Hands on Crusader Kings 2

Paradox ci riporta ai tempi delle crociate

hands on Crusader Kings 2
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1066 - Guglielmo il Conquistatore è il primo re francese ad imporsi sull'Inghilterra, sconfiggendo nella battaglia di Hastings re Aroldo il Sassone. 1452 - l'anno precedente la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani guidati da Maometto II. Tra queste due date passano 386 anni colmi di eventi estremamente importanti per la storia dell'uomo, come le Crociate e la Guerra dei Cent'anni. Da Febbraio 2012 sarà possibile rivivere in tutte le sue sfaccettature questo periodo carico di eventi grazie ad un attesissimo titolo per PC edito e sviluppato da Paradox Interactive: Crusader Kings 2.

La grande storia del Medioevo

Contrariamente a quanto si pensa il Medioevo è stato un periodo particolarmente vivo ed attivo della storia dell'uomo e, a quanto ci è dato vedere per il momento, questa vitalità sarà ben riproposta in Crusader Kings 2.
Nel seguito del fortunato titolo Paradox saremo ancora chiamati a realizzare le fortune di una dinastia scegliendo uno dei tanti imperi, ducati e contee presenti sulla vasta mappa di gioco, che replica fedelmente Europa e Asia Minore del tempo. E' stata data dunque grande attenzione alla ricostruzione storica, con i leader delle varie fazioni -piccole o grandi che siano- che cambiano a seconda del periodo storico e dell'anno in cui sceglieremo di iniziare la partita.
La grandezza e la complessità di gioco colpiscono immediatamente, ma non dovremo mai dimenticare che il nostro scopo primo sarà quello di mantenere in vita la dinastia di cui tireremo le fila. In primo luogo sarà nostra preoccupazione di trovare un erede degno di tale nome, combinando un matrimonio con il pretendente (o la pretendente) migliore per i nostri scopi politici, esattamente come avveniva al tempo. Ogni nostra azione avrà infatti ripercussioni più o meno marcate, sia per quanto riguarda le relazioni con gli altri signori e sia per quanto concerne la stabilità interna. I parametri da tenere sotto controllo saranno davvero tanti e le scelte pressocché infinite. Fortunatamente in aiuto arriverà l'interfaccia che -tramite una comoda barra nella parte alta dello schermo- racchiuderà per raggruppamenti tutti gli aspetti nevralgici di cui dovremo tenere conto durante il nostro governo. In primis avremo la possibilità di interpellare i nostri consiglieri personali, ai quali potremo affidare, a seconda della tipologia, vari tipi di missioni, nei nostri territori (quando ad esempio si tratta di dover riscuotere più tasse) o in quelli nemici (come avviene per le attività delle spie). Ci sarà poi la sezione riguardanti le leggi che potremo far valere nella nostra contea, ducato, o regno, con bonus e malus propri per ogni decisione intrapresa. Grande attenzione anche per la gestione delle ricerche tecnologiche, divise in tre ambiti: culturale, militare ed economico. Potremo far avanzare le ricerche in un solo campo specifico per ognuno dei tre gruppi, influenzando così nettamente l'inclinazione della nostra politica. Non sarà ovviamente possibile eccellere in tutto e quindi avremo il nostro bel da fare per portare avanti una politica coerente.
Sotto il punto di vista militare allo stesso modo le scelte saranno molte e decisive. Avremo a disposizione per la guerra i nostri eventuali vassalli, oltre che le truppe personali del sovrano di turno. Se non fossero sufficienti potremo decidere di scomodare, previo lauto pagamento, uno dei tanti capitani di ventura disponibili, ognuno col proprio esercito personale, che combatteranno per noi in qualsiasi momento. Ovviamente i costi di mantenimento delle truppe andranno a gravare direttamente sulla nostra tesoreria e, a meno di non avere in mano un saldo regno, sarà davvero difficile tenere le truppe in campo in lunghe guerre di conquista o di difesa. Ed ecco quindi che entra in gioco la corposa componente diplomatica del titolo, che se da un lato è necessaria per la sopravvivenza della Dinastia, dall'altro si rivela necessaria per la sopravvivenza fisica anche dei nostri possedimenti. Trattati, alleanze, doni o assassinii, le possibilità saranno davvero tante e da pesare di volta in volta. Revocare un titolo nobiliare ad un nostro vassallo potrebbe provocare una rivolta in una delle nostre città o castelli, con gravi conseguenze per la stabilità del regno. Al contrario concedere qualcosa potrebbe salvarci da comportamenti malevoli dei nostri sottoposti le cui azioni dovranno essere esaminate sempre con un occhio di riguardo.
Nel contesto diplomatico entra in gioco anche la condotta che avremo con i vescovi insediati nei nostri possedimenti. Cosi come successe realmente, l'ingerenza del Papato nelle questioni politiche dei vari regni tramite l'utilizzo dei vescovi, che a loro volta i signori laici volevano controllare e nominare, potrebbe accendere una pericolosa miccia. Rimuoverne uno dall'incarico perchè incapace o sceglierne un successore non degno rischierebbe infatti di metterci in cattiva luce con il Papa, sempre che non lo vogliamo noi stessi, andando magari incontro ad una guerra intestina scatenata da tali dissidi.
Il pregio principale del titolo sembra proprio quello di calarci realmente in un medioevo vivo e pulsante e se pensiamo che di mesi per mettere a punto alcune cose (come il comportamento dell'IA oppure l'inserimento di decine di eventi casuali e storici in più) ce ne sono in abbondanza, il quadro è completo: sicuramente ci si troviamo di fronte ad un possibile capolavoro!

Arte Medievale

Tecnicamente Crusader Kings II, tenendo conto dello stile dei giochi Paradox caratterizzati da una marea di dati a schermo, se la cava davvero bene. La mappa di gioco è gradevole e ben realizzata, mentre le varie sottomappe, che andranno a sottolineare diversi contesti (alleati, regni, imperi eccetera) sono sempre chiare e facilmente utilizzabili. L'interfaccia, decisiva in un gioco del genere, è dunque immediatamente comprensibile, non dispersiva e ben organizzata, oltre che gradevole alla vista. Il titolo sembra curato in ogni più piccolo dettaglio e questo non può che far felici tutti i giocatori.
A questo va aggiunta una colonna sonora incredibilmente epica, curata dal solito e talentuoso Andreas Waldetoft, autore già delle colonne sonore di Europa Universalis III, della serie Hearts of Iron e Victoria, tra le altre. Un nome, una garanzia.

Crusader Kings II Crusader Kings II si preannuncia come il nuovo grande capolavoro targato Paradox Interactive. Sicuramente andrà a ridefinire lo standard degli strategici in tempo reale della casa svedese, poichè la cura riposta è maniacale in ogni dettglio e la voglia di ricreare un medioevo quantomai realistico trasuda da ogni singolo pixel a schermo. Con i mesi ancora a disposizione e le migliorie che potranno ancora essere introdotte, scommettiamo che questo Crusader Kings 2 sarà un must have per ogni incallito stratega e amante della storia. Ai posteri l'ardua sentenza!