Dead Rising 4 Adesso online

Giochiamo in diretta con il nuovo action game di Capcom!

Hands on Dead to Rights: Retribution

Provato il nuovo action game di Namco Bandai. Struttura generale e impatto visivo

hands on Dead to Rights: Retribution
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Jack Slate è uno di quegli eroi duri senza nulla da perdere, pronti a combattere e a morire per la propria causa, per difendere il proprio nome, la propria fede, la propria città. Jack Slate è un poliziotto, uno di quelli che sembrano usciti da un Hard Boiled americano, con i capelli sempre a posto, la barba appena fatta e devoto alla giustizia. Il suo unico problema è quello di prestare servizio a Grant City, città che un tempo era il fulcro finanziario della nazione e che ora vive nel degrado, nel crimine e nel terrore. E' dura vedere la propria città natale, quel contenitore di ricordi di una vita passata e del proprio futuro venire distrutta da lotte tra gang rivali, da corruzione, droga e violenza. Ed è questo l'input che spinge un poliziotto, ma anche un cittadino e soprattutto un uomo, a rimboccarsi le maniche e decidere di fare giustizia da solo..
Shadow invece è normalissimo cane, un Husky precisamente, ma non uno di quelli che tirano le slitte nell'artico o che scavano per sotterrare gli ossi trovati in giro. Shadow è il fedele compagno di Jack, la sua ombra, ma anche il suo angelo custode. E' pronto a morire per salvare il suo padrone dalle situazioni più difficili e a combattere per la sua stessa causa. Ancora una volta, dopo tanti film polizieschi, sta al binomio cane-uomo salvare una città intera dal fantasma della malavita organizzata.
La serie di Dead to Rights non è nuova al mondo dei videogiochi: la scorsa generazione ha visto ben due episodi approdare sugli scaffali dei negozi. Il primo capitolo uscì nell'Agosto del 2002, non fu una pietra miliare ma comunque raccolse molti pareri positivi sia dal pubblico che dalla critica. Il secondo capitolo invece, che vide la luce nel 2005, non riuscì a bissare il successo del suo predecessore. Namco-Bandai ha deciso così di rinnovare la propria creatura per questo sbarco sulla next-gen, cercando di migliorare ogni singolo aspetto del titolo in questione. Ci sarà riuscita?

Per quel che concerne l'aspetto tecnico DtR risulta molto ispirato sopratutto nelle ambientazioni, che ricordano molto da vicino quelle di Blade Runner: Grant City non ha nulla da invidiare alla Los Angeles futuristica di Ridley Scott andando a prenderne sicuramente spunto. Tutto il gioco si svolge di notte, non esiste una singola parte di giocato o filmato ambientata di giorno. Questo consente al titolo Namco-Bandai di mostrare i muscoli, situati in un motore proprietario che genere effetti di luci e ombre e illuminazione in tempo reale. I programmatori si dicono molto fieri di questo nuovo motore e convinti che anche i giocatori apprezzeranno il tutto. Grande importanza viene data alle animazioni, sopratutto a quelle facciali che, combinate con un ottimo doppiaggio, danno al titolo una parvenza quasi hollywoodiana. Graficamente il titolo non sfigura e anche nelle fasi con più elementi su schermo non si sono verificati rallenamenti. Non ci è stato purtroppo dato modo di sapere la durata del gioco che per ora rimane un'incognita. 
Dead To Rights: Retribution è essenzialmente un action puro in terza persona, che va a mischiare le dinamiche di un third person shooter con quelle di un picchiaduro a scorrimento. Gli sviluppatori hanno cercato di approfondire le dinamiche ludiche di entrambe le sezioni, rendendo così possibile compiere molte più azioni rispetto ai capitoli precedenti. Questo cambiamento si nota subito nelle parti da affrontare combattendo a mani nude: il set di mosse a disposizione che non si limita a qualche combo striminzita, e Jack può effettuare disarmi, prese ed un'ampia gamma di azioni che sfruttano l'ambiente circostante. Se la mappatura dei tasti è abbastanza funzionale, e permette di eseguire senza troppa fatica la maggior parte delle mosse, bisogna al momento criticare il sistema di collisioni. Poco preciso, anzi quasi primordiale, rende l'azione un poco caotica e confusionaria. Complice anche la telecamera, non troppo saggia nelle sue inquadrature, e la funzionalità di Lock-On che non risponde benissimo alla volontà del player.
Il gameplay risulta comunque sempre fluido, anche nelle fasi che vedono il protagonista alle prese con le molte armi da fuoco. Imbracciata un'arma, Dead to Rights si trasforma in uno shooter in terza persona piuttosto canonico, con la possibilità di utilizzare coperture grazie ad un sistema dinamico. A disposizione del protagonista ci sarà un'ampia dotazione bellica, che spazia dalle classiche pistole (se ne possono utilizzare due contemporaneamente) ai fucili, passando per mitra, uzi e chi più ne ha più ne metta. A onor del vero, anche queste fasi, dal punto di vista ludico, appaiono comunque un poco incolori, per l'intelligenza artificiale nemica, non brillantissima.
Come già detto in precedenza Jack viene affiancato per le strade di Grant City dal suo fedele cane Shadow ,che non si limita a fare la parte della marionetta, ma dispone di un'ottima intelligenza artificiale che lo rende indispensabile per la sopravvivenza del suo padrone. E' possibile durante le fasi dove si utilizza Jack dare semplici ordini al proprio amico a quattro zampe, utilizzando il D-Pad. Si può fare in modo che Shadow tenga occupato un avversario, oppure che guardi le spalle al suo padrone mentre questo si trova in copertura. Un'aggiunta quantomeno divertente. Sono presenti poi delle sezioni dove è possibile assumere direttamente il controllo di Shadow: queste parti di gioco assumono dei toni da stealth game, dato che è vitale approcciare i nemici senza farsi vedere e colpirli da vicino. Non mancano però momenti più concitati, anche nei panni del canide: in una sessione di gioco il quadrupede era chiamato a difendere il suo padrone, ferito: in questo caso doveva correre da un lato all'altro dello schema, cercando di uccidere nel minor tempo possibile (saltandogli alla gola) gli agguerriti nemici. Il sistema di controllo, anche in questo frangente, appare ben congegnato. Queste fasi, nonostante l'estrema facilità, risultano un ottimo diversivo e consentono di evitare la monotonia.
Dal punto di vista grafico, Dead to Rights riesce ad assumere un carattere quantomeno particolare. La pulizia dell'immagine e la modellazione poligonale non sono eccellenti, tuttavia il team di sviluppo ha optato per uno stile con molto carattere, esagerato e deformato, quasi gotico. Questo per rispecchiare l'anima nera della città in cui muoveremo. Anche il character design fa propria questa "filosofia visiva", con nemici che sembrano usciti da un fumetto Noir. Discreta la varietà di ambienti, nella progressione hce salta di livello in livello, almeno per quello che si è potuto vedere finora. Infine, buono il dosaggio di filtri ed effetti speciali, così come la quantità di mappe superificiali applicate alle texture. Vastissimo, infine, il comparto animazioni, dei personaggi e dei nemici, che riesce a conti fatti a garantire un certo dinamismo all'azione.

Dead to Rights: Retribution Cosa aspettarsi da questo nuovo Dead To Rights? Sicuramente gli elementi per rialzare il franchising non mancano: personaggi carismatici e una splendida ambientazione sono indispensabili in qualsiasi produzione next gen. Se il team lavorerà per correggere i difetti intravisti allo stato attuale, allora potremo trovare un discreto action game poliziesco. Rimaniamo fiduciosi.