Hands on Dark Void

Provato in occasione dell'E3: il concept di Gears of War spicca il volo

hands on Dark Void
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

In occasione del recente E3 2009, è tornato alla carica Dark Void, third person shooter firmato Capcom che riprende le meccaniche tipiche del genere (definite, in questa generazione, dal blasonato Gears of War), cercando comunque di dargli un tocco di marcata personalità. Il prodotto in oggetto sfrutta una curiosa ambientazione Sci-Fi e l'elemento della verticalità per assicurarsi un proprio spazio all'interno delle affollate line up del questo 2009.

Il triangolo no, non l’avevo considerato!

Corrono i cupi anni 40 e l’eroe di turno, un aviatore di nome Will, ha un brutto incidente col proprio aereo mentre sorvola il Triangolo delle Bermuda; la fortuna non bacia il nostro alter ego che si trova catapultato in una dimensione parallela, un vuoto assoluto (da qui il “Void” del titolo), abitato da misteriosi alieni meccanici chiamati “Watchers”, che tanto per cambiare sono giusto in procinto di invadere la Terra. D’altronde, si sa, gli alieni invadono mondi fin dagli anni '70 e assieme ai soldati nazisti sono fra i cattivi più uccisi della storia dei videogiochi.
A onor del vero gli alieni di Dark Void non sono apparsi, in occasione della prova diretta, avversari ispirati quanto le locuste di Marcus Fenix (il loro design si rifà ai clichè topici della fantascienza), e pure il protagonista, il classico“uomo con l’elmetto integrale” che va tanto di moda questi tempi, non è paragonabile per carisma a colleghi corazzati come Master Chief o Isaac di Dead Space. Gli scenari, caratterizzati da molti elementi presi di peso da altre produzioni, spaziano dai luoghi chiusi ipertecnologici a decisamente gradevoli zone aperte dove si possono ammirare antiche e misteriose rovine. Insomma, dal punto di vista prettamente artistico questo Dark Void oscilla. Ben inteso che in un Tps del genere difficilmente si cerca valore artistico, bensì un gameplay esagerato e frenetico. Da questo punto di vista, Dark Void assicura al giocatore una buona dose di divertimento.

Verso l’infinito e oltre!

Tutta l'azione di gioco di Dark Void si ispira a quella, compulsiva e dinamica, di Gears of War. Dal colosso Epic, il prodotto Capcom recupera ad esempio il sistema di coperture, ma anche l'interfaccia di gioco ed il colpo d'occhio di alcune animazioni. Insomma, sulle prime il prodotto Airtight sembra davvero troppo somigliante al bestseller Epic. Fortunatamente, un'iniezione di originalità arriva dalle grandi possibilità offerte dal Jetpack del protagonista. Infatti il gadget ipertecnologico ci permetterà di librarci in aria in diverse fasi del gioco, per ottenere una maggiore libertà di movimento e garantire approcci alternativi alla missione. Per esempio, oltre a poter fluttuare sulle teste dei nemici per poterli uccidere dall’alto, saranno presenti anche fasi di “volo libero”, che si svilupperanno in aree molto vaste. Qui potremo volare a grandi velocità, usando boost e invertendo rapidamente la direzione, e sparando all'impazzata utilizzando due cannoni d’assalto montati sul jet pack. Sarà possibile anche dirottare velivoli nemici (per poi rivoltarli contro i loro precedenti possessori) in modo assai cinematografico, con i classici quicktime event. Molto intriganti anche le fasi a sviluppo verticale, dove dovremo scalare (sia verso il basso che verso l’alto) zone particolari, per esempio delle torri, saltando di parete in parete mentre piogge di proiettili ci piombano addosso. Anche in questi frangenti dovremo utilizzare elementi dello scenario come protezione, in una progressione davvero coreografica e ricca di possibilità. Invece che sparare all'impazzata, infatti, potremo avvicinarci alle piattaforme in cui stazionano i nemici, per poi afferrarli e scaraventarli nel vuoto.
Inutile dire che il nostro interesse è orientato specialmente verso queste particolari fasi, indubbiamente il punto di forza del titolo in questione. La nostra speranza è che le fasi di volo siano alternate adeguatamente a quelle terrestri, riuscendo a dare un ritmo frenetico e adrenalinico a Dark Void e, da questo punto di vista le dichiarazioni del team e i video lasciano buoni presagi, visto che gli scenari, che dovrebbero essere molto articolati, paiono presentare una gran varietà di situazioni, alternate con grande rapidità. A questo proposito il level design potrebbe essere un altro punto di forza del titolo, distaccandosi dalla  linearità tipica di questo genere.
Parlando di numeri, le armi mostrate al momento sono semplicemente tre: l’immancabile fucile d’assalto, l’utile granata e un potente ma lento fucile. Ovviamente saranno presenti molte più bocche da fuoco, e speriamo di poter maneggiare qualche arma inusuale; presenti anche power up per armi e jet pack, come per esempio dei boost, anche se non sappiamo molto a riguardo. Nota dolente è la totale mancanza di modalità multiplayer, che indubbiamente farà storcere il naso ai giocatori che vivono di pane e deathmatch.

Tecnologia aliena

Tecnicamente il titolo risulta senza infamia e senza lode, mostrando texture un poco ripetitive e talvolta di bassa qualità, nonché modelli poligonali che non fanno certo gridare al miracolo, nonsotante una complessità nella media delle produzioni attuali. La situazione decolla, fortunatamente, parlando di animazioni, decisamente riuscite, specialmente se consideriamo le fasi di volo; a questo proposito si ha una grande sensazione di velocità e di leggerezza, ma è gradevole anche la spiccata fisicità, con gli arti di Will che si muovono in maniera estremamente a seconda delle manovre eseguite. Questi frangenti sono visivamente spettacolari, grazie a un’accurata ricerca votata ad enfatizzare un taglio cinematografico e ben ritmato. Notevole. Menzione di onore va alla colonna sonora curata da Bear McCreary, già responsabile di quella di Battlestar Galactica.

Dark Void Dark Void risulta al momento un titolo molto interessante. Nonostante recuperi l'impostazione globale dal celere Gears of Wars, riprendendone le collaudate meccaniche di base, è dotato di una grande spettacolarità, data dalle riuscite fasi aeree, dalle scalate verticali a dai combattimenti a volo libero. Da tenere d'occhio per gli appassionati del genere.