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Hands on Dead Island Epidemic

Lo zombie game di Techland diventa un MOBA. Siamo sopravvissuti all'hands-on durante la Gamescom?

hands on Dead Island Epidemic
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  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Di sicuro non ci aspettavamo che il franchise Dead Island crescesse con una tale rapidità. Sono trascorsi appena una manciata di mesi da quando abbiamo saggiato Dead Island Riptide, seguito alquanto insipido dell'originale, che Techland ci propone già una nuova esperienza tropicale a tema zombie.
Tuttavia nulla è come sembra: Dead Island Epidemic non offre più un gameplay basato sulla visuale in prima persona e l'esperienza cooperativa, ma piuttosto vira verso il genere MOBA accogliendo al proprio interno anche meccaniche PvE.
Le arene, infatti, vedono 3 team darsi battaglia per la conquista di posizioni strategiche, mentre tutto intorno orde di boss proliferano e deambulano. Per l'occasione il team di sviluppo ha coniato la definizione di PvPvPvE.
Un buon riassunto delle specificità del prodotto, la cui Beta su PC avrà inizio tra poco su Steam. Iscrivetevi!

ZOMBA

Techland la fa facile. Dice di aver fatto diversi test con il concept di Dead Island e che la transizione verso un MOBA, pardon ZOMBA (Zombie Online Massive Battle Arena) sia stata indolore. Concedeteci il beneficio del dubbio: Dead island Epidemic è davvero un esperienza totalmente differente rispetto agli altri capitoli della serie, perchè pone l'accento non più sulla dimensione survival bensì su quella competitiva.
Tre squadre si danno battaglia all'interno di uno scenario di medie dimensioni, con l'obiettivo di conquistare le basi avversarie e mantenerne il controllo. Il numero massimo di giocatori previsto è di 12 (4 per team), anche se le classi di personaggi sono appena 3. Per fortuna ciascuna specializzazione prevede due possibili varianti, che portano così il numero totale di classi a 6.
Quali sono esattamente? Sledge, Blade e Wrench. Purtroppo la breve prova con mano del gioco non ci ha permesso di individuare le peculiarità di ciascuna classe. In tutta onestà nemmeno di quella da noi scelta (il Blade) siamo riusciti a comprendere le specificità, vuoi per un arsenale di armi piuttosto vasto tra cartelli stradali chiodati e doppie pistolette, vuoi per una nutrita schiera di abilità che solo dopo un congruo numero di partite riusciremo a padroneggiare.

Il gameplay segue da vicino le regole di League of Legends et similia. I tre team cominciano la partita da differenti punti della mappa, gli stessi in cui verranno respawnati in caso di morte, ed avranno come obiettivo quello di sottrarre campi base agli avversari, controllandone il maggior numero possibile fino al termine del match. Naturalmente la profondità del gameplay fa sì che prima di conquistare le basi avversarie sia necessario incrementare le proprie risorse, guadagnare livelli ed affilare la propria potenza bellica.
Dove si raccolgono le risorse? Dagli zombie naturalmente, bestie erranti lungo l'intera mappa. La loro presenza disturba tutti e tre i team, ma può essere sfruttata anche a proprio vantaggio, costringendo un avversario tra i non-morti e le proprie bocche da fuoco. Ogni tanto sulla mappa compariranno dei boss zombie, obiettivi secondari alla cui sconfitta conseguiranno risorse preziose. Proprio per questo non è da escludere che tutti e tre i team lascino perdere per un attimo la conquista dei campi base avversari per lottare contro il boss e darsi battaglia nel raccogliere le risorse.

Il background narrativo racconta di un'ulteriore espansione del virus, non più circoscritto al paradiso tropicale di Dead Island Riptide, ma diffuso nel Mondo intero. Un'epidemia su larga scala che costringe gli ultimi sopravvissuti ad organizzarsi in bande armate e lottare tra loro per accaparrarsi le scarse risorse.
Alla Gamescom abbiamo potuto giocare all'interno di un'arena che per morfologia, colori e vegetazione rassomigliava all'incontaminata isola di Palanai. Ma visto che la zombie apocalypse è ormai estesa all'intero globo, qualcosa ci dice che Epidemic proporrà arene di gioco anche in altri paesaggi, urbani, montuosi, forestali e chi più ne ha più ne metta.

Dead Island Epidemic Dead Island Epidemic stravolge il gameplay della serie ponendo l'accento sulla dimensione competitiva anzichè su quella cooperativa. Tuttavia la presenza di una ambientazione tropicale (probabilmente ce ne saranno molte altre!) unita al pericolo costante degli zombie, dispensatori di risorse, dovrebbe intrigare ugualmente gli affezionati del survival firmato Techland. Epidemic propone la struttura tipica dei MOBA: raccolta di risorse, potenziamento rapido e conquista delle basi avversarie, con in più l'accento PvE dovuto alla presenza massiccia degli zombie, nelle diverse forme viste in Riptide. La fase di Beta avrà inizio a breve: registratevi sul sito ufficiale per avere un'ulteriore assaggio di zombie apocalypse in salsa tropicale!

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