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Hands on Company of Heroes 2

Notizie dal fronte: abbiamo giocato le prime cinque missioni della campagna single player del nuovo RTS di Relic Entartainment.

hands on Company of Heroes 2
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Dopo aver avidamente spolpato la stress beta incentrata sul multiplayer, finalmente abbiamo potuto provare anche la campagna single player dell'acclamato RTS targato Relic Entertainment. Come ben saprete, il titolo è ambientato in uno dei teatri più sanguinosi della seconda guerra mondiale: il fronte orientale noto anche come "campagna di Russia". A confronto, le battaglie intraprese dalle forze alleate in occidente si posso definire scaramucce, soprattutto se paragonate allo spaventoso numero di perdite subite dall'esercito sovietico e dalle forze dell'asse che hanno combattuto su questo fronte tra il 22 Giugno del 1941 - con l'inizio di quella che è conosciuta come Operazione Barbarossa - e il 9 Maggio 1945 con la capitolazione di Berlino. Ironia della sorte, i vincitori dell'aspro conflitto sono stati quelli che hanno pagato il prezzo più alto in termini di vite umane, una perdita che oggi si stima vicina ai dieci milioni di morti. Ma non c'è da meravigliarsi dato che i soldati sovietici, seppur superiori numericamente, si trovarono colti di sorpresa di fronte all'imponente Blitzkrieg tedesca, un'armata inarrestabile che si trovò costretta a fermarsi solo alle porte di Mosca, dove il rigido inverno colse le forze di Hitler del tutto impreparate al gelo sferzante. Sono proprio questi i punti cardine della campagna di Company of Heroes 2, elementi fondanti sui quali gli sviluppatori di Relic hanno voluto sviluppare la campagna del loro strategico in tempo reale: le folte fila di soldati appartenenti all'Armata Rossa ed il freddo siberiano che permisero a Stalin di scacciare gli invasori dalla Madre Russia. Ecco che di fonte a noi si erge quindi un'imponente muro di aspettative, per quella che si preannuncia essere una campagna single player di grande carisma e notevole impatto.

I RACCONTI DELLA STEPPA

La campagna di Company of Heroes 2 si apre con un filmato che racconta di una fredda notte siberiana del 1952, squarciata dal faro di una locomotiva che si avvicina ad una improvvisata stazione ferroviaria nei pressi di un gulag. Da uno dei vagoni del treno scende un ufficiale sovietico che si addentra tra le squallide celle di un campo di prigionia costruito nella desolazione della steppa russa. Proprio in una di queste celle si trova il protagonista della nostra avventura, un criminale che sta scontando una pena detentiva per aver tradito la patria durante gli anni della guerra. I motivi che hanno portato a questo tradimento verranno chiariti durante l'interrogatorio condotto dall'ufficiale, che si avvarrà di quello che si suppone essere un diario contenente le memorie del prigioniero. Così, durante la ricostruzione della vita militare del protagonista - che si scopre anch'esso essere stato un ufficiale sovietico - il giocatore dovrà affrontare le battaglie nelle vesti di questo malcapitato comandante, svelando missione dopo missione il motivo della sua diserzione.
Grazie all'espediente dei flashback ci si ritrova ad affrontare alcune delle battaglie più cruenti della storia passando dalle macerie di Stalingrado, alla feroce resistenza nei dintorni di Mosca o al contrattacco russo partito da Leningrado. Sebbene la versione beta da noi provata disponga di sole cinque missioni sulle quattordici che andranno a comporre la campagna single player del titolo, dal punto di vista della trama traspare subito la limpida volontà degli sviluppatori di voler evidenziare la tragicità del conflitto russo, vestendo i panni di un ex ufficiale profondamente turbato dalla violenza della guerra, tanto da ribellarsi al terribile regime stalinista. Company of Heroes 2 si presenta con una trama ben più profonda e riflessiva rispetto al precedente capitolo, anche se, da quello che abbiamo potuto constatare, le vicende del giovane ufficiale rimangono comunque un elemento di contorno che funge da collante narrativo tra una missione e l'altra, seguendo un filo conduttore non cronologico. Durante la nostra prova ci siamo infatti ritrovati ad affrontare la battaglia di Stalingrado avvenuta nel 1942, mentre nella missione successiva prendere parte alla ritirata del 1941 sino alle porte Mosca, affrontando infine di nuovo la cacciata dei tedeschi dalla città sul Volga in un nuovo scenario. Con tutta probabilità si tratta di una scelta narrativa volta ad offrire una maggiore varietà nella campagna, alternando offensive e difensive: un accostamento in grado di sfruttare la sceneggiatura che, da quello che abbiamo potuto vedere, risulta decisamente interessante e che allo stesso tempo si rivela un ottimo pretesto per differenziare la tipologia di missioni che affronteremo nel corso della campagna.

COMPAGNI ALLE ARMI!

