TGS 2013

Hands on DriveClub

Un nuovo giro in pista con il corsistico di Evolution Studio

hands on DriveClub
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sullo Showfloor del Tokyo Game Show, lo stand Sony monopolizzava le attenzioni di pubblico e stampa. Non solo per l'esordio giocabile di Deep Down, o per le esclusive Ps3 in arrivo entro l'anno (GT6 e Beyond), ma ovviamente per la presenza delle tre punte di diamante di PlayStation 4, presenti in forma giocabile e richiestissime dagli avventori.
Il tris di esclusive include il Knack di Mark Cerny (sempre meno convincente ad ogni incontro), il Killzone: Shadow Fall di Guerrilla (che sembra aver imboccato una strada molto interessante), ed ovviamente Driveclub, racing game arcade firmato Evolution Studio.
Dopo aver appassionato i maniaci del volante con la saga Motorstorm, il team inglese passa ad una nuova IP dai tratti più regolari, che si presenta fin da oggi come un discreto launch title per la console Next-Gen di Sony. La demo del TGS era sostanzialmente la stessa di quella provata a Colonia, ma qualche ulteriore rifinitura al comparto grafico ci permette di stare ancora più tranquilli sui risultati di Driveclub.

Quando Project Gotham incontra Burnout

Driveclub vuole proporsi come un titolo fortemente connesso con la componente multigiocatore, tanto che il nuovo titolo di Evolution Studios viene definito dal team il primo “Social Network Racing Game”. Insomma: un racing in cui il continuo confronto su record, tempi e sfide con i membri del proprio gruppo e gli altri gruppi di giocatori sparsi per il mondo è l'aspetto chiave dell’esperienza ludica.
Si tratta di un‘evoluzione estrema di quanto già proposto da Criterion con l’Autolog, ma in questo caso Evolution Studios supera i confini della piattaforma ludica per approdare su social network e smartphone, grazie all'applicazione che verrà resa disponibile su Apple Store e Play Store in contemporanea all’uscita del gioco. Grazie alla companion app saremo costantemente connessi al mondo di Driveclub ricevendo aggiornamenti su sfide, challenge e tempi del nostro gruppo con la possibilità di inviare messaggi, commenti e lanciare nuove sfide ai nostri amici, organizzare appuntamenti online e tenere costantemente sotto controllo le varie classifiche.
Driveclub non è quindi il classico racing game: la sua essenza è nel multiplayer online e nel social gaming. Giocare da soli, limitandosi a confrontarsi con i record online e partecipando casualmente ad eventi multiplayer, rende l'esperienza di gioco piuttosto incompleta. Per questo a parere nostro è stato scelto come titolo di punta del PSN Plus per il lancio del servizio su PS4, considerando che il multiplayer online, cuore dell'esperienza ludica di Drive Club, sarà compreso tra i servizi che ne richiedono la sottoscrizione.
Al di là di questo, una volta alla guida basteranno alcune curve per inquadrare il sistema di guida di Driveclub: un arcade ibrido che punta al realismo per quanto riguarda la manovrabilità, risultando però decisamente permissivo soprattutto nelle uscite di pista, rallentando il mezzo in maniera quasi istantanea e permettendo quindi di riprendere il controllo dell’auto in pochi secondi.
Pad alla mano, questo sistema di guida risulta sicuramente soddisfacente. Le levette analogiche del Dualshock 4, ora più precise e graduali, permettono una buona gestione dello sterzo; sia il gas che il freno offrono una buona parzializzazione, essendo gestiti tramite i grilletti dorsali, ridisegnati secondo una forma che si adatta perfettamente alle dita del giocatore.
Il gameplay è insomma rigorosamente arcade con un pizzico di realismo; dovessimo fare un paragone lo definiremmo Project Gotham che incontra Burnout. Il controllo delle auto è relativamente facile ma bisogna sempre stare attenti in staccata e accelerazione a non esagerare, pena un inevitabile urto contro le barriere. Secondo il nostro parere l'appena citata serie della defunta Bizarre resta ancora imbattuta sul fronte del feeling di guida, ma Driveclub se la cava benone, soprattutto in quest'ultima demo in cui l'handling risulta leggermente migliorato e la fisicità delle vetture tende a farsi sentire soprattutto in curva.

La particolarità di Driveclub, come si diceva in apertura, risiede nelle sfide tra gruppi di piloti differenti, che gareggiano a suon di punti in un campionato articolato su più gare. L’andamento globale della competizione è ben identificato da una barra presente durante i caricamenti, che si riempie maggiormente del colore di uno dei due club in base alle vittorie accumulate e alle sfide superate con successo.
Ogni gara racchiude dei micro eventi specifici all’interno del tracciato, in grado di rendere più pepate le competizioni: nella pista provata, poco dopo il traguardo è presente una sezione nella quale tenere la velocità media il più alta possibile. La sezione più tortuosa del tracciato, invece, ospita una sfida che spinge a mantenere il mezzo il più vicino possibile alla traiettoria ideale di una variante molto stretta.
L’ultima sezione in salita, infine, presenta una sfida drift, spingendo ad entrare in curva in pieno sovrasterzo, in modo da cercare di ottenere un punteggio più alto rispetto agli altri piloti del club rivale.
La meccanica delle micro-sfide funziona e le varie aree del tracciato sono evidenziate in maniera chiara e non invasiva, permettendo quindi di individuare lo scopo di ogni sfida a colpo d’occhio, senza distrarsi dalla guida e, anzi, sentendosi spronati ad effettuare quanto richiesto per ottenere il più alto numero di punti possibile.

Dal punto di vista grafico si confermano i miglioramenti rispetto alla pre-alpha dell'E3. Fatti passi avanti nel sistema di illuminazione, completamente in tempo reale e non pre renderizzato, nella pulizia grafica e qualità delle texture. Gli scenari sono ora molto più dettagliati e con una profondità di campo maggiore, ma restano -ci duole ammetterlo- il punto debole di Driveclub. Invece i modelli delle auto si confermano eccellenti, fedeli alle loro controparti reali ma soprattutto ottimamente realizzati, credibili, belli da vedere. Il sistema di danni appare ancora inferiore rispetto a quello proposto da Codemasters negli ultimi anni, ma ha comunque il pregio di sottolineare gli impatti che un veicolo da gara può sopportare in pista.
Miglioramenti nel frame rate, bloccato a 30 fps per la demo ma in grado di superare quella soglia. Confermata anzi, direttamente dagli sviluppatori, l'intenzione, per la versione finale, di raggiungere gli agognati 60 frame al secondo.

DriveClub Driveclub non sarà sicuramente il nuovo capolavoro dei Racing Game Arcade, ma si presenta come un titolo solido, perfetto per il lancio di una nuova console. Certo, dall'altra parte c'è Forza Motorsport 5, ma sarebbe ingiusto confrontare direttamente le due produzioni. Il titolo Turn 10 vuole proporre una simulazione senza compromessi, mentre la nuova fatica di Evolution Studio abbraccia una filosofia più leggera, facendo del social gaming il suo mantra. C'è ancora qualche miglioramento da fare sul fronte tecnico (il team è storicamente noto per gli interventi grafici in “zona Cesarini”), ma lo sviluppo sembra procedere in maniera regolare e a gonfie vele. Sicuramente la presenza di una versione “lite” per gli utenti PsPlus è un'ottima offerta per chi deciderà di sottoscrivere il servizio. Restate quindi su Everyeye.it in attesa del lancio di Ps4, perchè il prossimo appuntamento con Driveclub sarà probabilmente quello con la recensione.

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