Dishonored: Morte dell'Esterno Adesso online

Giochiamo in diretta con lo spin-off della serie Bethesda!

PAX East

Hands on Dishonored - The Knife of Dunwall

Il secondo DLC di Dishonored ci mette nei panni di Daud, l'assassino dell'imperatrice

hands on Dishonored - The Knife of Dunwall
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dishonored è uno dei migliori titoli usciti lo scorso anno, e rappresenta una di quelle esperienze che nessun giocatore dovrebbe lasciarsi scappare. Originale e ben ponderata, l'avventura in prima persona di Bethesda è eccezionale dal punto di vista artistico, potente sul fronte dell'immersività, vivace per quanto riguarda il gameplay: la libertà decisionale e interpretativa concessa al giocatore è ottima, ed il recupero di una tradizione stealth perduta dai tempi di Thef (un'altra saga che sta per tornare) rende il titolo davvero unico nel panorama attuale.
Dopo il successo dell'avventura principale, il team di sviluppo ha annunciato una serie di tre DLC che sarebbero stati rilasciati a cavallo fra il 2012 ed il 2013. Il primo del tris, Dunwall City Trials, è stato apprezzato dai fan, nonostante fosse scollegato dalla trama principale e non legato ad una progressione inquadrata. The Knife of Dunwall è invece il primo di due espansioni “Story Driven” che amplieranno in qualche modo il punto di vista del giocatore sugli eventi della trama e sull'ambientazione. In occasione del Pax East abbiamo potuto provare in anteprima questo add-on, scoprendo le sue specificità e qualche interessante variazione alle dinamiche di gioco.

Dove i cetacei vanno a morire

In “The Knife of Dunwall” non vestiremo più i panni di Corvo. Il protagonista principale sarà invece Daud, l'assassino dell'imperatrice. La mini-avventura comincia proprio con il nuovo protagonista che guida i suoi scagnozzi all'assalto del palazzo reale, e grazie ai poteri sovrannaturali trafigge la più alta carica della città. “E' solo un altro incarico”, continua a ripetersi, “uno come tanti”. Eppure avanza con un forte tormento interiore, quasi fosse insicuro, pentito di aver accettato il lavoro. Una volta sbrigata la spiacevole faccenda, Daud viene trascinato dall'Osservatore, proprio come fu per Corvo, in un piano esistenziale contorto: la misteriosa figura che sembra guidare il destino degli uomini di Dunwall, avverte Daud che il suo gesto avrà delle conseguenze, e lo lascia con un indizio sibilino: solo un nome: Delilah. Nei mesi che seguono l'omicidio della sovrana Daud osserva la sua città andare in rovina, il regime militare instaurarsi e la proliferazione della peste. Tormentato da sensi di colpa sconosciuti, impiega i propri servitori per capire chi o cosa sia Delilah, fino a scoprire che si tratta di una baleniera. L'avventura di questo DLC comincia proprio da qui, con Daud che vuole infiltrarsi all'interno della nave, ancorata alle struttura di macellazione dei cetacei. Quello che scoprirà nel corso delle tre missioni che comporranno l'avventura, non è dato saperlo. Ma il comparto narrativo, ci assicurano gli sviluppatori, rivelerà dettagli interessanti sugli eventi già vissuti in Dishonored, e ci permetterà di conoscere una personalità diversa rispetto a quella del taciturno protagonista.

