedio.

"Nelle mappe invernali il gelo ha preso una rilevanza strategica fondamentale."

Nelle mappe presenti nella versione beta, la disposizione di questi punti è stata notevolmente ridotta, eliminando completamente la raccolta di manodopera (risorsa principale) che adesso verrà assegnata automaticamente con una velocità variabile in base alle dimensioni del proprio esercito. Numerosi punti strategici appaiono ora neutrali lungo tutto il territorio, lasciando al giocatore la scelta di costruirvi un deposito munizioni oppure carburante. Nel caso in cui un giocatore si trovasse in difficoltà, quindi, potrebbe sempre ripiegare strategicamente e raccogliere ciò di cui ha bisogno per contrattaccare l'avversario: fattore che rende gli scontri molto più interessanti dal punto di vista strategico.
Dato che Company of Heroes 2 è ambientato durante la campagna di Russia, Relic si è sentita in dovere di inserire la minaccia che sconfisse, storicamente parlando, prima le armate di Napoleone e poi quelle di Hitler: il famigerato "Generale Inverno". Proprio per questo nelle mappe invernali il gelo ha preso una rilevanza strategica fondamentale, che limiterà gli spostamenti di entrambi gli eserciti. A cominciare dalla neve, che rallenterà la fanteria rendendola pericolosamente esposta al fuoco nemico, ed alle impronte che rimarranno perennemente stampate sul terreno compromettendo "l'effetto sorpresa"; per non parlare delle tempeste di neve che si abbatteranno sul terreno di gioco ad intervalli regolari, forzando i nostri militari a cercare riparo prima di morire assiderati - ma al tempo stesso offrendo una possibilità per gli strateghi più impavidi di cogliere di sorpresa il proprio avversario con rischiose manovre di accerchiamento. Anche il ghiaccio avrà una rilevanza fondamentale, garantendo un rapido passaggio di uomini e mezzi sopra le spesse lastre di un fiume o un lago; rapido ma al tempo stesso pericolosamente mortale dato che basteranno pochi colpi di mortaio per vedere i propri mezzi colare a picco nelle acque congelate.
Ultima ma non meno importante novità è costituita dalla True Sight View: in poche parole saremo in grado di "vedere attraverso" la nebbia di guerra come fossimo presenti sul campo. Questo espediente fa in modo che i giocatori possano cimentarsi in spettacolari manovre di aggiramento all'oscuro del nemico, sfruttando a proprio favore zone boschive, alture e persino tempeste di neve in grado di ridurre drasticamente la visibilità.

I DUE ESERCITI

L'esercito sovietico è la vera e propria nuova introduzione di questo capitolo rispetto alla sola Wehrmacht già vista nel primo Company of Heroes. Relic ha sempre dichiarato che la peculiarità dello schieramento russo sarà la forza del numero a discapito delle "poche ma buone" unità tedesche. Sin dalle prime partite è facile notare come i sovietici dispongano di fanteria costituita in squadre da sei membri, spaziando dalle unità regolari sino alle squadre mortaio o alle mitragliatrici.
Gli eserciti dell'armata rossa saranno ben più deboli rispetto alle loro controparti della Wehrmacht e cadranno più facilmente sotto il fuoco di fucili e mitragliatrici a discapito della loro indiscussa superiorità numerica. Anche per ciò che concerne i mezzi sono state rivisitate alcune meccaniche: ora ad esempio artiglieria e carri armati saranno molto più efficaci contro la fanteria, ma ci sarà il rischio che l'equipaggio possa abbandonare il mezzo facendolo poi cadere in mano nemica. I russi potranno quindi avvalersi dei famigerati Panther e i tedeschi dei temibili T34 nel caso riescano a catturarne uno e ripararlo.
Per ciò che comprende la costruzione del quartier generale anche qui vi sono piccole ma significative differenze. Se i russi possono costruire qualsiasi edificio sin dai primi momenti della partita, i tedeschi si basano sulle classiche tre fasi prese tali e quali dal primo capitolo. Tale sistema prevede che per costruire gli edifici più avanzati si debba prima sbloccare la relativa tier, sacrificando una parte delle preziosissime risorse. Nonostante sia rimasto quasi tutto invariato rispetto al precedente capitolo, in Company of Heroes 2 le unità non compariranno più magicamente di fronte alle loro caserme, ma arriveranno dai confini della mappa: una lieta introduzione scenica propensa ad aggiungere un pizzico di realismo.
Da quello che abbiamo potuto vedere durante la nostra prova, le due fazioni sono molto ben bilanciate, anche se sappiamo che alcuni utenti si sono lamentati del gran numero di colpi necessari ad abbattere un panzer tedesco o dell'eccessiva potenza di fuoco dell'artiglieria russa. Dal nostro punto di vista, avendo provato a fondo entrambi gli schieramenti, possiamo affermare che le nuove meccaniche introdotte dalla True Sight e i punti territorio bilancino e compensino il sistema di gioco in maniera eccellente.
Nonostante la propensione al realismo, Company of Heroes 2 prende le distanze da tutte le simulazioni - come ad esempio la saga di Men of War - che cercano di ricostruire gli scontri bellici sin nel minimo dettaglio. Traspare limpida la volontà di Relic nel ricercare il perfetto connubio tra un gameplay estremamente avvincente ed un accurata ricostruzione storica, sacrificando però parte di quest'ultima a favore della prima.

