Hands on DualPenSports

Doppio pennino doppio divertimento?

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    Disponibile per:
  • 3DS
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Durante la recente kermesse pre-E3 organizzata da Namco-Bandai in quel di Dubai, non si sono mostrati alla stampa solamente i titoli home console che occuperanno gli scaffali da qui all’autunno, ma anche diverse “chicche” portatili. Se si parla di portabilità, oggi, si parla naturalmente di 3DS, per il quale abbiamo potuto testare l’atteso Dual Pen Sports, party game sportivo sulla falsariga di Resort la cui peculiarità sarà, come suggerisce il titolo, l’utilizzo di due pennini simultaneamente. Ne risente la portabilità dato che, per giocare, avremo sempre bisogno di un appoggio stabile: un problema fugato -come vedremo- dall’ottima dose di divertimento che la produzione è capace di offrire al videoplayer.
Dual Pen Sports sarà disponibile per Nintendo 3DS a partire dal 1 Settembre.

Tante discipline

La prova con mano ci ha permesso di testare tutte le sette discipline che comporranno il prodotto finito: Boxe, Calcio, Baseball, Archery, Slalom (con gli sci), Basket e Paracadutismo. Ognuna di esse presenta due varianti, una dedicata alla competizione contro la CPU (o contro un avversario umano, supponiamo) e l’altra riservata allo scontro con se stessi, per migliorare il proprio score. Ma entriamo nelle curiose meccaniche che fanno di questo uno dei titoli più interessanti della futura lineup 3DS.
Nella Boxe la prospettiva si sposta dalla terza alla prima persona, mostrandoci da vicino il Mii da affrontare. Il tuoch screen è diviso in quattro aree: a destra e a sinistra diverse frecce consentono -strisciandovi sopra- di portare diritti, hook e jab alla figura avversaria; in alto e in basso la pressione di due pulsanti permette di bloccare, alternativamente, colpi al volto e al corpo. L’alter ego si muove autonomamente assecondando una sceneggiatura predefinita che prevede l’arretramento del boxeur in difficoltà e viceversa. Il gameplay è chiaramente molto arcade e non prevede particolari strategie, quanto più un timing accurato per non dare nemmeno un attimo di respiro all’avversario.
Passando al Calcio le cose si fanno decisamente differenti. Si torna, anzitutto, in terza persona con il compito di calciare a rete punizioni posizionate poco oltre il limite dell’area di rigore. Le variabili qui, sono veramente poche: facendo scorrere il pennino sinistro dall’alto del touch screen verso il basso potremo decidere di quanti passi arretrare (dunque la potenza del calcio); in seguito, un veloce movimento semi-rotatorio con il pennino destro, verso la destra o la sinistra del portiere, ci permetterà di dare al pallone l’effetto desiderato. I risultati, almeno per quel che concerne la nostra prova, sono sembrati piuttosto casuali, complice l’impossibilità di colpire senza effetto (di pura potenza) o -ad esempio- rasoterra. Trattandosi di un party game, in ogni caso, non c’è molto di cui lamentarsi.
Decisamente più soddisfacente il Baseball, che vede il nostro alter ego in posizione di battuta, con il compito di mandare la sfera il più lontano possibile o di impattarla per farla atterrare in una particolare porzione del campo, a seconda della modalità selezionata. Ancora una volta il pennino sinistro verrà utilizzato semplicemente per prepararsi alla battuta ed assumere quindi la stance opportuna, dando il “LA” al lanciatore. Il destro, invece, per battere, con la possibilità di strisciarlo lungo varie direttrici dipinte sullo schermo per direzionare la palla in ogni settore dello stadio. Non aspettiamoci, nemmeno in questo caso, Strikeout, Ball, possibilità di smorzare la palla e via discorrendo: avremo semplicemente una serie di cinque tentativi per fare del nostro meglio.
Con Archery si cambia -per l’ennesima volta- completamente registro, per quella che è a tutti gli effetti la disciplina più riuscita tra quelle presenti nel titolo. Potremo anzitutto scegliere se cimentarci nell‘1vs1 con bersagli fissi (e, man mano, sempre più distanti) oppure nell’attacco al punteggio con bersagli mobili. La meccanica, nelle sezioni di tiro con l’arco, prevederà lo slide con il pennino sinistro per incoccare la freccia e tendere l’arco ed, in seguito, il puntamento del bersaglio con il pennino destro, rilasciando la pressione per scoccare la freccia. Vi saranno, naturalmente, diversi elementi di disturbo: in primo luogo la resistenza dell’arco stesso, che non consentirà un mantenimento agevole dello spot di mira; in secondo luogo il vento, con il quale il giocatore dovrà costantemente scendere a patti modificando la traiettoria di tiro.
Le discipline più interessanti si concludono con il Baket, che propone il classico shootout da spot predefiniti del campo d'allenamento. Anche in questo caso le meccaniche di gioco sono molto semplici: una pressione accurata con il pennino sinistro ci permetterà di ricevere la palla "in ritmo", movimento al quale dovremo far immediatamente seguire il jump shot, veicolato tramite slide dall'alto verso il basso del pennino destro. In questo caso dovremo prestare attenzione all'elevazione del cestista virtuale, in maniera da rilasciare in tempo con il massimo punto d'elevazione.
Dopo averci mostrato il meglio Dual Pen Sports chiude con le due applicazioni peggiori, alle quali non sembra essere stata riservata nemmeno metà della cura vista sino ad ora. Si parte con lo Slalom a bordo di un paio di sci, pratica per nulla accattivante durante la quale al videoplayer verrà semplicemente consentito di piegare a destra o a sinistra (in maniera più o meno decisa) per passare attraverso la serie di porte poste sul tracciato. Le discese si sono dimostrate piuttosto agevoli e decisamente monotone, tanto da far registrare, una volta presa la mano, tempi costantemente molto simili.
Segue a ruota il Paracadutismo. Dopo esser stati lanciati da un aereo in quota dovremo, alla stregua dello slalom, manovrare il paracadute per passare attraverso una serie di checkpoint fino al “traguardo”. In questo caso, in realtà, sarà possibile anche accelerare (puntando il pennino verso l’alto del touch screen) o decelerare (putandolo verso il basso). La sostanza, tuttavia, non cambierà in maniera soddisfacente, lasciando anche in questa disciplina molto amaro in bocca.
Chiudiamo con una precisazione: per quanto non sia stato possibile un tour delle varie opzioni disponibili siamo certi che, nella versione retail, sarà possibile selezionare un’eventuale modalità per mancini, che inverta i comandi finora descritti.

DualPenSports Dual Pen Sports si presenta seguendo esattamente le aspettative. Le pratiche disponibili mostrano tonalità spiccatamente arcade, ove immediatezza e divertimento prevalgono su varietà e complessità lasciando comunque, nella stragrande maggioranza dei casi, soddisfatto il videoplayer. Approcciandosi al prodotto è bene tuttavia essere informati di quel che ci aspetta, ovvero una sostanziale riproposizione (per quanto concerne meccaniche e strutturazione) di Sport Resort, in chiave 3DS.

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