Dal punto di vista delle dinamiche di gioco, The Knife of Dunwall recupera integralmente il gameplay di Dishonored. Ma fin dalla schermata iniziale notiamo che ci sono interessanti novità nella formula di gioco. Anzitutto, prima do ogni missione Daud ha la possibilità di spendere un po' dei propri risparmi per acquistare al mercato nero potenziamenti per l'armamentario e oggetti. Così come Corvo, Daud ha una balestra, che può caricare con dardi soporiferi. Oltre ai marchingegni per l'aggiramento dei circuiti, il nuovo assassino può acquistare delle inedite granate fumogene, che possono essere utili in varie maniere: creare un diversivo per fuggire nel caso in cui si venga individuati, oppure confondere le guardie e poi trafiggerle non visti.
I soldi di Daud possono essere impiegati anche per acquistare i servizi dei propri scagnozzi. Qualcuno potrebbe ad esempio disattivare uno degli allarmi della zona portuale in cui è ancorata la baleniera. Altri potrebbero invece aver origliato la combinazione di una cassaforte, ed ovviamente sono disposti a venderla a caro prezzo. E' anche possibile farsi consegnare, in un certo punto dello stage, una runa aggiuntiva (ovviamente da recuperare).
Il giocatore può insomma decidere come investire i propri fondi, magari per facilitarsi il compito una volta che sarà arrivato nell'area di gioco.
Le novità più consistenti riguardano però le abilità di Daud. Globalmente, i poteri del nuovo assassino sono molto simili a quelli di Corvo, ma Daud ha qualche skill più specifica. Può infatti richiamare uno dei suoi assassini, da utilizzare per uccidere (magari non visto) una guardia di pattuglia. Oppure come utile aiuto nel corso di un combattimento imprevisto. Grazie ad un'altra abilità passiva Daud può “condividere” con i suoi scagnozzi le sue skill: verso la fine dell'avventura, quindi, saremo in grado di convocare sicari sovrannaturali, in grado di usare il teletrasporto o di fermare il tempo. Daud, tuttavia, non è in grado di usare la magia di possessione, quindi dovrà sfruttare con molta più attenzione gli ambienti di gioco, senza procedere -non visto- nei panni di un ratto o addirittura di un avversario.
Un'altra delle novità riguarda le funzionalità del teletrasporto: l'abilità Blink è sostanzialmente diversa rispetto a quella di Corvo. Attivandola fermeremo anche il tempo, e potremo quindi bloccarci a mezz'aria e ruotare liberamente la visuale per cercare un altro appiglio. Sembra un revisione da poco, ma questo cambiamento concede invece molta più libertà in fase d'esplorazione. Proprio il level design della prima missione di The Knife of Dunwall ci lascia ben impressionati. Dobbiamo infiltrarci, superando le guardie che sorvegliano la zona, all'interno di un mattatoio portuale, sgattaiolando all'interno degli edifici abbandonati, e poi -oltre il cancello di sicurezza- sopra gli enormi serbatoi di grasso di balena. Come sempre per raggiungere l'obiettivo ci sono diverse possibilità: la porta della “Slaughterhouse” è sigillata, e la zona è presidiata da parecchie guardie che tentano di arginare una piccola rivolta dei lavoratori. Tutte le loro tessere sono state confiscate, quindi per entrare all'interno della fabbrica bisognerà recuperarne una.

L'area pullula di guardie e schifosissimi macellai, che non ci pensano due volta ad assaltarci con le loro terribili mannaie. Il livello d'attenzione richiesto per avanzare senza essere visti ci pare addirittura maggiore rispetto a quello richiesto nell'avventura principale: The Knife of Dunwall sembra un DLC parecchio impegnativo, da questo punto di vista. All'interno della zona non mancano ovviamente amuleti e rune da recuperare per potenziare il proprio personaggio, e la vastità delle aree, unita alle nuove capacità di Daud, ci lascia ben impressionati: il DLC sembra avere una sua discreta autonomia. Anche il fronte stilistico è ottimo: facendoci esplorare nuove zone della città Arkhane Studio migliora il lavoro di caratterizzazione di Dunwall, supportando il tutto con nuovi testi che incrementano il “lore” dell'ambientazione. Tutto il DLC sembra poi ammantato da un velo di tristezza etica e interiore, che fa il paio con lo sgretolamento del tessuto etico e sociale già visto in Dishonored. Qui il senso di colpa del nuovo protagonista sembra quasi essersi trasformato in un miasma malevolo che viene amplificato dalla crudeltà delle guardie e dei nuovi bersagli. La scelta di un mattatoio come ambientazione iniziale, in questo caso, è esemplare: le sagome dei grandi capidogli appesi ai ganci e pronti per la macellazione, i loro corpi arenati sulle banchine di traino, hanno un impatto scenico davvero allucinante.

Dishonored The Knife of Dunwall si preannuncia un DLC coi fiocchi. Invece di adagiarsi sugli allori, recuperando ambientazioni e personaggi dell'avventura giocata nei panni di Corvo, il team di sviluppo ci conduce in nuove zone della città, proponendo una storia parallela a quella principale, e rivedendo in qualche modo anche le dinamiche di gioco. Riscoprire l'approccio unico di Dishonored in un'espansione nuova e così ben costruita è un'emozione bella forte per chi si è innamorato della produzione Arkhane. Tre saranno le missioni che dovremo affrontato in questo DLC, e come sempre la longevità dipenderà fortemente dall'approccio utilizzato. Un grado di sfida sicuramente solido dovrebbe però garantire un buon numero di ore di gioco. Il prossimo 16 Aprile, quello con The Knife of Dunwall sarà un appuntamento da non perdere.

Che voto dai a: Dishonored

Media Voto Utenti
Voti totali: 259
8.6
nd