TORMENTA DI NEVE E DISTRUZIONE

Il motore grafico di Company of Heroes 2 si basa su Essence 3.0, una versione aggiornata del motore grafico già utilizzato in Company of Heroes e Warhammer 40.000: Dawn of War 2. Con la nostra configurazione di prova (un Intel i5 2500, 8 GB di ram ed una GeForce 560 ti) non abbiamo riscontrato alcun calo utilizzando una risoluzione di 1920x1080 e tutti filtri al massimo.
Nonostante gli sviluppatori abbiano più volte sottolineato il fatto che questa versione dell'engine utilizzi le DirectX 11, il colpo d'occhio - almeno in questa versione beta - non si discosta troppo rispetto a quanto visto in occasione del primo capitolo. Piuttosto notiamo diversi miglioramenti nei particolari che adornano le unità schierate in campo, come le uniformi dei soldati o dettagli sulle corazze dei carri armati. La neve dal canto suo è stata realizzata con cura a dir poco maniacale, rendendola un elemento quasi palpabile per merito anche le ottime animazioni dei soldati che arrancano nei tratti più profondi o dei cingoli che faticano ad avanzare nella spessa e soffice coltre bianca. Ottimi anche gli effetti particellari, decisamente migliorati rispetto al primo capitolo, che danno luogo a spettacolari esplosioni sul campo di battaglia. Un plauso va anche alla realizzazione delle fiamme e del fuoco, resi in maniera estremamente realistica tanto da poter scorgere persino i viraggi cromatici dal blu al rosso acceso nel caso delle famigerate bombe molotov. Il titolo, infine, non potrebbe fregiarsi del nome Company of Heroes se non prevedesse la distruzione totale dell'ambiente di gioco - chiaramente presente. Peccato per sporadiche texture del terreno a bassa risoluzione, anche se preferiamo aspettare la versione finale nella speranza che Relic possa porvi rimedio.
Buone le nostre impressioni anche per un netcode sapientemente programmato: nessun problema di lag durante le nostre partite.
Ottimo il comparto audio con il rombo di motori, il tuonare delle mitragliatrici e le urla dei soldati che rendono perfettamente giustizia alla tensione e alla drammaticità della guerra raccontata sullo schermo, enfatizzando ulteriormente il fervore della battaglia. Anche la colonna sonora, come ci si aspettava, è molto evocativa, omaggiando i famosi canti corali russi che tutti hanno potuto udire in blockbuster come Il Nemico alle Porte o Caccia ad Ottobre Rosso.

Company of Heroes 2 La beta di Company of Heroes 2 si mostra finalmente al mondo videludico in tutto il suo splendore facendo felici i fan del primo capitolo. Con questo assaggio di gameplay, Relic mostra svariate e gradite innovazioni, pur rimanendo ancorata alle caratteristiche che hanno fatto del primo un successo mondiale: un peccato sotto un certo punto di vista, perché un po’ di coraggio in più sarebbe stato decisamente gradito, anche se al tempo stesso sono degni di nota tutti gli sforzi atti a migliorare il bilanciamento del titolo (specialmente online) portandolo ai massimi livelli. Siamo comunque convinti che Company of Heroes 2 abbia tutte le carte in tavola per raggiungere le vette del successo, ma dobbiamo esprimere qualche piccolo dubbio nei confronti del comparto grafico, in particolare all’effettivo sfruttamento delle DirectX 11. Aspettiamo con impazienza la versione finale del titolo, prevista per il 25 Giugno di quest’anno, per poter provare a fondo il gioco e soprattutto per mettere le mani sull’attesissima campagna single player di cui ancora oggi si conosce ben poco.