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Hands on Dragon Ball Z: Battle of Z

I sayan ritornano più arrabbiati che mai e questa volta niente potrà dividerli!

hands on Dragon Ball Z: Battle of Z
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A un anno di distanza da quel disastro di Dragonball Kinect, Namco Bandai ritorna ad accarezzare la stirpe dei Sayan convocandola per una felice reimpatriata. E' ovviamente una scusa per tornare a menare le mani e ripercorrere tutti gli eventi di Dragonball Z, ma da una prospettiva differente: il team di sviluppo Artdink (poco noto fuori dal Giappone, avendo lavorato recentemente su alcuni videogame di Gundam e Macross) ha, infatti, optato per combattimenti tra team e la possibilità di organizzare scontri multiplayer in cui i giocatori sono suddivisi in squadre.
E' quantomeno un approccio inedito per il genere e anche per la licenza, onnipresente sugli scaffali videoludici dai tempi del NES. Basterà per soddisfare la curiosità dei fan di Goku e compagnia a riaffrontare ancora una volta le saghe di Freezer, Cell e Majin Bu?

The more the merrier

Dragonball Z: Battle of Z si snoda lungo 60 missioni single player, che vanno dalla calata dei Sayan Nappa e Vegeta sulla Terra e proseguono ben oltre Majin Bu. Nel gioco, infatti, saranno presenti anche gli eventi narrati nell'ultimo lungometraggio, uscito nei cinema giapponesi lo scorso Marzo, ovvero Dragonball Z: Kami to Kami, in cui il nemico è il coniglio namecciano Birusu, divinità della distruzione che darà del filo da torcere sopratutto a Goku. Benchè presente nei poster promozionali, la battaglia contro Birusu è di scarso interesse per i fan occidentali, vista l'assenza di una release cinematografica all'infuori della madrepatria.
Lo sconforto nel riaffrontare uno story mode che propone nuovamente gli eventi della serie Z è sopperito dalle nuove meccaniche di scontri fra team. Ad eccezione delle prime missioni (che fungono da tutorial e propongono combattimenti 1 contro 1), il resto del gioco mette il giocatore sempre contro più di due avversari. Se ci pensate nel manga e nell'anime in più di una occasione non si sono affrontati singoli personaggi, ma squadre di eroi e cattivi: i terrestri contro Nappa e Vegeta, Goku e compagni contro la squadra Jinew, il quartetto Vegeta, Crillin, Goku e Trunks contro i cyborg del dottor Gelo.
La scelta quindi di impostare l'intero Story Mode come un susseguirsi di scontri multipli è perfettamente contestualizzata dal punto di vista narrativo. Gli sviluppatori hanno cercato anche di implementare alcune meccaniche di gameplay per giustificare tale scelta: si tratta del Meteor Chain, attraverso cui incanalare l'energia dei propri compagni verso un unico combattente (vedi alla voce Genkidama) così da potenziare le proprie mosse, e del Revive Soul, utile per rianimare un compagno svenuto.
In single player entrambe le meccaniche devono superare l'incerta prova dell'intelligenza artificiale, mentre nel multiplayer (solo online, no split screen) fino a 8 giocatori possono risultare determinanti nell'economia di ciascun scontro. E' negli scontri via etere che Dragonball Z: Battle of Z dovrebbe riuscire ad esprimere tutto il proprio potenziale: dalla qualità del matchmaking e dell'infrastruttura online dipenderà quindi buona parte del giudizio circa l'intero gioco!

Il sistema di combattimento è pressoché simile a quello degli ultimi picchiaduro su licenza Dragonball. Poche combinazioni di tasti e curva di apprendimento poco ripida, arene dalla grande estensione e distruttibilità. L'unica apprezzabile differenza è la grande enfasi posta sugli scontri aerei, tant'è che i combattenti quasi mai si menano a livello del suolo.
Graficamente il cell shading messo in piedi dai ragazzi di Artdink funziona e risulta discretamente fedele ai colori e alle animazioni della serie animata. Vogliamo sottolineare la grande somiglianza della versione Playstation Vita con le versioni casalinghe, sopratutto nella mole poligonale e nella qualità delle texture, eccezion fatta per l'assenza dell'online e del multiplayer solo in wireless locale.

Goku Edition

Quando si tratta di Namco Bandai e di titoli sviluppati in Giappone è quasi naturale aspettarsi bonus pre-order e gadget da leccarsi i baffi. Dragonball Z: Battle of Z non delude da questo punto di vista ed in previsione del lancio previsto per il 24 Gennaio allinea una serie di ammennicoli imprescindibili per un vero fan: che ne dite del costume di Naruto Sage incluso solamente nelle prime copie (una restituzione del favore del costume di Goku in Naruto Ultimate Ninja Storm 3)? Oppure di Super Vegito e Super Sayan Bardock per tutti coloro che prenotano la propria copia con largo anticipo?
La Goku Edition rappresenta un autentico sogno per tutti i fan del Sayan più famoso dell'universo. All'interno di una confezione di pregevole fattura trova alloggiamento un'action figure di Goku da 25 cm ed un bell'artbook. La Goku Edition sarà disponibile solo per Playstation 3 ed Xbox 360.
Dulcis in fundo, vi annunciamo che nel mese di Dicembre giungerà sugli store digitali una demo, dove sarà possibile giocare in anticipo alle prime due missioni dello story mode e testare alcune mappe del comparto multiplayer. Non male inoltre la possibilità di trasferire i salvataggi della versione di prova direttamente nel gioco completo una volta uscito.

Dragon Ball Z: Battle of Z Dragonball Z: Battle of Z è un nuovo picchiaduro su licenza Dragonball. Nonostante non si tratti del primo videogame ispirato al manga di Akira Toryama, l'accento posto sui combattimenti in team e la ben strutturata componente multiplayer possono seriamente indurci a riaffrontare nuovamente la sequela di combattimenti da Freezer a Majin Bu. La software house nipponica Artdink ha realizzato un videogioco con pochi fronzoli, ma solido nelle basi e caparbio nel portare avanti l'idea di scontri non più 1 contro 1. Le premesse sono eccitanti e coinvolgono anche gli aspetti secondari come l'ottimo adattamento per Playstation Vita e l'invitante Collector's Edition. Chi è fan di Dragonball fa bene a meditare l'acquisto di Dragonball Z: Battle of Z, disponibile in Europa dal 24 Gennaio 2014!

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