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Hands on EA Sports Grand Slam Tennis 2

Provata la demo

hands on EA Sports Grand Slam Tennis 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il tennis, grazie ad atleti del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e, nondimeno (per quanto ci riguarda), grazie alle nostre Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, ha raggiunto in questi anni una popolarità davvero elevatissima. A dimostrarlo la grande affluenza di pubblico sui campi più importanti del mondo (Londra, Flushing Meadows e Parigi, per esempio) e, nel nostro piccolo, l'ottima risposta del Forum di Assago in occasione dell'esibizione tennistica tra le sopracitate azzurre e le temibilissime sorelle Williams.
Come uno sport comincia a prender piede ecco tornare nuovamente in voga anche le simulazioni videoludiche che ne riprendono le gesta, capeggiate per quest'inizio 2012 da un'immancabile debutto next gen (almeno per quel che riguarda la suddetta disciplina) di Electronic Arts.
Con Grand Slam Tennis 2 il colosso canadese vuole entrare prepotentemente nel mercato delle simulazioni tennistiche, impiegando tutte le sue risorse e la sua esperienza per offrire un'esperienza quanto più competitiva possibile rispetto all'indiscusso Re -per il momento- Top Spin 4. Un primo assaggio della produzione è da poco disponbile sottoforma di demo gratuita su Marketplace Xbox Live e Playstation Network: Everyeye l'ha pregustato per voi!

Si fa sul serio

Nonostante la demo permetta di provare soltanto due tennisti (Djokovic e Nadal) ed apprezzare un solo campo (il centrale di Wimbledon) alcuni trailer, in queste settimane, ci hanno fatto assaporare quella che sarà la rosa di atleti presente nella produzione EA che, come al solito, non si è risparmiata. Ad affiancare campioni e campionesse del presente (diciamo tra i primi 10-15 del ranking ATP e WTA) vi saranno molte stelle del passato: tennisti del calibro di Boris Becker, John McEnroe, Björn Borg e molti altri ancora, ognuno con il suo stile di gioco personalizzato. Da questo punto di vista, già dalla demo, s'intuisce il buon lavoro svolto da Electronic Arts, che è riuscita a caratterizzare gli atleti in maniera piuttosto credibile: osserveremo, ad esempio, Nadal attendere il servizio con la sua classica posa a gambe allargate (con tanto di frequente sistemazione del cavallo dei pantaloni) e Djokovic far rimbalzare innumerevoli volte la pallina prima di servire. Non tutto sarà riprodotto nei minimi particolari (mancano le spaccate di Djokovic e il "balletto" di Nadal poco prima di rispondere ad un servizio), ma le movenze essenziali (dritto e rovescio) appaiono piuttosto similari a quelli che sono oramai gli stili distintivi dei suddetti campioni.
Aldilà del dettaglio, settore nel quale sappiamo EA esser super-veterana, il match tra Grand Slam Tennis 2 e Top Spin 4 si giocherà essenzialmente sul campo, racchetta alla mano. Per far fronte all'ottimo gameplay della simulazione 2K il colosso di Vancouver ha dato fondo a tutte le sue risorse, implementando nell'incarnazione del suo nuovo titolo tennistico una gestione del tiro completamente affidata allo stick destro, delegano al sinistro solo e soltanto il movimento del tennista. Con buona pace dei "conservatori" è stato mantenuto, con la nomenclatura "Arcade", anche il control scheme più classico, che prevede l'utilizzo dei pulsanti per determinare la tipologia di tiro.
Venendo alle novità vediamo questo nuovo sistema di controllo basarsi totalmente sul tempismo, esattamente come accaduto qualche mese fa in Top Spin: premendo lo stick destro verso il basso otterremo l'effetto slice (per "tagliare" la palla), muovendolo verso l'alto opteremo per un colpo piatto (flat), mentre con un movimento a caricare dal basso verso l'altro tenteremo il top spin, per far rimbalzare la palla più in alto e prendere in contropiede l'avversario. Per variare il gioco potremo optare anche per palle corte (dorsale sinistro come modificatore) o lob (dorsale destro), facilitandoci la discesa a rete o rendendola più complessa all'avversario.
Questo "nuovo sistema" (nuovo per il tennis) non risulta facilissimo da metabolizzare, soprattutto perché implementa la gestione contemporanea del direzionamento e dell'impatto con la palla, richiedendo dunque al giocatore, anche sotto pressione, di gestire il tutto con un'unico movimento dello stick destro (operazione che potrebbe sembrare più facile ma, in realtà, non lo è affatto). Impratichitisi, tuttavia, il meccanismo è in grado di regalare grosse soddisfazioni, anche se, nel corso delle nostre prove, non siamo rimasti del tutto convinti in particolare dal sistema di direzionamento. Anche azzeccando perfettamente il tempismo del colpo infatti, non siamo sempre riusciti ad effettuare lungo linea o colpi ad incrocio corretti e ben angolati (esagerando anche al costo di tirare out). La sensazione (tenendo presente anche una certa difficoltà, per non dire quasi impossibilità a metter palla fuori o sulla rete) è insomma quella di essere sempre aiutati dalla CPU che, persino contro la nostra volontà, tende ad indirizzare fastidiosamente la palla verso il centro del campo. Giocando e rigiocando sia nei panni di Nadal che di Djokovic abbiamo dunque sentito la mancanza di quel controllo totale che ci aspettavamo, venendo però sorpresi da colpi molto ben angolati dalla CPU; il che significa che potrebbe tranquillamente essere tutta questione di pratica ed abitudine.
Riguardo alla CPU, per finire, benché non si sia potuto testare la tanto decantata PRO A.I., che dovrebbe far giocare i tennisti virtuali come le loro controparti reali, siamo stati testimoni di un livello di sfida piuttosto elevato, che ci ha fatto sudare parecchio anche solo per conquistare un quindici.


Tecnicamente non si possono che tessere le lodi di questo Grand Slam Tennis 2. Gli atleti sono riprodotti in maniera quasi maniacale e, come si è detto, mostrano peculiarità che in altre produzioni non si sono premurati di "catturare". Peccato non vi sia particolare cura nella riproduzione delle animazioni facciali (un pò ingessate) e in alcune animazioni motorie quando l'azione si fa più concitata. In questi ultimi casi la mancanza di frame di collegamento fa perdere un pò di fluidità, mostrando qualche movimento del tutto innaturale. Poco importa dato che la cornice (in questo caso Wimbledon) è a dir poco perfetta e l'atmosfera viene ricreata in maniera eccellente non solo dal pubblico ma anche dal commento, affidato a due leggende come McEnroe e Pat Cash. Non resta che da sperare che il commento in italiano venga affidato almeno alle coppie SKY o Eurosport, che in questi anni hanno letteralmente fatto scuola.

EA Sports Grand Slam Tennis 2 Sebbene rimanga ancora qualche ombra su questo Grand Slam Tennis 2 le promesse per un buon titolo ci sono tutte. Per scalzare Top Spin 4 dal suo trono ci vorrà ben più che una prova convincente però, e da Electronic Arts, da questo punto di vista, ci aspettiamo un grande supporto in termini di licenze ufficiali, sia per quel che riguarda i giocatori ma anche -e soprattutto- per quanto concerne la carriera, che nel rivale diventa a poco a poco sin troppo monotona.

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