Hands on Disney Universe

Visto in Esclusiva, per la prima volta, il Party Game che mescola tutti i brand Disney

hands on Disney Universe
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'ampissima scelta di franchise di successo all’interno della propria offerta è prerogativa esclusiva dei grandi nomi dell’industria dell’intrattenimento. Disney fa ovviamente parte di questo insieme ristretto ed è in grado di sfruttare ambientazioni e personaggi amati dal pubblico per sviluppare e pubblicare videogiochi di successo, adatti ad ogni età.
La prossima grande scommessa si intitola Disney Universe e rappresenta il tentativo di portare il gioco multiplayer locale verso nuove direzioni, non limitandosi a sfruttare quanto proposto da titoli come LittleBigPlanet ma proponendo un mix nuovo, a metà strada tra cooperazione e competizione.
Abbiamo avuto la possibilità di provare il gioco negli uffici londinesi di Disney, rimanendone piacevolmente stupiti.

Cooperazione o competizione?

Disney ha sempre puntato molto sulle componenti multiplayer dei propri titoli: basta pensare alla struttura cooperativa alla base del recente Lego Pirati dei Caraibi, perfetto per giocare in due e in grado di garantire grande divertimento sia per i bambini che per un'utenza più adulta.
L'evoluzione di tale concetto porta proprio a Disney Universe: quattro giocatori possono prendere il controllo di altrettanti personaggi, immersi in ambienti ispirati ad alcuni dei cartoni animati più famosi della storia, vestendo ognuno il costume di uno tra i più riusciti personaggi creati dal colosso statunitense: Tron, Lilo e Stitch, Monster & Co. sono solo alcuni delle IP che verranno sfruttate per i contenuti inclusi in Disney Universe.
La struttura di gioco prevede livelli 3D decisamente ricchi, che si espandono tanto orizzontalmente quanto in verticale, nei quali la camera inquadra dinamicamente i giocatori, mantenendoli sempre tutti visibili contemporaneamente sullo schermo. Nessuna soluzione di split screen dinamico come nel caso del già citato Lego Pirati dei Caraibi, quindi, ma una sorta regia alla Smash Bros. nel quale i partecipanti sono sempre al centro dell'attenzione, con la possibilità, che spesso potrebbe diventare necessità, di collaborare, oppure di combattere per cercare di svantaggiare un compagno con un punteggio particolarmente elevato.

Un costume per ogni occasione

All'inizio di ogni stage i giocatori possono scegliere il proprio personaggio preferito: nella demo provata a Londra erano disponibili Stitch, Alice, Mike da Monster & Co. e uno dei protagonisti di Tron.
Tale scelta, in realtà, garantirà l'uso di un costume specifico che il proprio personaggio indosserà guadagnando alcuni poteri ed oggetti particolari. Il design degli abiti è decisamente spassoso, in linea con l'atmosfera generale del prodotto: Stich salta e corre facendo i suoi tipici versi mentre Mike ha gran parte del corpo ricoperta dal tipico occhio che l’ha reso famoso. Meno convincenti risultano il personaggio ispirato a Tron, in tuta e casco luminescenti, e Alice, con i capelli biondi e il tipico vestitino da favola.
A prima vista i personaggi ricordano quelli visti in Costume Quest, pubblicato da Double Fine nel periodo di Halloween dell'anno scorso. In realtà, soffermandosi ad osservare da vicino, si nota una profonda cura nei dettagli, che rende perfettamente giustizia ai personaggi Disney scelti per il progetto.
Ovviamente il gioco completo includerà tantissimi altri costumi, ben quaranta, offrendo una vasta scelta che andrà a soddisfare ogni tipologia di giocatore, andando quindi a coprire buona parte della produzione di cartoni animati del gruppo, tra i titoli del passato e quelli più recenti, inclusi i maggiori capolavori di Pixar.

Tra enigmi e distruzione

Una volta entrati in un livello si darà immediatamente il via alla distruzione: moltissime parti dello scenario possono essere rotte, rilasciando monete d’oro con la tipica forma stilizzata di topolino. Proprio l'oro è la principale unità di misura del punteggio che andrà a comporre la classifica finale, influenzata anche dalla condotta dei giocatori, in base al contributo che hanno dato nell'attraversamento delle varie insidie e nella risoluzione degli enigmi.
Proprio gli enigmi rappresentano la principale sfida per i giocatori, spingendo alla deposizione delle armi in modo da cooperare per cercare di proseguire nel livello: ogni area presenta svariati elementi d'interazione, dall'uso di un cappello gigante come trampolino per raggiungere una zona rialzata nel livello dedicato ad Alice, al recupero di una cella di energia caricata con le urla dei bambini, utile per aprire una delle famose porte utilizzate dai mostri di Monster & Co. per raggiungere il mondo degli umani.
Gli ambienti già da ora appaiono come piccoli capolavori: ognuno è ispirato ad uno dei grandi film Disney ed ogni elemento, dall'ambiente agli oggetti, fino agli enigmi, è perfettamente contestualizzato. Soprattutto quello di Monster & Co. è risultato subito spettacolare, con gli ingranaggi e i binari che si potevano vedere nella sede della centrale elettrica, con decine di porte che scorrono a grande velocità, da evitare per non cadere dalle piattaforme e con numerosi meccanismi da attivare per riuscire a proseguire.

