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Hands on Driver: San Francisco-Multiplayer

Le 19 modalità multigiocatore

hands on Driver: San Francisco-Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Della sostanza di Driver: San Francisco c'è un articolo che ne parla pubblicato un paio di giorni fa: avendo trascorso quattro ore tra le strade della cittadina bagnata dal Pacifico testando l'avventura in single player, vi abbiamo già enucleato gran parte dei pregi e dei difetti dell'imminente corsistico Ubisoft, atteso l'1 Settembre su Xbox 360, Playstation 3 e PC.
Certo, non potevamo sapere che oltre all'intrigante trama per singolo giocatore vi è un intenso comparto multiplayer solo intravisto in precedenti occasioni. Ben 19 sono le modalità presenti e poche non sono; di queste 11 sono espressamente pensate per l'online fino ad otto giocatori, mentre 8 funzionano via split screen.
Con un simile dispiegamento di opzioni ne abbiamo provate recentemente solo alcune via system link: pertanto non ci è stato possibile saggiare la consistenza del netcode chiamato a grandi imprese dovendo mantenere un frame rate fissato a 60 fps.
Scaldiamo i motori, sventoliamo la bandiera a scacchi, pronti, partenza, via!

Gustoso antipasto

Che sia tutti contro tutti o a squadre, le competizioni prevedono essenzialmente la regola di essere più lesti a destreggiarsi tra il traffico, più abili con il freno a mano, più spregiudicati con lo Shift (l'opzione che permette di cambiare velocemente mezzo dietro pressione del tasto R1) di tutti gli altri giocattori. Corollario doveroso: si può e si deve speronare quanti ambiscono al sorpasso.
I veicoli danneggiati sono più lenti, ci ricorda un pop up apparso nel momento meno opportuno, cioè quando siamo bersaglio indiscusso durante la modalità Fuggitivo. Quest'ultima prevede un giocatore estratto a sorte nel ruolo del fuggitivo, mentre gli altri tre impegnati a guidare le auto della polizia. Compito del primo è destreggiarsi tra traffico e vicoli per agguantare dei cosiddetti "pacchetti", nient'altro che semplici checkpoint, per poter concludere la partita a proprio vantaggio; le volanti, invece, hanno il diktat di bloccargli la fuga sminuzzando colpo su colpo l'auto in questione fino a distruggerla. Le forze dell'ordine possono anche azionare lo Shift onde posizionarsi nella vettura più prossima all'inseguito: nonostante la forza soverchiante del 3 contro 1, il singolo può sfruttare a proprio vantaggio arene ricche di stradine interne nelle quali sgusciare complice una derapata imprevista, che lascia disorientati gli inseguitori sguinzagliati a 300 km/h lungo l'arteria principale.
Tale strategia la si può riciclare per Ce l'hai, modalità non più organizzata a squadre: come nel simpatico gioco praticato in età infantile, le regole sono elementari e vertono sul toccare (traduzione driveriana=speronare) l'auto che ce l'ha e quindi sfrecciare via con lo scopo di restare il più a lungo possibile lontano dal contatto avversario. Una barra monitora tale lasso di tempo e il primo giocatore in grado di riempirla porterà a casa il round.

Scruta e colpisci

Di differente impostazione è Scia infuocata. Una DeLorean ritornata al futuro sfreccia lungo le strade di San Francisco e lascia una doppia scia dietro di sé. Il giocatore capace di intercettare la scia per più secondi si porta a casa la vittoria. Si può essere fortunati ed appiccicarsi al posteriore dell'auto e lì restare finchè non si viene scansati a forza dai competitori, oppure essere discreti e seguire solo una colonna della biforcuta scia: non si guadagneranno tutti i punti, ma la costanza dovrebbe ugualmente garantire la vittoria.
Cattura la bandiera è valida sopratutto nel suo discorso a squadre. L'obiettivo ultimo risiede nel guidare verso una lontana base in cui depositare la bandiera raccolta ed assicurarsi la vittoria. Ma si perde tale prezioso oggetto nel momento in cui le auto dell'opposta fazione ci speronano e si avviano verso la propria base dove adagiare infine la bandiera. In questo caso l'attenzione è posta sulla vastità della mappa, comprendente una larga porzione di San Francisco ai cui antipodi sono posizionate le due basi; per questo è indispensabile l'apporto dei compagni lesti ad intervenire qualora la bandiera fosse accidentalmente persa e continuare loro la corsa.
Infine parliamo di Incursione, nella quale una squadra deve entrare all'interno di una zona rossa e parcheggiare il proprio veicolo all'interno di un'area ben precisa. Compito dell'altra squadra è evitare che ciò avvenga: può o sperare che il traffico entro la zona rossa impatta contro gli invasori e li rimbalzi fuori da essa oppure gettarsi in prima persona all'inseguimento degli avversari.
Tra quelle testate, Incursione è probabilmente la modalità dalla strategia più affinata, in cui è importante non solo essere i più svelti, ma anche tenere sempre sott'occhio il posizionamento dei nemici grazie alla minimappa nella parte alta dello schermo.

Succulento contorno

Driver: San Francisco propone naturalmente anche le più classiche corse sotto forma di Grand Prix in cui lo Shift è disattivato e di Corsa a checkpoint in cui lo Shift è pesantemente incentivato. Tuttavia, ci ha piacevolmente sorpresi il fatto che Ubisoft Reflection si sia impegnata per architettare moltissime opzioni alternative a quelle praticate dai classici racing game. Sin dal single player è chiara l'atipicità della struttura ludica: free roaming, basata massicciamente sullo Shift per vincere le competizioni (un opzione considerata illegale in un Gran Turismo qualsiasi) e una trama che pretende di essere rilevante.
Sarà il pubblico a scremare tra le 19 proposte, ma tra quelle provate ognuna possiede le proprie peculiarità, nonchè il proprio set di regole chiaro e funzionale. Il giocatore sarà inoltre in grado di selezionare le modalità preferite e realizzare una playlist che le propone in successione. Opzionale è la facoltà di attivare una sessione di qualifica prima di ciascuna gara: in palio posizioni più favorevoli da cui partire o bonus da scagliare.
Il multiplayer interagisce con il single player grazie allo Scambio: in determinate modalità si può selezionare un'auto posteggiata nel proprio garage e sostituirla al macinino a cui lo shift ci ha destinato.
Attorno alla sostanza ludica Driver San Francisco offrirà tutta una serie di possibilità onde permettere la registrazione e la condivisione delle partite multiplayer. Grazie a Regista il giocatore sarà in grado di acquisire i replay dei momenti migliori e uploadarli su Youtube, pronti per essere condivisi su tutti i social network possibili e immaginabili. Possibilità ugualmente valida per ogni statistica di gioco e/o obiettivo sbloccato tramite una apposita pagina web, altrimenti detta Driver Club.

Driver: San Francisco Il dettaglio grafico sacrificato per mantenere costanti i 60 fps e un modello di guida troppo reattivo per le pretese arcade si riconfermano spine nel fianco anche nel comparto multiplayer di Driver San Francisco. Eppure in più giocatori ci si diverte davvero molto, sperimentando tattiche di gruppo per sbarrare la marcia o premendo sull'acceleratore per sfuggire agli inseguitori; il numero di modalità è soverchiante (ben 19), ma gran parte di esse sono assolutamente nuove, mai viste all'interno di un racing game, riuscendo ad implementare gradevolmente le novità del gioco in singolo come lo Shift. Appuntamento al 1 Settembre quando dopo una lunghissima gestazione il titolo comparirà sugli scaffali.

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