Se avete letto i nostri precedenti articoli o avete giocato alla public beta, di certo non vi sorprenderà sapere che il gameplay di Company of Heroes 2 è molto simile a quello del suo predecessore. Sono stati mantenuti inalterati i canoni che hanno decretato il successo del primo episodio, riproposti tali e quali in questo capitolo. Naturalmente ci riferiamo all'ottimo sistema di copertura che permette di riparare dal fuoco nemico carri e fanteria e soprattutto dalla completa distruttibilità dello scenario di gioco. Questi due particolari elementi vengono sfruttati ed incentivati ancor di più nella campagna in singolo, per far sperimentare al giocatore tattiche e strategie sempre diverse in base alla conformazione del terreno o alla modifica di qualche elemento dello scenario. Sin dalla prima missione ci verrà richiesto di prendere familiarità con queste particolari meccaniche, tuttavia, non mancano anche alcune sostanziali novità: ed ecco quindi che fa capolino la True Sight View delle singole unità, la neve che affossa i pensanti cingoli o gli stivali dei soldati, ed infine il gelo siderale capace di sterminare un intero plotone di fanteria (quest'ultimo non presente nelle missioni da noi provate). La True Sight View rappresenta ciò che vede realisticamente ogni soldato, sia esso un fante o un carrista che osserva attraverso la stretta feritoia del proprio cingolato. Grazie a questa feature, la fog of war che avvolge le aree ignote della mappa di gioco non si dirama più in maniera univoca bensì in base al tipo di unità che sta osservando e dalla sua posizione. Ad esempio, affiancando una squadra di fanteria ad un carro armato quest'ultimo sarà in grado di sparare più lontano ed allo stesso tempo sapere cosa si nasconde nei suoi punti ciechi. Durante una delle cinque missioni da noi provate ci verrà richiesto di nascondere dei soldati dietro un muro diroccato per scampare ai terribili colpi di un panzer tedesco, facendoci così notare come la True Sight View sia un elemento di gameplay perfettamente integrato alle meccaniche di gioco, in grado di dare spunto per nuove tattiche e strategie.
Anche la neve, negli scenari ove presente, influirà notevolmente il gameplay, rallentando la fanteria e costellando il terreno di orme che faranno capire al nemico la direzione da noi intrapresa. La campagna principale di Company of Heroes 2 permette di prendere le fila solo dell'esercito sovietico e, a differenza del multiplayer, il giocatore avrà a disposizione solo determinate unità. Proprio come nel precedente capitolo, ogni unità sarà in grado di acquisire esperienza in battaglia affinando così le proprie capacità offensive.

"La True Sight View rappresenta ciò che vedono realisticamente gli occhi di ogni soldato sia esso un fante a piedi o un carrista che osserva attraverso la stretta feritoia del proprio cingolato."

Le squadre di fanteria dell'Armata Rossa sono formate da più unità rispetto a quelle tedesche e si differenziano in modo sostanziale l'una dall'altra. I Coscritti rappresentano l'unità di base dell'esercito sovietico: non particolarmente performanti in combattimento, hanno però l'abilità speciale di rinforzare le altre squadre senza che queste debbano tornare alla base. Quando un'unità veterana si ritrova a corto di uomini durante uno scontro a fuoco rischiando di essere eliminata, basterà avvicinare la squadra di Coscritti ed ecco che alcuni uomini si sacrificheranno per unirsi ai commilitoni in difficoltà conservando inoltre l'esperienza maturata. Le Shock Troops, invece, sono temibili squadre anti-fanteria armate di mitragliatrici russe pps, in grado inoltre di scagliare devastanti granate e fumogeni per nascondersi agli occhi del nemico. Infine, ci sono la Guards Rifle Division ed il Battaglione Penale. La prima è un'unità che può essere equipaggiata con mitragliatrici pesanti o fucili anticarro, mentre la seconda è in grado di portare temibili lanciafiamme combattendo sul campo di battaglia sino all'ultimo uomo.
A tutte queste si uniscono i classici Genieri già visti nel primo Company of Heroes, le mitragliatrici fisse, i cannoni e i temibili mortai. Naturalmente non mancano anche i mezzi più noti dell'Armata Rossa, quali i famosi carri t-34 o i lanciarazzi Katusha in grado di mettere a ferro e fuoco intere aree della mappa. Vi sono anche un paio di semicingolati, tra cui un trasporto truppe che funge da "base mobile" per rinfoltire le proprie squadre di fanteria direttamente al fronte.
Proprio come nel primo Company of Heroes e relative espansioni, anche in questo frangente Relic è riuscita a caratterizzare efficacemente ogni fazione in gioco, affinché disponga di un'anima propria, e punti deboli/forti da conoscere e sfruttare a dovere grazie alle differenti missioni che affronteremo nella campagna. Tra quelle da noi provate di certo non manca la varietà: si passerà dalla conquista di determinati punti strategici con la distruzione di una base della Wehrmacht, alla difesa di importanti posizioni, con l'obbligo di distruggere l'equipaggiamento abbandonato prima che lo stesso cada nelle mani nemiche. Ci ha piacevolmente colpito una missione alle porte di Leningrado nella quale dobbiamo dare la caccia ad un King Tiger nel mezzo di una notte nevosa, con il solo ausilio di fanteria scarsamente equipaggiata. In questo particolare scenario vengono sfruttati appieno la True Sight View e l'impedimento della neve, in un continuo scambio di ruoli tra preda e predatore che ci ha visto costretti ad utilizzare ogni singola abilità delle nostre unità per avere la meglio sul famigerato carro armato tedesco. Non mancano anche situazioni particolari volte a metterci in difficoltà, come nel caso di una missione che ci ha visto combattere sotto il famoso "Ordine 270", che impediva di ritirare le nostre truppe alla base perché fucilate sul posto come traditori della propria patria. Questo testimonia quanto il gameplay di Company of Heroes 2, pur rimanendo saldamente ancorato a quello del primo capitolo, sia in grado di portare una ventata d'aria fresca e un po' di rinnovamento.

