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PAX East

Hands on Diablo 3

Provata al Pax la versione console dell'Hack'n'Slash Blizzard

hands on Diablo 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il Pax East è un evento decisamente particolare. Nello showfloor interrato del Convention ed Exhibition Center, qui a Boston, troviamo una manciata bella densa di publisher e sviluppatori, che si accalcano fianco a fianco per accogliere le 50.000 persone che annualmente visitano la convention. Aperte le porte del padiglione, le file non tardano a formarsi di fronte ai Booth, pieni di demo station e straripanti di vecchie e nuove proposte. La coda attorno allo stand Blizzard è di quelle belle lunghe. Del resto, oltre al nuovo HeartStone, gioco di carte collezionabili presentato proprio in occasione del Penny Arcade Expo, la “star videoludica” dell'evento è Diablo 3, giocabile per la prima volta in versione console.
La demo a tempo, ambientata nel corso del terzo atto dell'avventura, ha permesso ai molti avventori di testare il control scheme di questo adattamento, che arriverà entro l'anno su Playstation 3 e appena possibile anche su Ps4.

Il diavolo veste Sony

Non è certo un compito facile, quello di adattare un titolo come Diablo 3 per fare in modo che risulti immediato e giocabile anche con un Pad al posto del mouse. Il controllo garantito dal puntatore, quando si parla di Hack'n'Slash (e soprattutto di un Hack'n'Slash così attento alle dinamiche di posizionamento e Crowd Control), è sicuramente impareggiabile.
Torchlight 2, tuttavia, ha dimostrato che è possibile trovare un compromesso fra dinamismo e precisione, ed i ragazzi di Blizzard lo confermano con quello che risulta un adattamento eccellente.
Pad alla mano, scopriamo che su Playstation 3, l'ultimo Diablo ci permette di controllare direttamente i movimenti dell'avatar grazie alla leva analogia sinistra. Possiamo quindi spostare il nostro personaggio senza problemi, inseguiti dalla telecamera a tre quarti in modo che l'eroe sia sempre al centro della scena. L'interfaccia ci mostra, nell'angolo in basso dello schermo, che praticamente tutti i pulsanti sono utilizzati per gli attacchi di base e le abilità: sia i front button che i dorsali sul lato destro del pad. Fin da subito prendiamo confidenza con il sistema di targeting, estremamente intelligente. Il nemico preso di mira dal nostro personaggio viene evidenziato da una sagoma rossa, che possiamo spostare con la stessa levetta deputata al movimento: la sensibilità dello stick, in questo caso, permette di avere un buon grado di libertà nella scelta del bersaglio. Nel caso in cui volessimo concentrare i nostri attacchi su di un singolo nemico, comunque, basterà premere il trigger sinistro dopo averlo “inquadrato”: in questo caso diventerà lui l'obiettivo di tutti i colpi e le mosse speciali.

Su questo fronte, comunque, il lavoro di Blizzard è davvero impeccabile: il sistema si metabolizza dopo appena pochi istanti; risulta immediato e dinamico, e tutto sommato preciso. Ovviamente di tanto in tanto, soprattutto nelle situazioni più concitate, può capitare di cacciarsi nei guai, ed allora il team di sviluppo ha ben pensato di aggiungere, totalmente inedito per la versione console di Diablo 3, un sistema di schivata. Inclinando la levetta analogica destra il nostro personaggio eseguirà una capriola che gli permette di schivare i colpi e distanziarsi di qualche passo dagli avversari. Non pensate che Diablo 3 si sia però trasformato in un action game: la schivata può essere determinante per sfuggire a qualche trappola o all'accerchiamento di un folto gruppo di avversari, ma quello che conta è ovviamente il campionario di mosse ed abilità a disposizione dell'eroe, che deve amministrare le risorse a propria disposizione, fra mana, healt point e abilità il cui utilizzo è regolato da un cooldown time.
Diablo 3, insomma, non ha perso il suo smalto e la puntualità delle dinamiche da Hack'n'Slash. Anzi, è proprio questa sua adesione ai canoni classici del genere che renderà ben felici i giocatori Playstation, che troppo poco spesso hanno a che fare con esponenti di una delle più apprezzate categorie videoludiche in ambito ruolistico.