Controlli semplificati

Il sistema di controllo è stato semplificato, in modo da risultare facilmente assimilabile sia dai giocatori di vecchia data che dai neofiti, soprattutto se bambini o ragazzi. Un tasto per il salto, uno per attaccare e infine un ultimo per afferrare oggetti e compagni, muovendosi semplicemente con lo stick analogico.
L'inquadratura è automatica e risulta decisamente poco ravvicinata quando i giocatori si allontanano, con la prospettiva che può trarre in inganno in alcuni passaggi, portando a cadute ed errori inattesi. Fortunatamente il gioco prevede un reingresso istantaneo in partita, fattore che favorisce il ritmo e permette di non annoiare anche i partecipanti meno capaci, soprattutto perché cadendo in un baratro con i compagni già dall'altra parte si riapparirà vicino a loro, senza rischiare di rimanere indietro.
Oltre allo scontro tra i giocatori, addirittura incentivato in alcune sezioni, l'altra interazione concessa è la spinta: in ogni momento si potrà afferrare un compagno, sia tenendolo per le mani e facendolo ruotare in una sorta di balletto, sia spingendolo alle spalle, facendogli compiere un lungo balzo. In entrambi i casi la creazione di situazioni comiche è assicurata: spesso si inizierà a volteggiare abbracciati ad un altro personaggio, per sconfiggere i nemici che progressivamente popoleranno i livelli e che, una volta abbattuti, garantiranno l'apparizione di altro bottino; in altri casi si spingerà un altro giocatore per cercare di aiutarlo ad attraversare un baratro, oppure semplicemente lanciandolo nel vuoto, in preda ad un istinto di estrema crudeltà, nella speranza di sorpassarlo in classifica.

L’importante è crescere

Il gioco offre anche un profondo sistema di crescita dei personaggi, legato alla possibilità di raccogliere bonus o malus che vanno ad influenzare direttamente la condotta dei giocatori nei livelli.
Visitando alcune aree, tipicamente chiuse da serrature che vanno sbloccate portando chiavi apposite o risolvendo semplici minigiochi, si potrà quindi evolvere, aumentando le proprie caratteristiche e vedendo il proprio costume migliorare, diventando sempre più dettagliato e completo, al punto da non far più intravedere l’occupante all’interno.
La raccolta dei bonus, invece, è gestita da un sistema che analizza le azioni dei giocatori, decidendo di conseguenza di premiare quelli più collaborativi, donando loro oggetti utili per proseguire e che diano delle abilità addizionali temporanee, mentre sfavorirà chi si è comportato male, fornendo dei malus che possano complicare non poco le cose.
Entrambe i fattori rendono le partite imprevedibili, sia perché le aree di upgrade dei personaggi verranno rapidamente prese d’assalto da tutti i partecipanti, sia perché l’entrata in gioco di ogni bonus o malus verrà caratterizzata da grandi capovolgimenti di fronte, tra fughe strategiche per salvarsi o improvvisi cambi di tattica, per seguire un giocatore particolarmente avvantaggiato da ciò che ha raccolto.
Nella demo provata entrambe le soluzioni erano ancora abbozzate e necessitavano di qualche aggiustamento ma si vede già che la varietà sarà garantita, offrendo quindi elementi sempre nuovi per movimentare le partite.

Disney Universe Disney Universe si candida come uno dei titoli più interessanti per il divertimento a più giocatori: vedere quattro personaggi vestiti da tipici eroi Disney che devastano livelli a tema, litigando tra di loro, lanciandosi verso nuove piattaforme e risolvendo nel contempo enigmi ambientali, è divertentissimo. L'approccio al gioco è infatti completamente orientato al caos, da dominare cercando di organizzarsi per perseguire fini comuni che porteranno alla conclusione del livello. L’idea fondamentale, però, è che ognuno potrà poi decidere di tradire un compagno, spingendolo proprio in un momento critico e rubandogli l'oro, innescando quindi una lotta al punteggio più alto. Disney crede molto nel progetto e lo arricchirà al massimo di contenuti ed elementi interessanti, anche se la data di uscita non è stata ancora comunicata, mentre le piattaforme saranno tutte le console casalinghe, Playstation 3, Xbox 360 e Wii, e il sempre presente PC. Avremo sicuramente modo di parlare nuovamente di Disney Universe ma già da ora lo possiamo considerare come uno dei titoli più divertenti tra quelli in sviluppo.