L'ESSENZA DELLA GUERRA

Il motore grafico di Company of Heroes 2 si basa, come il suo predecessore, sull'Essence Engine, aggiornato alla versione 3.0. Grazie all'esperienza pregressa con le espansioni Oppossing Fronts, Tales of Valor e la serie Warhammer 40.000: Dawn of War, Relic è riuscita a portare diverse migliorie al proprio motore, che ancora oggi è in grado di ammaliare i giocatori con il suo incredibile livello di dettaglio e una totale distruttibilità dello scenario. Dai fanti ai carri armati, i modelli sono stati notevolmente rifiniti rispetto al precedente capitolo ed anche la fisica di gioco è stata ottimizzata, mostrando moltissimi oggetti a schermo andare in pezzi e rotolare nello scenario di gioco. Un vero peccato per le texture del terreno che, ad un elevato livello di zoom, risultano un vero pugno nell'occhio se paragonate gli altri dettagli presenti sul nostro monitor. Queste ultime, ad un occhiata approfondita, risultano eccessivamente slavate, come fossero state importate direttamente dal primo capitolo. Sebbene siano state apportate notevolissime migliorie, ci chiediamo quindi se le Directx 11 siano state sfruttate a dovere.
A differenza del precedente capitolo, abbiamo scoperto con non poco rammarico che le cut scene sono realizzate interamente in computer grafica e, seppur dirette magistralmente, perdono quello charme che il primo Company of Heroes sapeva regalare agli appassionati. Ci teniamo tuttavia a precisare che la nostra prova è avvenuta su una versione pre-release del titolo; permane dunque la speranza di poter diradare alcuni dubbi sul comparto tecnico all'arrivo della versione finale. Sappiate comunque che sulla nostra configurazione di fascia media - I5 2500 con 8gb di ram ed una Nvidia 560 ti - siamo riusciti a goderci la seconda guerra mondiale al massimo del dettaglio ed a una risoluzione di 1920x1080 senza riscontrare cali di frame.
Per il comparto audio non possiamo fare altro che confermare le impressioni del beta test. Dagli eccellenti effetti sonori che ricalcano esplosioni, lo stridere dei cingoli e le urla dei soldati feriti si passa ad una soundtrack magistralmente orchestrata, tra arcate di violino e canti corali che ricordano molto la russia sovietica. Ottimo anche l'utilizzo che ne viene fatto durante le sequenze d'intermezzo, tanto da suscitare tristezza e malinconia di fronte al volto spossato del protagonista.

Company of Heroes 2 Company of Heroes 2 si preannuncia un must have per i fan della saga e per tutti gli appassionati di RTS. Sullo sfondo di una trama ben più completa e complessa del precedente capitolo, il giocatore potrà prendere parte alla seconda guerra mondiale nelle vesti di un comandante sovietico turbato dalle terribili battaglie che hanno mietuto milioni di vittime tra la propaganda di Hitler e quella di Stalin. Sotto il profilo del gameplay, questo seguito mostra importanti ed interessanti migliorie, e nelle cinque missioni da noi provate non solo ci siamo visti costretti a sfruttare le nuove introduzioni, come la True Sight view o le difficoltà di combattere in uno scenario innevato, ma abbiamo anche sperimentato un’ottima diversificazione di incarichi tra una missione e l’altra. Anche la fazione sovietica si rivela unica, con uno stile ed un approccio tattico ben diverso da quello della controparte tedesca. Il tutto si unisce ad un comparto tecnico che convince quasi in toto, con qualche ombra da diradare eventualmente al day one previsto tra poco più di un mese. Chi aspetta con trepidazione Company of Heroes 2 può insomma dormire sonni tranquilli.

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