Come prima, più di prima

La demo del PAX permetteva di scegliere due personaggi, da condurre attraverso una grossa ambientazione all'inizio del terzo atto. Abbiamo così potuto provare sia il Demon Hunter che il classicissimo Barbaro: entrambi i personaggi avevano già superato il ventesimo livello, e le abilità a disposizione erano parecchie. In termini di struttura, crescita del personaggio e varietà del parco mosse, la versione PS3 di Diablo 3 non è cambiata di una virgola. Il Demon Hunter è una classe abbastanza veloce e versatile, basata su attacchi a distanza e sull'utilizzo di due risorse (che sostituiscono il classico Mana). Il Disprezzo e la Disciplina vengono utilizzate rispettivamente per le skill offensive e per quelle legate invece all'evasione ed al posizionamento, o alla gestione delle ondate nemiche (che possono essere ad esempio rallentate piazzando trappole speciali, prima di teletrasportarsi lontano dal fronte d'attacco).
Il barbaro è invece una classe molto più diretta, che sfrutta attacchi corpo a corpo, schianti e colpi “vorticosi” per infliggere quantità ingenti di danno e recuperare mana ed energia.
Chi volesse ulteriori informazioni sulle caratteristiche delle classi di quello che è uno degli Hack'n'Slash più riusciti degli ultimi anni, può dare un'occhiata alla recensione della versione PC. Per il momento basti sapere che su console Diablo 3 non perde un briciolo della sua profondità. Tornano quindi le rune con cui modificare le Skill, ed in generale una pluralità di approcci ed una varietà da far invidia a qualsiasi altro esponente della categoria.

Nel corso della nostra prova abbiamo avuto modo di navigare anche fra i menù di gestione del personaggio e dell'inventario, completamente riadattati per l'occasione e fortunatamente facili da navigare. Grazie ad un'interfaccia chiara, anche se molto carica di icone ed indicatori, che sfrutta spesso e volentieri ruote di selezione circolare, controllare i parametri e l'equipaggiamento, o visualizzare le informazioni sul “lore” o sulle quest attive, risulta un'operazione per nulla scomoda.
Il colpo di genio di Blizzard, comunque, riguarda la possibilità di indossare al volo o buttare il loot appena raccolto. Grazie alla croce direzionale possiamo passare in rassegna gli ultimi oggetti recuperati sul campo di battaglia: sullo schermo, mentre l'azione continuerà a scorrere normalmente, verranno visualizzati quindi degli indicatori che permetteranno di capire se un determinato oggetto potenzia o indebolisce alcune specifiche del personaggio. Basterà quindi un semplice click di uno dei tasti frontali per abbandonare o equipaggiare l'oggetto: semplice, dinamico, e comodissimo.
Complessivamente, quindi, il lavoro svolto per il porting console di Diablo 3 è ottimo: mantenendo intatta la struttura di base (quella di un Hack'n'Slash davvero epocale, un vero e proprio capolavoro del genere), il team ha lavorato al meglio sull'interfaccia, sfornando al contempo un control scheme ed un HUD perfetti per il Pad. L'aggiunta di della schivata (ma anche la revisione di certe routine di movimento degli avversari) ribilancia il titolo per infondergli un dinamismo nuovo, attento alle esigenze degli utenti console ed al nuovo sistema di input.
Tecnicamente parlando, invece, il lavoro è leggermente meno impressionante. La versione testata è lungi dall'essere quella completa, ma qualche problema di framerate (con cali anche vistosi) si accompagna ad un set di texture decisamente meno definite rispetto a quelle della versione PC, mentre un leggero aliasing sporca alcuni scorci. Ovviamente Blizzard lavorerà per ottimizzare al meglio l'edizione Playstation 3, ma siamo sicuri che il vero “masterpiece” della software house di Irvine arriverà su Ps4.

Diablo III Blizzard fa le cose per bene. Lo sanno i suoi fan, e lo conferma il porting di Diablo 3 su console. La software house ha lavorato attentamente e nel rispetto delle specificità della macchina e del pad. La versione Ps3 (e ps4) del suo Hack'n'Slash è quindi da considerarsi a tutti gli effetti un “adattamento”. La revisione dell'interfaccia, un control scheme funzionale, attenti ritocchi alle routine dei nemici ed alle feature legate al crowd control mettono a suo agio il prodotto anche nel nuovo ambiente, e si dimostrano attentissime alle esigenze di un'utenza molto diversa da quella PC. Nonostante il prevedibile downgrade grafico, per gli appassionati del genere ed i passionisti di RPG, l'uscita di Diablo 3 su console sarà un evento sicuramente epocale.

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