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Hands on Dark Souls

Sempre più difficile, sempre più prossimo alla release

hands on Dark Souls
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Chiacchiere e hands-on molto difficili

Dopo la presentazione ufficiale in quel di Dubai qualche mese fa e l'infornata di informazioni giunte nel corso dell'E3, Dark Souls non poteva non essere un osservato speciale di questa GamesCom 2011. Vuoi per il clamore generato dal suo predecessore, vuoi per la portata delle nuove feature annunciate, vuoi per l'ormai prossima release, l'action-RPG di From Software era molto atteso da pubblico e critica. Fortunatamente abbiamo avuto modo di passare molto tempo insieme al gioco grazie a un incontro con gli sviluppatori e ad un successivo hands-on sullo showfloor, dove abbiamo potuto saggiare con mano quanto mostratoci e promessoci dalla software house.

Escape from prison

Sul folle livello di difficoltà e sui misteri che ancora circondano Dark Souls ci siamo lungamente soffermati nei precedenti articoli. Anche gli sviluppatori ci hanno dato l'impressione di saperlo perfettamente, tanto che dopo i convenevoli saluti si sono immediatamente preoccupati di avvertirci che ci avrebbero mostrato un volto nuovo del titolo, in modo da evitare le solite domande sui soliti argomenti.
Ambientata in una sorta di torre adibita a prigione, la demo mostrata voleva offrirci una prova fisica di quanto Dark Souls voglia spingere il giocatore ad usare il cervello non solo per inanellare infinite combo di imprecazioni. Oltre a una sovrumana abilità con il pad, insomma, vi verrà costantemente chiesto di sfruttare ogni risorsa disponibile per rendervi la vita il più facile possibile.
Eliminata una guardia addormentata poggiata contro le sbarre e raccolta la chiave per aprire la cella, il guerriero controllato aveva come unico obbiettivo quello di uscire vivo dalla torre. Dopo pochi passi però, la tragedia: scoperta la nostra fuga, un improbabile grammofono ha iniziato a intonare una strana e magnetica melodia. Dal nulla sono comparse decine di strane creature a metà strada tra meduse dotate di zampe e potteriani Dissennatori. Al di là del loro particolare aspetto, a renderli estremamente meritevoli della nostra attenzione ci pensava la loro incredibile forza, tanto che bastavano un paio di colpi per atterrare per l'eternità l'avatar. Dopo un paio di game over piuttosto pronosticabili, è così giunto il momento di attivare il cervello e cercare un modo, alternativo allo scontro frontale, per avere la meglio sui nemici. Nascondendosi codardamente di prigione in prigione, il temerario cavaliere ha lentamente raggiunto il grammofono di cui si parlava poco sopra. Eliminate un paio di guardie piuttosto deboli, è riuscito a disattivarlo e a rendere inoffensive le strane creature, che però hanno avuto la splendida idea di concentrarsi proprio di fronte all'uscita della torre. Anche in questo caso i peggiori istinti omicidi sono stati messi da parte, sostituiti dalla necessità di esplorare l'ambientazione da capo a piedi in cerca di una strada alternativa. Dopo diversi combattimenti minori e vicoli ciechi, il nostro è riuscito nel suo intento guadagnando l'agognata via di fuga, facendo così terminare la demo.
A conti fatti quanto mostratoci non è stato poi così efficace per evidenziare il tanto millantato ricorso alla materia grigia, vista la banalità dell'enigma proposto, ma ci ha sicuramente fatto intendere che in Dark Souls avremo spesso più di una difficoltà da fronteggiare e più di un modo per superarle.

Quando scappare è più di un consiglio

Tra i tanti modi, la fuga sarà un'opzione più quotata di quanto non sembri. Una prova l'abbiamo avuta sullo showfloor, dove era presente una corposa demo che abbiamo lungamente testato, non tanto per la sua effettiva durata, quanto per l'esorbitante numero di volte in cui siamo stati costretti a ricominciare da zero, dopo una rovinosa e improvvisa morte. Ai comandi di un possente cavaliere armato di scudo e spada, ci siamo immediatamente ritrovati di fronte a un gigantesco drago che presidiava un lunghissimo ponte, pronto a sputare letale fuoco non appena ci avvicinavamo troppo. Compresa l'impossibilità di abbatterlo, ci siamo arrampicati su per una piccola fortezza, fino a ritrovarci in un ampio cortile, invaso dalla vegetazione, dove abbiamo dovuto affrontare un nutrito manipolo di nemici capitanati da un cinghiale protetto da una spessa armatura. Anche in questo caso abbiamo dovuto gestire attentamente ogni scontro, nascondendoci prima dagli arceri che ci cecchinavano da lontano, combattendo poi con gli alabardieri e lasciando per ultima la bestia, il cui unico punto debole era situato sul suo gigantesco e indifeso didietro. Questa intensa e difficilissima sezione è stata estremamente formativa in più di un modo e non ha fatto altro che confermare le parole degli sviluppatori: Dark Souls sarà tanto difficile quanto immensamente gratificante e generoso di nuovi item. Inoltre il team ci ha confermato la necessità di utilizzare a fondo e nel modo più appropriato il proprio equipaggiamento, centellinando le pozioni di cura e gestendo al meglio la barra delle azioni, che tenderà a svuotarsi a ogni fendente inferto.
Per farla corta, Dark Souls è davvero più difficile del predecessore, ma solo nella misura in cui è proporzionalmente intenzionato a gratificare il videogiocatore. Ogni battaglia non solo vi fornirà nuovi strumenti di morte e un incremento dell'esperienza accumulata, ma vi farà veramente sentire degli eroi, scampati solo grazie alla vostra abilità a una morte certa. Niente sarà lasciato al caso e chi si approccerà in maniera superficiale al titolo verrà spazzato via nel giro di un paio di scontri.
Purtroppo non sono stati rivelati nuovi dettagli circa il gameplay. Un mistero ancora il sistema legato ai bonfire, così come l'intenzione di offrire un open world interamente esplorabile, nonostante la presenza di numerose zone apparentemente irraggiungibili una volta superate.
Nonostante ciò, quanto mostratoci e provato con mano appare solido come il ferro, per quanto il tutto resti fortemente legato a un gameplay per nulla innovativo rispetto al predecessore.
L'hands-on è stato inoltre utile per farci un'idea generale sul comparto grafico. Se l'artisticità di Dark Souls è fuori da ogni dubbio, grazie a scorci sempre ispirati e ad un bestiario credibile e affascinante, dal punto di vista tecnico qualcosa attualmente scricchiola. Alcune animazioni non convincono del tutto, spesso si verificano casi di bad collision e il frame rate è piuttosto ballerino, sopratutto quando su schermo si muovono più di cinque modelli poligonali contemporaneamente. Naturalmente la situazione non è disastrosa come potrebbe sembrare da questa breve descrizione, ma l'u-grade grafico rispetto al capitolo originale non è così netto come sperato.

Dark Souls Dark Souls prende sempre più forma. Nonostante siano ancora numerosi i punti d'ombra, legati sopratutto al multiplayer e alle meccaniche open world, il lavoro svolto da From Software è assolutamente soddisfacente. Dopo un interessante incontro con gli sviluppatori e una successiva prova su strada, possiamo tranquillizzare tutti i fan di Demon's Souls: se cercavate qualcosa di più grande, più grosso e più difficile, Dark Souls a ottobre soddisferà quasi certamente tutte le vostre richieste.

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